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Indice pmi torna
positivo dopo 4 mesi

Indice pmi torna <br />positivo dopo 4 mesi


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 2 set. - Torna di nuovo positivo dopo quattro mesi il settore manifatturiero cinese, a quota 50,1 secondo i calcoli effettuati da HSBC. Il PMI (Purchasing Managers' Index) calcolato dall'istituto bancario per il mese di agosto mostra una netta espansione rispetto ai valori degli scorsi mesi e al dato di luglio scorso, a 47,7. Ancora migliori i dati ufficiali pubblicati dall'Ufficio Nazionale di Statistica, che ad agosto ha segnato quota 51, il valore più alto da maggio 2012. Il nuovo risultato dell'indice manifatturiero è stato accolto con soddisfazione dagli analisti cinesi che lo considerano un segnale della capacità delle imprese cinesi di adattarsi alle nuove condizioni economiche.

 

Tutti  positivi i sotto-indici nelle statistiche ufficiali, compresa la voce relativa ai nuovi ordini, balzata nelle stime ufficiali a quota 52,4, rispetto al 50,6 di luglio. Lo stesso indice calcolato da HSBC, segna un valore più contenuto a quota 50,8. Il PMI è uno dei più importanti indici dello stato di salute di un'economia: se il suo valore è sopra quota 50, indica una fase di espansione del mercato; al di sotto di questa soglia, segnala, invece, una contrazione.

 

I risultati di agosto arrivano dopo che a luglio il governo aveva dato il via a un piano di stimoli per le imprese di piccole e piccolissime dimensioni con l'obiettivo di sfuggire a un nuovo periodo di rallentamento economico ed evitare un maxi-pacchetto di investimenti statali in economia, come accaduto nel 2008. Oltre a sgravi fiscali per le piccole e micro-imprese, il nuovo piano di investimenti prevede interventi nel settore ferroviario per collegare meglio le aree più arretrate e sprovviste di infrastrutture, e nel settore immobiliare per la costruzione di abitazioni di edilizia popolare.

 

Come principale effetto della manovra sui contribuenti cinesi, il Ministero delle Finanze ha previsto un risparmio di dodici miliardi di yuan entro la fine dell'anno. Nonostante i dati ufficiali mostrino una rinnovata spinta nell'economia, è ancora il settore delle esportazioni a mostrare qualche segno di difficoltà, che gli analisti imputano alle difficoltà di reperire finanziamenti da parte delle imprese: le stime ufficiali vedono i nuovi ordini per le esportazioni di poco sopra quota 50 (50,2) per l'effetto del tentativo di contenimento del settore bancario ombra messo in atto dal governo.

 

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