Politica internazionale

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Siglata con Alibaba
collaborazione strategica

Siglata con Alibaba<br />collaborazione strategica


di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 12 giu. - Il governo italiano, attraverso il Ministero per lo Sviluppo Economico, e il gruppo di e-commerce Alibaba hanno firmato un memorandum d'intesa per promuovere maggiori opportunità commerciali per le aziende italiane che vogliono essere attive sulle piattaforme Tmall gestite dal gigante dell'e-commerce cinese. Lo rende noto un comunicato emesso dall'Ambasciata d'Italia a Pechino. Tmall è la piattaforma on line di Alibaba dedicata a marchi e rivenditori. In base all'accordo di oggi, Alibaba "fornirà, tra le altre cose, supporto alle imprese italiane per l'iscrizione diretta a Tmall e ai suoi servizi dedicati, e inoltre promozione e marketing on line sulle piattaforme stesse", che sono quelle di Tmall.com e Tmall.hk.

 

"Questo accordo rappresenta una fantastica opportunità per promuovere i marchi italiani in Cina attraverso un canale di distribuzione potente e moderno - ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, fino a oggi a Pechino assieme al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per una missione in Vietnam e Cina - Crediamo che i prodotti e i beni italiani avranno così il vantaggio di raggiungere un numero crescente di consumatori cinesi che ne apprezzano sempre di più la qualità, la sicurezza e lo stile unico". Il ministro ha poi sottolineato come l'accordo costituisca "una grande occasione per le PMI italiane che spesso - a causa della loro dimensione limitata, trovano difficoltà ad espandersi a livello internazionale - per stabilire una loro presenza in un mercato assai competitivo quale è la Cina e divenire noti al pubblico cinese per l'eccellenza dei propri prodotti".

 

La collaborazione nata con il memorandum firmato oggi, spiega il comunicato, "fornirà inoltre a Tmall i trend del mercato retail italiano  e gli indici di gradimento per rendere più focalizzate ed efficaci le campagne di marketing per i consumatori cinesi". L'accordo è stato salutato anche dal fondatore di Alibaba, Jack Ma, che ha ricordato l'importanza di internet per avere "abbattuto le barriere geografiche del fare commercio e affari ovunque nel mondo". Jack Ma ha infine sottolineato le opportunità del gruppo da lui fondato per le imprese del nostro Paese che vogliono vendere i loro prodotti in Cina. "Attraverso questo MOU ci auguriamo di rendere disponibili un maggior numero di marchi e prodotti italiani alle centinaia di milioni i cinesi che acquistano on line e tramite mobile e, allo stesso tempo, di aiutare i marchi e le aziende italiane a intercettare l'insaziabile o manda dei consumatori cinesi".

 

Alibaba è il primo gruppo al mondo per il commercio on line, con un giro d'affari superiore a quello dei suoi diretti concorrenti, EBay e Amazon, e si avvia a presentare l'offerta pubblica iniziale a Wall Street, che viene generalmente considerata dagli esperti come uno degli eventi dell'anno finanziario.


JACK MA: INTERNET AIUTERA' PMI ITALIANE

 

Internet aiuterà le piccole e medie imprese italiane a vendere i loro prodotti in Cina. Parola di Jack Ma, fondatore di Alibaba, il maggiore gruppo al mondo di e-commerce, che oggi ha incontrato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e la ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, a margine della firma del memorandum di intesa tra il governo italiano e il colosso dell'e-commerce da lui fondato nel 1999. Internet, spiega Jack Ma ai giornalisti italiani, può "aiutare le piccole e medie imprese italiane a vendere i loro prodotti in Cina. Abbiamo più cento milioni di clienti che ogni giorno fanno shopping in Cina attraverso le nostre piattaforme. Crediamo che le piccole imprese in Italia abbiano enormi opportunità, e siamo molto contenti di questo".

 

Jack Ma ha poi ricordato alcuni dati della promozione attivata in occasione della festa nazionale della Repubblica del 2 giugno scorso attiva sulla piattaforma Tmall dei prodotti italiani del settore agro-alimentare. "Abbiamo venduto trentamila pizze in tre giorni, ventimila tipi di paste e tremila bottiglie di vino, e anche prodotti più di nicchia. La gente li ama". Ma ha poi parlato dell'approccio alla globalizzazione del gruppo da lui fondato, definendo "semplice e chiara" la strategia che lo muove. "Noi non andiamo in un posto per prendere soldi da quel posto - ha affermato il presidente esecutivo di Alibaba - Noi cerchiamo di aiutare le piccole imprese a fare soldi. I Paesi che hanno piccole e medie imprese sono i Paesi in cui vogliamo essere". Ma non nasconde le difficoltà della globalizzazione. "E' difficoltoso per ogni gruppo diventare globali, ma oggi, grazie a internet, la gente comincia a comprendere meglio gli altri".

 

Il rapporto tra Cina e Italia - due Paesi "con una grande storia" li definisce - ritorna nelle parole del fondatore del gigante dell'e-commerce cinese. Per entrambi, internet può significare un'occasione di futuro. "Quando hai una grande storia, cominci a diventare conservatore e non pensi ad andare avanti, ma internet ha ringiovanito la Cina. Crediamo che grazie al fatto che internet ci abbia dato molte opportunità e pensiamo che in Paesi come il nostro, internet abbia cambiato i giovani e che i giovani cambieranno il futuro".

 

12 giugno 2014

 

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