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Pmi ufficiale servizi
in lieve calo ad agosto

Pmi ufficiale servizi <br />in lieve calo ad agosto


di Eugenio Buzzetti



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Pechino, 3 set. - E' in lieve calo ad agosto l'indice di valutazione del settore non manifatturiero. Il Purchasing Managers' Index (PMI) calcolato dall'Ufficio Nazionale di Statistica è fermo a quota 53,9 per il mese scorso rispetto al 54,1 di luglio. IL risultato finale per il settore dei servizi rimane comunque ampiamente positivo, al di sopra di quota 50, e quindi in espansione. Positivo anche il sotto-indice relativo ai nuovi ordini. I dati macro-economici diffusi negli ultimi due giorni mostrano un ritrovato entusiasmo nell'economia del Dragone: ieri il PMI ufficiale per il settore manifatturiero ha segnato quota 51 per il mese di agosto, il valore più alto degli ultimi sedici mesi. Inferiore, ma sempre positivo, il dato calcolato da HSBC, che dopo quattro mesi di calo, è tornato di poco oltre quota 50. In crescita anche il settore delle costruzioni, che ad agosto ha segnato quota 59,5, un punto in più rispetto al 58,5 di luglio scorso.

 

Per la terza volta negli ultimi due mesi, il primo ministro Li Keqiang ha espresso fiducia sullo stato di salute dell'economia cinese. Di fronte alla platea del China-Asean Expo di Nanning e ripreso dalla tv di Stato CCTV, Li ha ribadito che la Cina raggiungerà l'obiettivo di crescita al 7,5% per il 2013. L'economia, ha detto il premier cinese, "ha mantenuto uno sviluppo stabile" e "la fiducia sta crescendo". Li ha poi confermato che la Cina ha i mezzi per affrontare lo sviluppo economico e sociale del Paese e può lavorare a una crescita sostenibile anche sul lungo periodo. Anche un rapporto di Goldman Sachs di oggi certifica il miglioramento nello stato di salute dell'economia cinese. Un altro segnale di fiducia nella tenuta del Dragone arriva anche da Goldman Sachs che in una relazione parla di crescita del settore industriale e di ripresa nella domanda a livello globale, fattori che giocano entrambi a favore del Dragone, che mostra nei dati ufficiali una ripresa degli ordini per le esportazioni.

 

Il Primo ministro cinese ripete da tempo la sua fiducia nel raggiungimento degli obiettivi, ma allo stesso tempo lancia segnali di cambiamenti nel modello di sviluppo cinese, a tutti i livelli. Nei giorni scorsi il governo ha messo in guardia soprattutto i grandi conglomerati statali sulla necessità di fare fronte a un tasso di crescita che in futuro sarà più modesto rispetto ai risultati del passato. Ad agosto, invece, durante un discorso tenuto davanti a una platea di studenti a Lanzhou, nella Cina centrale, il premier aveva sottolineato l'importanza per i giovani di guardare al lavoro non solo come impiego da dipendenti di un grande gruppo, ma anche da imprenditori e di puntare sull'innovazione.

 

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