Finanza

BORSE IN LIEVE CALO DOPO CAPODANNO
Yuan ai massimi da inizio 2016

BORSE IN LIEVE CALO DOPO CAPODANNO<br />Yuan ai massimi da inizio 2016


Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 15 feb. - Termina in lieve calo la prima seduta dopo la pausa per le feste di capodanno per le Borse cinesi. Shanghai ha chiuso in ribasso dello 0,63% a 2746,20 punti, dopo un’altra giornata segnata da intensa volatilità che ha visto l’indice Composite in ribasso di oltre il 2% metà mattina, mentre Shenzhen ha terminato la seduta vicino alla parità (-0,05%). Chiude, invece, positiva la Borsa di Hong Kong, con l’indice Hang Seng che ha terminato la seduta in rialzo del 3,27%, a 18918,14 punti. Ancora migliore la performance del China Enterprises Index, che valuta i titoli cinesi quotati a Hong Kong, cresciuto del 4,78% a fine giornata. In Asia, balzo dell’indice Nikkei, che ha chiuso la seduta in rialzo del 7,2%, nonostante la contrazione dell’economia negli ultimi tre mesi del 2015, e dopo avere perso l’11% la scorsa settimana.

La seduta di oggi è stata caratterizzata anche dal rafforzamento dello yuan sul dollaro, dopo le rassicurazioni del governatore della banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, che in un’intervista al magazine economico-finanziario Caixin, ha escluso un ulteriore deprezzamento della valuta cinese. La People’s Bank of China ha fissato oggi il tasso di cambio della valuta cinese a 6,5118 per un dollaro, rafforzandosi dello 0,3% rispetto all’ultimo tasso di cambio fissato il 5 febbraio scorso - ai massimi da novembre scorso - e lo yuan è cresciuto dell’1,2% durante la fase di contrattazione, arrivando a toccare i 6,4975 contro il biglietto verde. La scorsa settimana, i mercati cinesi sono rimasti chiusi per le festività del capodanno lunare.

Il divario di oggi è il più ampio mai segnato in oltre un decennio, dal luglio 2005, secondo i calcoli dell’agenzia Bloomberg e porta la valuta cinese ai livelli più alti dall'inizio del 2016. Il deprezzamento dello yuan dei mesi scorsi è stato attribuito soprattutto agli speculatori stranieri dal governatore della banca centrale cinese, che ha rassicurato i mercati spiegando che non ci sono le basi per un ulteriore deprezzamento della valuta cinese, e che il tasso di cambio dello yuan è fondamentalmente stabile.

 

15 FEBBRAIO 2016

 

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