Politica interna

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Wang Yang lascia
leadership del Guangdong

Wang Yang lascia<br />leadership del Guangdong<br />


di Antonio Talia
Twitter@AntonioTalia


Pechino, 18 dic.- La notizia arriva nel tipico stile riservato del Partito comunista cinese, con uno scarno comunicato dell'agenzia ufficiale Xinhua: Wang Yang, una delle stelle in ascesa della politica del Dragone, lascia la carica di segretario del Guangdong, la provincia ad altissima industrializzazione che spesso Pechino ha impiegato per sperimentare le politiche più avanzate.

Wang Yang, 57 anni, si è guadagnato fama di riformista dopo le proteste contro gli espropri dei terreni nella cittadina di Wuhan, gestite con una tattica di diplomazia e concessioni, evitando la dura repressione a colpi di arresti che di solito caratterizza questi casi in Cina. Ma è stato anche uno degli sconfitti dell'ultimo Congresso del Partito, dove non è riuscito a scalare i vertici fino al Comitato Permanente, il cuore del potere cinese.  La caduta del suo tradizionale rivale Bo Xilai, protagonista del più sensazionale scandalo scoppiato nei palazzi del governo di Pechino dai tempi di Tiananmen, sembrava aver archiviato anche le ambizioni di Wang Yang, in quella logica spartitoria basata su fazioni e cordate di potere che spesso caratterizza gli avanzamenti di carriera nel Partito.

Ma l'abbandono di Wang ha scatenato la fantasia dei netizen cinesi, e in molti vedono la partenza dal Guangdong come una promozione: Wang Yang, si mormora, diventerà uno dei vicepremier. Al suo posto nella provincia più ricca del Paese, Hu Chunhua, detto "il piccolo Hu" (in riferimento al suo stile vicino all'ex segretario Hu Jintao), che secondo gli analisti potrebbe essere il perno della prossima generazione di leader che andrà al potere nel 2022.  

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