Politica internazionale

Politica internazionale

PROTESTE IN VIETNAM, INCENDIATE 15 FABBRICHE CINESI

PROTESTE IN VIETNAM, INCENDIATE 15 FABBRICHE CINESI


di Eugenio Buzzetti e Sonia Montrella


Twitter@Eastofnowest, @SoniaMontrella

 

Pechino, 14 mag. - Sono almeno quindici le fabbriche prese d'assalto, e in alcuni casi messe al rogo, dai manifestanti anti-cinesi in Vietnam, che protestano contro la decisione di Pechino di realizzare una piattaforma per le esplorazioni petrolifere in un braccio di mare conteso tra Cina e Vietnam. Le proteste anti-cinesi proseguono dallo scorso fine settimana in Vietnam, quando circa un migliaio di manifestanti, tra veterani e studenti, hanno scandito slogan e sventolato striscioni con contenuti anti-cinesi di fonte all'ambasciata cinese della capitale, Hanoi. Gli episodi delle ultime ore, che non hanno provocato vittime ma hanno costretto diverse aziende a rimanere chiuse per oggi, rappresentano una delle più grandi, e cruente, manifestazioni della rabbia contro i cinesi da molti anni a questa parte nel Paese, con circa ventimila manifestanti che si sono scagliati contro alcune fabbriche, anche se alcune di quelle prese di mira erano taiwanesi o sud-coreane, probabilmente scambiate per cinesi. Alcune aziende hanno esposto anche la bandiera vietnamita nel tentativo di non attirare l'attenzione dei manifestanti più violenti.

Già ieri il governo cinese aveva espresso "seria preoccupazione" per il corso delle proteste di Hanoi, e il Ministero degli Esteri aveva chiesto al governo vietnamita di "adottare misure efficaci per contrastare gli atti criminali e proteggere la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni cinesi" nel Paese. Oggi il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, a colloquio con il suo omologo indonesiano, Marty Natalegawa, ha parlato delle tensioni tra Cina e Vietnam, attribuendole a "violenti disordini e barbariche speronate" delle navi vietnamite nelle acque contese. Wang ha poi spiegato che " la posizione cinese sulla salvaguardia dei diritti e degli interessi legittimi di sovranità è chiara e non cambierà". Hanoi, nell'opinione del ministro degli Esteri cinese, "deve calmarsi, rispettare la sovranità e la giurisdizione cinese e non cercare di complicare la situazione ulteriormente".

 

L'Indonesia è uno dei Paesi che si affacciano sul Mare Cinese Meridionale con cui la Cina non ha dispute di sovranità su atolli, isole o arcipelaghi disabitati, ma di importanza strategica per Pechino. Oltre a quelle con il Vietnam, infatti, la Cina è impegnata in dispute per la sovranità territoriale anche con il Brunei, la Malesia, Filippine e Taiwan. In generale, Pechino sostiene che le sue acque territoriali si allargano a quasi tutto il Mar Cinese Meridionale, per un'area di circa 1,7 milioni di chilometri quadri, e tenta da tempo di gestire le controversie una per una con i singoli stati, anziché impegnarsi in negoziati multilaterali. Il controllo, inoltre, si estenderebbe inoltre anche al Mar Cinese Orientale dove il Gigante Asiatico è impegnato in un'accesa disputa territoriale con Tokyo per il controllo dell'arcipelago Diaoyu/Senkaku, amministrato dal Sol Levante.

 

Nella giornata di oggi è tornata a salire anche la temperatura dei rapporti tra Pechino e Manila. Secondo quanto dichiarato alla Reuters dal governo filippino la Cina è sul punto di costruire una pista d'atterraggio su uno dei territori delle isole Spratly contese dai due Paesi e protetto dalla barriera corallina. A corroborare la tesi – sostiene il portavoce del ministero degli Esteri di Manila, Charles Jose - foto scattate nelle ultime settimane dalla marina filippina che mostrano la Cina impegnata a trasportare terra e materiali sulla Johnson South Reef, Chigua secondo il nome cinese. Per il portavoce i reclami di Pechino violano la Dichiarazione sulla Condotta delle Parti nel Mar Cinese Meridionale, un codice di comportamento informale della regione. Sia Taiwan che le Filippine hanno una propria pista d'atterraggio nell'aerea.



Appena una settimana fa, invece, le autorità marittime di Manila avevano arrestato undici marinai cinesi per traffico illegale di specie protette in acque territoriali filippine. A bordo del peschereccio cinese, subito sequestrato, la guardia-costiera aveva trovato circa 500 tartarughe marine - alcune delle quali già morte - il cui commercio è vietato dalle leggi filippine.

 

Sempre oggi un editoriale apparso sul quotidiano Global Times, una delle voci più nazionaliste in temi di politica estera cinese, ha poi criticato il ruolo del segretario di Stato americano, John Kerry, definendolo un "doppiogiochista" per le posizioni espresse nei gironi scorsi sulle dispute di sovranità in atto tra la Cina e gli altri Paesi che affacciano sul Mare Cinese Meridionale. Kerry aveva attribuito a Pechino un atteggiamento "provocatorio" e "aggressivo" durante un colloquio telefonico avvenuto ieri con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, affermando che gli Usa sarebbero rimasti fedeli alla linea di non prendere posizione sulle dispute territoriali in corso. Wang aveva risposto alle affermazioni di Kerry chiedendo a Washington di "essere prudente nelle parole e nelle azioni" per quanto riguarda le dispute in corso nell'area.

 

Poche ore dopo per bocca della portavoce del ministero degli Esteri cinese Pechino aveva rispedito le accuse al mittente dichiarando che: "Nel Mar Cinese meridionale c'è una nazione che agisce in modo provocatorio, ma non è la Cina".
  Da tempo il governo cinese intima a Washington di "tenersi al di fuori delle questioni regionali"; dal canto loro, gli Stati Uniti sono impegnati nel "ribilanciamento" della politica americana in Asia orientale, il pivot voluto da Obama che appena due settimane fa, durante il suo viaggio in Asia, ha ribadito "l'appoggio blindato degli Usa ai suoi alleati nella regione sulle dispute territoriali".

L'editoriale del Global Times affronta sia il contenzioso con le Filippine che quello con il Vietnam, ma è soprattutto su quest'ultimo caso che si sofferma, per ridimensionarlo. I due Paesi non sono "sull'orlo di una guerra come sembra - spiega il Global Times - la Cina ha assoluto controllo e autorità sull'area, e non importa quanti problemi possa provocare Hanoi, la Cina non perderà mai il dominio".

 

14 maggio 2014

 


 

ALTRI ARTICOLI:

 

 

SETTORE BANCARIO OMBRA VALE 4.400 MLD DI DOLLARI

 

DETENUTO PER FALSE NOTIZIO SUL SITO BOXUN


DISORDINI PER PROTESTE INCENERITORE, 60 GLI ARRESTI

 


PECHINO: USA I PROVOCATORI DEL MAR CINESE MERIDIONALE

 

PECHINO RALLENTA SHOPPING DEI GIGANTI ENERGETICI

 

OPERAZIONE SICUREZZA A PECHINO FORZE ANTI-TERRORISMO

 

XINJIANG: OLTRE 200 ARRESTI IN SEI SETTIMANE

 

PRINCIPI ROSSI CHIEDONO IL RILASCIO DI LIU XIAOBO

 

ASEAN: ALLARME SU CONTESE NEL MARE CINESE MERIDIONALE

 

CRESCITA ECONOMICA, XI: “CINA ALLA RICERCA DI NUOVA NORMALITA'”


INTERVISTA AL CONSOLE DI SHANGHAI STEFANO BELTRAME

 

PECHINO PENSA A FERROVIA ALTA VELOCITA' CINA-USA

 

CINA BLOCCA NOAH PER RISPETTO A MUSULMANI

 

XINJIANG, CINQUE CONDANNE PER SEPARATISMO

 

ANSALDO ENERGIA: SHANGHAI ELECTRIC
COMPRA 40% PER 400 MILIONI

 

"HA RIVELATO SEGRETI DI STATO", ARRESTATA CELEBRE ATTIVISTA

 

EXPORT RIPRENDE VIGORE AD APRILE E SALE +0,9%


ALLARME SMOG, E I CINESI PENSANO IN VERDE

In Cina più ambientalisti di Usa e Ue

 

FILIPPINE SEQUESTRANO PESCHERECCIO CINESE

 

ALIBABA PUNTA A WALL STREET, IPO DA 1 MILIARDO DI DOLLARI

 

INTERNET: BIBBIA BATTE LIBRETTO ROSSO, PAPA SUPERA PREMIER

 

ATTACCO A CANTON, PER LA POLIZIA UN SOLO ASSALITORE

 

NEL 2013 SPESO LO 0,91% DEL PIL IN PRODOTTI DI LUSSO

 

STAMPA CONTRO VIETNAM PER AZIONI IN ACQUE CONTESE

 

LA CINA E' VICINA, IL LIBRO DI VINCENZO COMITO

 

PREMIER LI IN ETIOPIA, "ALL'AFRICA PRESTITI PER OLTRE 10 MILIARDI"

 

MANIFATTURIERO ANCORA IN CALO AD APRILE

 

TAGLIA DI 100MILA YUAN SU ATTENTATORI URUMQI

 

CINA PRONTA A SORPASSO USA, PRIMA ECONOMIA MONDO GIA' NEL 2014

 

MERCATO CARBONIO, PECHINO ESTENDE PROGETTO PILOTA

 

TEHERAN ANNULLA CONTRATTO DA 2.5 MLD DI DOLLARI CON CINA

 

PRESIDENTE XI, PUGNO DI FERRO DOPO ATTENTATO URUMQI

 

IL LUNGO SCIOPERO DELLA YUE YUEN

 

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci