Politica interna

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Nuove armi per Pechino,
ma tagliati 300mila soldati

Nuove armi per Pechino, <br />ma tagliati 300mila soldati


di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 3 set. - La parata per i settanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è stata anche l'occasione mostrare al mondo le potenzialità del proprio esercito presentando i più sofisticati sistemi d'arma della tecnologia bellica di Pechino. Di fronte al presidente cinese, Xi Jinping, e ai leader stranieri giunti a Pechino per prendere parte alle celebrazioni, sono sfilati in un'esibizione di oltre un'ora ventisette corpi dell'esercito e i nuovi mezzi a disposizione delle Forze Armate, l'84% dei quali comparsi in pubblico oggi per la prima volta in assoluto. Nonostante il rallentamento economico della Cina degli ultimi anni, Pechino dedica ingenti fondi all'ammodernamento delle proprie Forze Armate, con un budget per la Difesa anche quest'anno due cifre, in aumento del 10,1% nel 2015, secondo le stime presentate nel marzo scorso.

Tra le nuove armi presentate durante la parata, sono sfilati i nuovi droni, i missili balistici Dongfeng-21D, in grado di distruggere un'unità navale con un colpo solo, e i missili balistici intercontinentali DF-5B, che hanno una gittata di 15mila chilometri. In piazza Tian'anmen sono comparsi anche i DF-31A, variante aggiornata di un tipo di missile già presentato nel 1999, e i missili balistici a media gittata, i DF-26, noti come i "Guam killer", in riferimento alla base navale statunitense nell'Oceano Pacifico, che possono colpire un bersaglio a quattromila chilometri di distanza. Tra le nuove armi presentate, anche i missili balistici DF-21D, con una gittata di circa 1400 chilometri. Nell'ora abbondante di durata dell'evento, sono sfilati anche gli elicotteri WZ-19, che potranno attaccare i mezzi corazzati, e il bombardiere H-6K, in grado di produrre attacchi a lungo raggio. Verso il termine della parata, il cielo sopra la grande piazza al centro della capitale è stato sorvolato, infine, dai moderni caccia J-15, noti come "gli squali volanti".

Nonostante l'imponente esibizione di armamenti, la Cina ha voluto dare di sé l'immagine di un Paese pacifico. Nel suo discorso, prima dell'inizio della sfilata, il presidente cinese ha sottolineato l'impegno del suo Paese per la pace e la stabilità. In un editoriale pubblicato oggi, il più importante giornale cinese, il Quotidiano del Popolo, ha respinto le accuse di un'esibizione muscolare da parte della Cina. "Quello che la Cina vuole dimostrare è la determinazione e la capacità di salvaguardare la giustizia e la pace mostrando l'84% del proprio equipaggiamento moderno di armi" scrive oggi l'organo di stampa del Partito Comunista Cinese. Il giornale ha poi sottolineato che l'evento non è da intendere in chiave anti-giapponese. "Anche il popolo giapponese fu vittima della guerra - scrive il Quotidiano del Popolo - La Cina è chiara sul fatto che il popolo giapponese non dovrebbe essere associato al militarismo". Proprio l'alto tasso di retorica sulla resistenza contro l'invasione giapponese sarebbe stato il motivo, scriveva la stampa giapponese nei giorni scorsi, per la mancata partecipazione del primo ministro di Tokyo, Shinzo Abe, che ha formalmente rifiutato l'invito di Pechino.

La parata è stata preceduta nelle scorse ore dall'avvistamento di navi militari cinesi nel Mare di Bering, tra la Russia e l'Alaska, secondo quanto riferito dal Pentagono, dopo un'esercitazione militare congiunta con la Russia e in coincidenza della visita nello Stato del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Nelle prossime settimane, i due leader, Xi e Obama, si incontreranno a Washington per discutere dei temi della cooperazione, ma anche dei problemi che dividono le due potenze, a cominciare dallo spionaggio informatico e dalle tensioni nel Mare Cinese Meridionale, per le rivendicazioni territoriali di Pechino su larghe porzioni delle acque e su alcune isole contese con altri Paesi della regione.


Xi annuncia taglio di 300mila unità delle Forze Armate



La Cina ridurrà il numero dei membri delle proprie Forze Armate di trecentomila unità. Lo ha annunciato il presidente cinese, Xi Jinping, che è anche capo della Commissione Militare Centrale, il vertice decisionale delle Forze Armate cinesi, durante il discorso di inaugurazione della parata per i settanta anni dalla Fine della Seconda Guerra Mondiale e dell'invasione giapponese, in cui sono morte 35 milioni persone, secondo le parole dello stesso presidente cinese.

Le Forze Armate cinesi sono tra le più numerose al mondo, con 2,3 milioni di membri. Al termine del discorso, il presidente cinese ha passato in rassegna le truppe. Alla parata ora in corso e che durerà per circa settanta minuti, sfileranno oltre diecimila soldati in servizio, circa cinquecento mezzi militari e quasi duecento apparecchi dell'aeronautica davanti ai 35mila presenti in piazza Tian'anmen. Tra le novità che verranno presentate, anche i nuovi sistemi d'arma, tra cui mezzi anfibi d'assalto e i nuovi sistemi missilistici per la difesa aerea. La parata terminerà con la liberazione di mille piccioni, animali che per la Cina rappresentano un simbolo di pace.

 

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3 settembre 2015

 

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