Politica internazionale

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Putin apre a partecipazione
cinese in giacimento russo

Putin apre a partecipazione <br />cinese in giacimento russo


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 2 set. - La Russia offre alla Cina di entrare in uno dei più importanti siti petroliferi del Paese. La proposta è arrivata dal presidente russo, Vladimir Putin, che negli scorsi giorni si è incontrato con il vice premier esecutivo cinese, Zhang Gaoli, nella località siberiana di Yakustsk, dove i due hanno partecipato alla cerimonia di inizio dei lavori della condotta "Power of Siberia" che convoglierà in Cina - dal 2019, secondo le ultime stime - 38 miliardi di metri cubi di gas, in base all'accordo per la maxi-fonritura di gas da 400 miliardi di dollari raggiunto tra CNPC e Gazprom a Shanghai nel maggio scorso.

 L'offerta di Putin arriva a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del Ministero degli Esteri cinese, ieri, di non sostenere nuove sanzioni nei confronti di Mosca per la sua politica in Ucraina. "E' imperativo per tutti il cessate il fuoco, mantenere la calma e promuovere la soluzione politica della crisi in Ucraina attraverso gli attuali meccanismi di coordinamento e comunicazione" aveva dichiarato ieri il portavoce del ministero, Qin Gang. I giacimenti in questione sono quelli di Vankor, in Siberia, gestiti dal maggiore gruppo petrolifero russo, OAO Rosneft, e sono il secondo sito petrolifero del Paese con riserve stimate in 520 milioni di tonnellate di greggio e 95 miliardi di metri cubi di gas naturale. Lo scorso anno, la produzione è stata di 21,4 milioni di tonnellate di greggio. La proposta arriva direttamente da Igor Sechin, CEO di Rosneft e ha già ricevuto l'approvazione delle autorità russe, ha spiegato Putin al vice premier cinese in visita. Zhang ha riposto all'offerta confermando la Cina come un "partner affidabile" per Mosca. Qualora l'accordo venisse finalizzato si tratterebbe del maggiore investimento cinese nel settore upstream del petrolio russo, finora.

 Al momento, i due grandi gruppi cinesi, China National Petroleum Coporation (CNPC) e Sinopec, non hanno commentato ufficialmente la proposta, ma l'agenzia Xinhua ha sottolineato l'intenzione cinese di avanzare la cooperazione energetica tra i due Paesi anche nelle aree del greggio, del nucleare, del carbone, dell'energia elettrica e delle rinnovabili, oltreché nel gas. Rosneft ha già contratti di collaborazione con le due national oil companies cinesi. Con CNPC, ha firmato lo scorso anno un accordo della durata di 25 anni da 270 miliardi di dollari per le forniture alla Cina, mentre a ottobre 2013 ha firmato un accordo della durata di 10 anni da 85 miliardi di dollari con Sinopec.

 

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