Energia

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Cina, più cooperazione
con Paesi Apec

di Eugenio Buzzetti
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Pechino, 5 set. - Di ritorno dalla missione in Russia, dove ha assistito alla cerimonia inaugurale dei lavori della condotta orientale che porterà il gas russo a Pechino, il vice premier esecutivo cinese Zhang Gaoli ha chiesto ai membri della Cooperazione Economica del quadrante Asia-Pacifico (APEC) di rafforzare la cooperazione nel settore dell'energia, in vista del prossimo vertice che si terrà a Pechino, nel novembre prossimo. Zhang ha parlato di fronte alla platea dei ministri dell'energia della regione, riuniti nella capitale cinese per l'undicesima edizione dell'Apec Energy Ministerial Meeting.

Zhang ha toccato il tema dello sviluppo economico connesso alla sicurezza energetica dei Paesi della regione, sostenendo l'importanza della ricerca di una crescita sostenibile che abbia al centro la diversificazione delle fonti, il risparmio energetico e un basso livello di emissioni inquinanti, scrive l'agenzia Xinhua. il vice premier cinese ha poi sottolineato l'importanza della collaborazione nel settore energetico tra i Paesi della regione, sia nell'esplorazione delle fonti, che negli investimenti e ha tracciato alcuni punti programmatici del futuro della politica energetica cinese. "Promuoveremo l'innovazione tecnologica nell'industria energetica - ha dichiarato Zhang - porteremo avanti la riforma del settore, miglioreremo il meccanismo di fissaggio dei prezzi in linea con le scorte e la domanda del mercato".

La Cina si è mossa in particolare su due fronti nelle scorse settimane per il proprio approvvigionamento energetico. Zhang stesso si è incontrato con il presidente russo Vladimir Putin durante la tappa a Yakutsk, in Siberia, per assistere all'inizio dei lavori della condotta orientale, a cui ha rinnovato il sostegno della Cina come partner commerciale affidabile e ha ricevuto l'offerta, direttamente dal presidente russo, di entrare nello sviluppo di uno dei più importanti giacimenti di gas e greggio del Paese, quello di Vankor, che ha riserve stimate in 520 milioni di tonnellate di greggio e 95 miliardi di metri cubi di gas.

Pochi giorni prima, Zhang è stato protagonista di un altro incontro di alto profilo, quello con il presidente del Turkmenistan, Gurbanguly Berdymukhamedov. Con Ashgabat, Pechino ha un contratto per lo sviluppo del giacimento di Galkinysh, uno dei più grandi al mondo e sta ampliando la linea di condotte che attraversa l'Asia centrale per portare l'oro blu in Cina. Le linee A e B sono già attive, mentre la linea C è entrata in operatività nel giugno scorso. L'inizio dei lavori dell'ultima linea, la D, è prevista per la fine di quest'anno. Completata l'opera, nel 2021, secondo le ultime stime, le quattro condotte trasporteranno, a pieno regime, 65 miliardi di metri cubi di gas all'anno in Cina.  


05 settembre 2014

 


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