Finanza

PBoC inietta altri 150 miliardi
prima delle feste di capodanno

PBoC inietta altri 150 miliardi<br />prima delle feste di capodanno


Di Eugenio Buzzetti


Pechino, 5 feb. - La banca centrale cinese ha iniettato altri 150 miliardi di yuan nel sistema finanziario, nell’ultima operazione per sostenere la liquidità prima della capodanno lunare, che ricorre lunedì prossimo. Con l’ultima iniezione di oggi, solo questa settimana, la banca centrale ha immesso 510 miliardi di yuan nel sistema finanziario per prevenire possibili crisi di liquidità a ridosso delle feste, periodo in cui le aziende e i risparmiatori hanno tradizionalmente più bisogno di denaro cash. Intanto, le Borse cinesi, nell’ultima seduta dell’anno della Capra, hanno chiuso con segno negativo: Shanghai ha perso oggi lo 0,63%, mentre Shenzhen ha ceduto l’1,22%.

Nelle scorse tre settimane, la People’s Bank of China ha pompato più di duemila miliardi di yuan (304 miliardi di dollari) nel sistema finanziario attraverso il meccanismo dei pronti contro termine, per sostenere la liquidità del sistema. Con la manovra, la banca centrale avrebbe creato un “corridoio” dei tassi di interesse che, secondo gli analisti che hanno parlato ai microfoni dell’agenzia Reuters, servirebbe a ridurre il ricorso a misure di alleggerimento monetario. I tassi sono oggi fissati al 2,75% e al 2,25% rispettivamente per le operazioni a 28 e sette giorni. Nella serata di ieri, la State Administration of Foreign Exchange, l’ente regolatore del tasso di cambio dello yuan, ha rassicurato i mercati spiegando che le riserve in valuta straniera rimangono abbondanti nonostante i recenti e vistosi assottigliamenti e i rischi di fuoriuscite di capitali sono sotto controllo.

Il giudizio sulle nuove misure della banca centrale, che continueranno fino al 19 febbraio prossimo, è per il momento positivo. Secondo gli analisti, queste iniezioni di liquidità potrebbero avere ripercussioni sulle politiche monetarie di lungo termine ed evitare un nuovo taglio ai requisiti di riserve obbligatori delle banche, una mossa che potrebbe aumentare le fuoriuscite di capitali. Allo stesso tempo, con le misure intraprese, la banca centrale immetterebbe in circolazione il denaro cash con maggiore precisione rispetto a un taglio generalizzato dei coefficienti di riserva delle banche, che avrebbe come conseguenza anche un possibile nuovo deprezzamento dello yuan, la valuta cinese.

 

05 FEBBRAIO 2016

 

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