Politica internazionale

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IL FUTURO DELLE CONTESTAZIONI A HONG KONG
Intervista a Joshua Wong, leader di Scholarism

IL FUTURO DELLE CONTESTAZIONI A HONG KONG <br />Intervista a Joshua Wong, leader di Scholarism<br />


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Hong Kong, 7 ott. - Da alcune ore il movimento di Occupy Central e delle sigle studentesche che da oltre una settimana occupano le strade di maggiore scorrimento di Hong Kong, stanno avviando colloqui preliminari per discutere con il governo riguardo alla possibilità di una riforma costituzionale che preveda un pieno suffragio universale, ovvero la scelta popolare dei candidati alla carica di capo esecutivo di Hong Kong, la massima autorità politica dell'isola. Dalla fase del muro contro muro, le sigle che animano le contestazioni di questi giorni si stanno avviando verso un dialogo ancora fragile con le istituzioni, riguardo alla riforma costituzionale di Hong Kong e alla possibilità (oggi molto lontana) dell'introduzione di una nomina popolare dei candidati alla cardia di capo esecutivo dell'isola, oggi ricoperta dal contestatissimo, CY Leung, di cui gli studenti che manifestano da giorni hanno ripetutamente chiesto la testa.

Joshua Wong, il diciassettenne leader del gruppo Scholarism, l'organizzazione degli studenti delle scuole superiori ha risposto ad alcune domande postegli da Agi China, Radio Radicale e alcuni esponenti della stampa straniera nella serata di ieri dopo un comizio ad Admiralty, dove si concentrano ancora diverse migliaia di manifestanti. Da sotto gli occhiali troppo grandi per il volto reso smunto dalle privazioni di questi giorni, Joshua Wong spiega il suo punto di vista riguardo ai colloqui con il governo affidati alla numero due di CY Leung, Carrie Lam, e il futuro del movimento. "Molta gente ritiene che dovremmo contenere la campagna di disobbedienza civile - spiega il giovane attivista - Ma secondo gli studenti, il governo dovrebbe smettere di mantenere un falso suffragio universale piuttosto che impegnarsi a porre fine alla campagna studentesca. Noi combattiamo per un autentico suffragio universale e la nomina popolare dei candidati".


Cosa pensi della possibilità di colloqui con il governo?

Spero che i colloqui con il governo possano essere trasmessi dai media in diretta in modo che i media possano dimostrare che sono chiari e corretti.

Pensi che CY Leung si debba dimettere ora?

Penso che l'amministrazione debba portare sulle proprie spalle la responsabilità di questa situazione e che CY Leung se ne debba andare il prima possibile.

E cosa pensi di Carrie Lam?

Non mi fido affatto di lei, ma dobbiamo usare questa opportunità per fare sentire la nostra voce e per chiederle un chiarimento sulle violenze nei confronti degli studenti domenica scorsa.

Perché non ti fidi di Carrie Lam?

Non mi fido di lei perché la decisione finale sulle riforme costituzionali di Hong Kong non sarà deciso da lei, ma dal Partito Comunista Cinese. La prima volta che avevo incontrato Carrie Lam è stato tre mesi fa quando era venuta alla City University di Hong Kong. Le avevo chiesto se avrebbe rispettato l'opinione delle persone che vogliono la nomina popolare dei candidati e lei aveva risposto che non l'accettava.

Occupy Central, Scholarism e la Federazione degli Studenti: le molte sigle del movimento sono ancora unite?

Siamo tutti uniti perché ogni giorno Scholarism e la Federazione degli Studenti hanno incontri su come agire e su come rispondere alle proposte del governo.

Su cosa si è bloccato il dialogo?

Noi chiediamo che i colloqui tra la Federazione degli Studenti e il governo possano svolgersi con le parti coinvolte sullo stesso piano, ma il governo ha respinto la richiesta e questo è inaccettabile.

In linea di principio, se il governo non accetta colloqui sullo stesso piano è comunque possibile un dialogo?

No, la federazione non lo accetterà.

E cosa succederà in questo caso?

Continueremo con l'azione. Ci saranno ulteriori confronti con gli studenti e chiederemo al governo di rispettare l'opinione pubblica.


7 ottobre 2014

 

 

 

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