Politica interna

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Ai Weiwei: incidente latte
in polvere ispira ultima fatica

Ai Weiwei: incidente latte <br />in polvere ispira ultima fatica <br />


di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella



Roma, 10 mag.- La controversia del latte in polvere per bambini cinese diventerà un'opera d'arte. E a plasmarla sarà l'artista dissidente Ai Weiwei che presenterà la sua scultura ad Hong Kong  la prossima settimana in occasione di una mostra dal titolo "A Journal of the Plague Year: Fear, ghosts, rebels. SARS, Leslie and the Hong Kong story", allestita a Sheung Wan, a nord-ovest dell'ex colonia britannica.

 

IL SENTIMENTO ANTI-CINESE DI HONG KONG

 

L'ultima fatica dell'archistar punta a scavare nell'identità e nel sentimento anti-cinese degli hongkonghesi, che di recente hanno emanato un vero e proprio divieto all'acquisto di latte per neonati da parte dei genitori cinesi che, terrorizzati dai ripetuti scandali alimentari, hanno preso l'abitudine di volare nella vicina isola e svuotare gli scaffali dei supermercati. "E' davvero un fatto strano per me che i cinesi arrivino fin qui per acquistare latte in polvere. Che faranno in futuro? Verranno ad Hong Kong a comprare aria pulita e acqua?" ha dichiarato al South China Morning Post l'archistar,  nota in Occidente soprattutto per aver collaborato alla progettazione dello Stadio di Pechino, Nido d'Uccello, che ha ospitato i Giochi Olimpici del 2008.

 

LE DENUNCE ARTISTICHE DI AI

 

Ai Weiwei non ha voluto rilasciare ulteriori dettagli sulla sua opera, ma ha rivelato che si tratta di un progetto al quale sta pensando dal 2008, anno in cui scoppiò lo scandalo del latte alla melamina della SanLu che uccise 6 neonati e intossicò 300mila bambini. L'artista non è nuovo alle 'denunce artistiche': sempre nel 2008 Ai realizzò, infatti, un'installazione audio che riportava i nomi dei 5mila bambini scomparsi nel crollo delle scuole dopo il disastroso terremoto che colpì il Sichuan, morti secondo le accuse dei genitori per la scarsa qualità delle costruzioni. Per molti osservatori la mossa ha pesato non poco sull'accusa – un pretesto secondo i più - che è stata mossa ad Ai Weiwei di aver evaso le tasse con la sua Fake Cultural Development, factory artistica che commercializza le sue opere e per cui l'artista è stato condannato a una multa di 1,8 milioni di euro. Non solo. La sua voce critica nel 2011 gli costò inoltre una detenzione forzata di 81 giorni.



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