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Acciaio, fusione
tra Baosteel  e Wuhan

Acciaio, fusione<br />tra Baosteel  e Wuhan


Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 21 set. - Nascerà, in Cina, il secondo gruppo al mondo nella produzione di acciaio. Il gigante Baosteel e la più piccola Wuhan Iron & Steel, entrambi statali, hanno annunciato i piani per la fusione dei due gruppi in unica entità, che si chiamerà China Baowu Iron & Steel Group, dopo l'accordo per la fusione delle unità quotate dei due gruppi. Il nuovo colosso siderurgico produrrà circa 60 milioni di tonnellate di acciaio all'anno, diventando il più grande gruppo del settore in Cina, e il secondo a livello globale, dietro Arcelor-Mittal. Il piano di fusione, secondo quanto scrive il magazine Caixin, ha già ottenuto il via libera della Sasac, la commissione del governo cinese di vigilanza sui gruppi statali.

Il settore dell'acciaio sta attraversando un momento di profonda ristrutturazione in Cina. Pechino mira a contrastare la sovrapproduzione del settore, per cui viene criticata da Stati Uniti e Unione Europea, in un momento in cui la domanda interna è a rilento. Sia Baosteel che Wuhan Iron & Steel hanno risentito del nuovo contesto dopo decenni di espansione: Baosteel, lo scorso anno, ha assistito a un crollo degli utili dell'83%, mentre Wuhan ha segnato perdite per 7,5 miliardi di yuan, circa un miliardo di euro. Alla fusione tra i due gruppi ne potrebbero seguire altre, che servirebbero a consolidare il settore attorno ad alcuni grandi nomi responsabili della maggiore parte della produzione: secondo le ultime indiscrezioni comparse sulla stampa cinese, c'è in vista anche la possibile fusione tra i gruppi statali Angang Steel e Bengan Steel Plates, che creerebbero un nuovo polo dell'acciaio cinese, anche se di grandezza inferiore a quello di Baowu.

 

21 SETTEMBRE 2016


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