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Assad alla CCTV: Siria
nemico immaginario

Assad alla CCTV: Siria<br />nemico immaginario


di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 23 set. - Il presidente siriano Bashar al-Assad non è preoccupato per la bozza di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia sulla messa in sicurezza delle armi chimiche di Damasco. Lo ha dichiarato in un'intervista esclusiva all'emittente televisiva statale cinese CCTV, lo stesso Assad. Il presidente siriano ritiene che i tre Paesi stiano solo cercando di "apparire vincitori in una guerra contro la Siria che vedono come un nemico immaginario". Nelle scorse settimane, Russia e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo sullo smantellamento dell'arsenale di armi chimiche in mano ad Assad, usate, secondo Usa, Gran Bretagna e Francia, per l'attacco del 21 agosto scorso alla periferia della capitale siriana, che ha provocato la morte di 1400 persone. Assad ha invece incolpato i ribelli dell'attacco. In base all'accordo raggiunto a Ginevra tra il segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, entro la metà del 2014, Assad deve avere smantellato tutto il suo arsenale di armi chimiche.

Da Damasco, dove si è tenuta l'intervista, Assad ha poi assicurato che il suo Paese onorerà l'accordo sullo smantellamento dell'arsenale chimico del regime. "Fin dall'indipendenza -ha dichiarato Assad- la Siria ha mantenuto fede a tutti i trattati firmati. Onoreremo qualsiasi cosa abbiamo accettato di fare". Assad ha poi dichiarato la propria fiducia nel ruolo svolto da Russia e Cina nella mediazione delle ultime settimane, affermando che Mosca e Pechino "si assicureranno che non passi una qualsiasi scusa per l'intervento armato in Siria".

Assad ha poi aggiunto nell'intervista con CCTV, che gruppi di uomini armati potrebbero ostacolare il lavoro degli ispettori delle Nazioni Unite, impedendo l'accesso ai siti dove sono custodite le armi chimiche. Assad li ha definiti "terroristi al servizio di altre nazioni" che hanno come obiettivo quello di "fare ricadere la colpa sul governo siriano per avere ostacolato l'accordo". Il presidente siriano ha poi ammesso la presenza di armi chimiche nel Paese. "La Siria -ha spiegato Assad- ha prodotto armi chimiche per decenni: è normale che ce ne siano in grande quantità nel Paese. Siamo una nazione in guerra, con territori occupati da oltre quaranta anni, ma comunque l'esercito siriano è pronto a combattere anche con armi tradizionali". Assad ha infine precisato che le armi chimiche si trovano "al sicuro, in un posto che è sotto il controllo dell'esercito siriano".

L'intervista della CCTV arriva in concomitanza con l'incontro tra il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, e il segretario generale della Nazioni Unite, Ban Ki-moon, al Palazzo di Vetro, a New York. La Cina, ha detto Wang, è pronta a inviare esperti in Siria per la distruzione delle armi chimiche in possesso del regime di Assad. Il ministro cinese ha poi ribadito la posizione del proprio Paese nei giorni scorsi sul conflitto che da oltre due anni insanguina la Siria, e cioè che la soluzione politica è l'unica via percorribile per fermare la guerra. "Al momento, è importante che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite rimanga compatto, superi le differenze e trovi un consenso per mandare un segnale di unità all'esterno" ha spiegato Wang Yi a Ban Ki-moon, secondo quanto riportato in una nota comparsa sul sito web del Ministero degli Esteri cinese. Wang ha poi sottolineato l'appoggio cinese all'Organizzazione per il Bando delle Armi Chimiche.

 

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