Politica interna

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Xu Zhiyong condannato
a quattro anni di carcere

Xu Zhiyong condannato <br />a quattro anni di carcere


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 27 gen. - È stato condannato a quattro anni di carcere Xu Zhiyong, l'attivista e leader del Movimento Nuovi Cittadini che si batte per la democrazia e lo stato di diritto in Cina. La Corte Intermedia del Popolo Numero 1 di Pechino ha pronunciato il verdetto nella mattina di ieri. Xu era rimasto in silenzio per protesta di fronte ai giudici durante l'unico giorno di processo nei suoi confronti, mercoledì scorso. L'accusa per l'attivista era di “assembramento di persone finalizzato al disturbo dell'ordine pubblico”. Xu si trovava in stato di detenzione dal luglio scorso, quando aveva protestato assieme ad altri manifestanti anti-corruzione che chiedevano la pubblicazione dei patrimoni dei leader cinesi. Proprio in questi giorni sono circa una decina i manifestanti anti-corruzione che si sono trovati o si troveranno di fronte a un giudice per rispondere dello stesso reato imputato a Xu Zhiyong.

Quattro di loro sono comparsi a giudizio proprio oggi, due dei quali hanno licenziato i loro avvocati, per ritardare il processo a loro carico di 15 giorni, mentre altri due si sono dichiarati innocenti, secondo quanto dichiarato alla France Press dai legali stessi. In totale sono tra i venti e i quaranta i membri del movimento anti-corruzione che si trovano in carcere per avere preso parte alle proteste di luglio scorso. Tra quelli finiti sotto processo nei giorni scorsi, c’è anche Zhao Changqing, che in passato ha scontato una condanna a sette anni di carcere per aver preso parte alle proteste in piazza Tian’anmen nel 1989.

Zhang Qingfang, l'avvocato di Xu ha descritto il processo come "uno show" di cui "il risultato era stato deciso molto tempo fa". Lo stesso Xu, nella parole riferite al suo avvocato, ha detto che il tribunale "ha distrutto l'ultimo briciolo di dignità dello stato di diritto cinese". Ancora non è stato deciso se Zhang e il suo assistito faranno ricorso contro la sentenza. L'avvocato di Xu, al termine dell'udienza, è poi stato scortato dalla polizia lontano dal tribunale, per evitare, ha dichiarato Zhang, di incontrare i giornalisti stranieri presenti nelle immediate vicinanze del palazzo, dove stazionavano poliziotti in uniforme e in borghese. Sempre nella giornata di ieri, un altro noto attivista cinese, Hu Jia, è stato prelevato dalla propria abitazione e scortato dalle forze dell'ordine in una località ignota, secondo quanto scrive lo stesso Hu sul suo account Twitter. Hu aveva preso parte a molti eventi legati al Movimento Nuovi Cittadini di Xu Zhiyong.

Dure le reazioni internazionali al verdetto della corte. Amnesty International ha definito il processo "una farsa" e ha chiesto l'immediato rilascio dell'attivista. "È un vergognoso, ma tristemente prevedibile verdetto - ha dichiarato una portavoce dell'organizzazione - le autorità cinesi hanno optato ancora una volta per lo stato di paura invece che per lo stato di diritto". Il caso di Xu e degli altri attivisti coinvolti nella manifestazioni anti-corruzioni "manda un messaggio pericoloso alla altre voci moderate che pacificamente premono per le riforme politiche e sociali e rischiano di aumentare la tensione sul già ampio conflitto sociale" in Cina, scrive, invece, in un comunicato Human Rights in China.

Critiche alla sentenza sono arrivate anche dagli Stati Uniti che si sono detti "profondamente delusi" dall'esito del processo e hanno chiesto l'immediato rilascio di Xu e degli altri attivisti, definiti "prigionieri politici" dalla portavoce del dipartimento di Stato Jen Psaki. Anche la delegazione dell'Unione Europea in Cina ha espresso il proprio disappunto sulla decisione del tribunale. Il caso di Xu, ha dichiarato il primo segretario dell'ambasciata Ue a Pechino, Raphael Droszweski, "ha sollevato la nostra preoccupazione sulla situazione che devono affrontare i difensori cinesi dei diritti umani che sono stati perseguitati per le pacifiche dimostrazioni contro la corruzione e in nome della pubblica difesa della legge, della trasparenza e della giustizia sociale".

Xu Zhiyong, 40 anni, si è laureato in Legge all'Università di Lanzhou, nella Cina centrale, e si è poi specializzato alla Scuola di Legge dell'Università di Pechino, uno dei più prestigiosi atenei cinesi. Nel 2003, assieme ad altri attivisti per i diritti civili, tra cui l'avocato Teng Biao, ha fondato Gongmeng, nota anche come Open Constitution Initiative (OCI), per promuovere lo stato di diritto e la giustizia sociale in Cina. L'associazione è stata chiusa nel 2009 dalle autorità. Nel maggio del 2012, Xu Zhiyong ha pubblicato un articolo dal titolo "The new citizens' movement in China", in cui spiega le linee guida del movimento da lui guidato, e che definisce di natura politica, sociale e culturale. L'obiettivo del nuovo movimento, scriveva allora l'attivista, è quello di raggiungere "una Cina libera guidata dalla democrazia e dalla legge e una società giusta e felice".

27 gennaio 2014

 

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