Politica internazionale

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AL VIA VIAGGIO DI XI JINPING NEGLI USA
Le tappe, l'intervista al WSJ

AL VIA VIAGGIO DI XI JINPING NEGLI USA<br />Le tappe, l intervista al WSJ<br />


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 22 set. - Seattle, Washington, New York. Tra queste città americane si svolgeranno i principali capitoli del viaggio negli Stati Uniti di Xi Jinping, accompagnato dalla moglie, Peng Liyuan, cominciato oggi con la partenza da Pechino a bordo del Boeing 747 dell'Air China. La prima tappa sarà Seattle, dove è previsto l'arrivo nel pomeriggio di oggi, ora locale. Nella capitale dello Stato di Washington il presidente cinese parteciperà al terzo Us-China Governors' Forum in cui verranno dibattuti i temi delle tecnologie pulite e dello sviluppo economico; in serata, Xi è invitato a un ricevimento in suo onore al Westin Hotel e terrà un discorso di fronte ai delegati, al quale sarà presente anche l'ex segretario di Stato americano, Henry Kissinger.

Il giorno successivo, Xi sarà impegnato nella mattinata in un forum con la comunità di imprenditori locali, tra cui trenta business leader, sui temi dell'accesso al mercato interno cinese per i gruppi stranieri e sulle riforme economiche che la Cina intende mettere in atto. Nel corso della giornata ci sarà tempo per una visita agli stabilimenti della Boeing, che prevede di aprire anche in Cina, e a un forum su internet assieme ai dirigenti delle tech companies statunitensi e cinesi. Prima della cena con il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ci sarà spazio per una visita in compagnia della moglie, Peng Liyuan, alla Lincoln High Scholl di Tacoma.

Il 24 settembre è previsto l'arrivo a Washington, nel pomeriggio. Unico impegno in agenda sarà la cena di lavoro alla Casa Bianca, con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il segretario di Stato, John Kerry e la consigliere per la Sicurezza Nazionale, Susan Rice. Il 25 è prevista l'accoglienza formale alla Casa Bianca e la conferenza stampa congiunta con Obama. Dopo il pranzo con il vice presidente Joe Biden e ancora Kerry, nel pomeriggio Xi farà visita al Congresso degli Stati Uniti, prima dell'appuntamento più atteso del viaggio, la cena di Stato alla Casa Bianca con il suo omologo, Barack Obama e la first lady, Michelle.

Il 26, Xi sarà a New York per la seconda parte del viaggio, quella dedicata alle celebrazioni per i settanta anni dalla nascita delle Nazioni Unite. L'appuntamento più importante è quello del 28 settembre, quando xi parlerà al Palazzo di Vetro. Prima della ripartenza per la Cina previsto anche un pranzo in cui discuterà il tema dei cambiamenti climatici. Molti i temi in agenda durante la vista: oltre ai temi economici, ci saranno quelli che dividono le due sponde del Pacifico, come il cyber-spionaggio e il ruolo assertivo della Cina nel Mare Cinese Meridionale e il trattamento dei diritti umani. Nei colloqui dei prossimi giorni ci sarà spazio anche per affrontare tematiche su cui Washington e Pechino possono trovare un accordo, come le questione del nucleare iraniano e di quello nord-coreano e l'impegno delle due potenze nel contrasto ai cambiamenti climatici.

 

XI A TUTTO TONDO AL WALL STREET JOURNAL

 

Pechino, 22 set. - Il presidente cinese ha lasciato la Cina per recarsi negli Stati Uniti nel pomeriggio di oggi, ora locale. Durante il viaggio di sei giorni, Xi Jinping incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e prenderà parte alle commemorazioni per i settanta anni dalla nascita delle Nazioni Unite a New York. Ad accompagnare il presidente cinese sul volo che lo porterà negli Usa ci sono la moglie, Peng Liyuan, e il consigliere di Stato, Yang Jiechi, oltre ad altri due membri del Politburo del partito, Wang Huning e Li Zhanshu, rispettivamente direttore dell'Ufficio di Policy Research e direttore dell'Ufficio Generale del Comitato Centrale del Pcc.



Xi promette linea dura contro lo spionaggio informatico

Il governo cinese non è coinvolto in attività di cyber-spionaggio e si impegna a combattere le attività dei pirati informatici. Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping in un'intervista al Wall Street Journal pubblicata oggi, in occasione dell'inizio del viaggio negli Stati Uniti, in cui incontrerà il presidente statunitense Barack Obama. Il furto di dati informatici e gli attacchi contro enti governativi, ha dichiarato Xi, "sono entrambi illegali: sono atti criminali e dovrebbero essere puniti in base alla legge e alle convenzioni internazionali".

Il presidente cinese si è poi impegnato a rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti sulla sicurezza informatica. Il cyber-spionaggio rappresenta uno dei punti di divisione più caldi tra Cina e Stati Uniti: l'ultimo richiamo nei confronti dei pirati informatici sponsorizzati dal governo cinese da parte degli Stati Uniti risale a ieri, da parte la consigliere per la sicurezza nazionale Susan Rice, ma i giorni che hanno preceduto la visita sono stati segnati dalle polemiche a distanza sulla pirateria informatica ai danni degli Usa, con voci di possibili sanzioni nei confronti della Cina per le attività di cyber-spionaggio ai danni di enti governativi statunitensi.



Xi, Yuan verso la riforma, gestibile calo delle riserve

La Cina sta procedendo con la riforma dello yuan per fare diventare la propria valuta pienamente convertibile. Lo ha affermato il presidente cinese, Xi Jinping, in un'intervista scritta al Wall Street Journal pubblicata oggi, in occasione dell'inizio del viaggio negli Usa in cui Xi incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. La riforma dello yuan avverrà in maniera "ferma e ordinata", afferma Xi, nelle prime dichiarazioni pubbliche a un media straniero dopo la svalutazione a sorpresa della valuta cinese il mese scorso, e dopo i crolli della Borsa di Shanghai che hanno fatto temere per la tenuta dell'economia di Pechino. Xi ha poi definito "moderato e gestibile" il calo delle riserve valutarie utilizzate per sostenere il prezzo della propria valuta dopo la svalutazione: il mese scorso le riserve in valuta estera cinesi erano scese di 93,9 miliardi di dollari, il calo mensile più sensibile dall'inizio delle registrazioni, scendendo a quota 3557 miliardi di dollari.


Xi difende crescita cinese e promette maggiori aperture del mercato interno

 

Il presidente cinese, Xi Jinping, difende l'economia del Paese nonostante la fase di rallentamento e promette maggiori aperture del mercato interno alle imprese straniere. L'economia cinese sta affrontando ancora pressioni al ribasso, afferma Xi in un'intervista scritta al Wall Street Journal, ma la crescita rimane in un range appropriato. Pechino andrà avanti con le riforme, spiega Xi che cita lo sviluppo dei mercati dei capitali come obiettivo delle riforme cinesi. Le riforme, ha assicurato il presidente cinese, non verranno frenate dalla situazione di volatilità presente sui mercati cinesi.

Xi Jinping ha poi toccato il tema dell'apertura del mercato interno alle imprese straniere. "Vogliamo affrontare con tempestività le legittime preoccupazioni degli investitori stranieri - ha affermato al maggiore quotidiano economico-finanzirio americano - proteggere i loro diritti e interessi e creare un livello egualitario con leggi aperte e trasparenti". Le imprese straniere che operano in Cina, soprattutto statunitensi ed europee, lamentano da tempo le restrizioni al mercato e chiedono l'attuazione in tempi rapidi delle linee di riforma decise durante il terzo plenum del 2013. Tra le riforme promesse da Xi c'è anche quella dello yuan, per rendere pienamente convertibile la valuta cinese. Nell'intervista al quotidiano statunitense, Xi Jinping ha poi rassicurato gli analisti escludendo un'ulteriore svalutazione della valuta cinese dopo quella del mese scorso che aveva destato i timori per l'inizio di una nuova guerra valutaria.


22 SETTEMBRE 2015

 

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