nella missione siriana"" /> agiChina - "Cina in prima linea <br />nella missione siriana"

Politica internazionale

"Cina in prima linea
nella missione siriana"

 Cina in prima linea <br />nella missione siriana


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella



Roma, 8 gen.- Pechino è in prima fila nella missione di distruzione delle armi chimiche siriane. La fregata cinese Yanchen è entrata martedì nelle acque della Siria insieme alle navi di Russia, Danimarca e Norvegia. La nave cargo danese con la prima parte dell'arsenale chimico a bordo ha lasciato ieri il porto di Latakia e scortata dagli altri vascelli ed è diretta verso un porto italiano che, secondo ipotesi non ancora smentite, potrebbe essere in Sicilia o in Sardegna. Dall'Italia il carico sarà trasbordato in una nave degli Stati Uniti, che a sua volta prenderà il largo per avviare l'operazione di distruzione secondo quanto previsto  dalla missione dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche e dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La deadline per la completa distruzione è prevista per il 30 giugno.

La partecipazione della Cina – ha sottolineato il Dipartimento per il Controllo delle Armi del ministero degli Esteri – è la prova del suo impegno nel garantire la pace internazionale e la sicurezza come richiesto a un membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Un ruolo che riserva a Pechino (e a Mosca) il diritto di veto, che più volte il Gigante Asiatico ha esercitato insieme alla Russia per votare contro la proposta di un intervento armato contro il regime siriano. La pace va raggiunta attraverso il dialogo e le negoziazioni, hanno più volte sollecitato dalla capitale cinese.

Complice tra le altre cose quella riluttanza a interferire nelle questioni altrui 'sancita' dal "principio di non-ingerenza" che guida la politica estera del Drago secondo cui i problemi all'interno del cortile di casa vanno risolti dagli abitanti stessi, senza l'intervento esterno. In pratica come Pechino si tiene alla larga in quelle che considera "questioni nazionali",  nessuna altra potenza può puntare il dito contro le problematiche più sensibili a Zhongnanhai - il quartier generale del PCC -, quali Taiwan, Tibet, diritti umani e Xinjiang.
"La Cina continuerà a collaborare con le altre parti per assicurare il trasporto delle armi" ha detto la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying.


8 gennaio 2014

 

ALTRI ARTICOLI:


ADDIO A RUN RUN SHAW - Il pioniere del cinema di Hong Kong

 

MUORE PRESIDENTE DI CHINA RAILWAY, SI INDAGA SUL SUICIDIO

 

APRE CONSOLATO ITALIANO A CHONGQING

 

ATTENTATORE S. FRANCISCO: HO OBBEDITO ALLE 'MIE VOCI'

 

IL SENSATO PARADOSSO CINESE

 

 

 

 

© Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci