Costume e società

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In manette oltre 400
seguaci di setta millenarista

di Sonia Montrella

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Roma, 18 dic.- Un arresto 'apocalittico', in tutti i sensi. E' quello  che negli ultimi giorni ha sbattuto in cella oltre 400 persone nella provincia del Qinghai con l'accusa di aver diffuso il panico sulla fine del mondo. Lo riporta la stampa cinese secondo cui il numero degli arresti in tutto il Paese è molto più alto. Risultato di un giro di vite attuato di recente da Pechino dopo che la setta della "Chiesa di Dio Onnipotente", avrebbero dato il via a un vero e proprio  lavaggio del cervello preparando gli abitanti al 21 dicembre: giorno in cui secondo la profezia Maya finirà il mondo, un apocalisse della durata di tre giorni durante la quale il sole non sorgerà e non ci sarà elettricità. L'associazione, che chiede ai suoi adepti di cedere al gruppo le loro proprietà, è nata nel 1989 nella provincia settentrionale dell'Heilongjiang, ma ha molto seguito anche nelle altre province, prima fra tutte quella del Qinghai appunto dove i poliziotti  hanno sequestrato 5000 tra computer, manifesti, libri, dischi,  stampanti e telefoni cellulari.
 
Manette e fermi anche nello Shaanxi dove la scorsa settimana diversi seguaci della "Chiesa di Dio Onnipotente" hanno diffuso pamphlet sulla fine del mondo a bordo di autobus, nei parchi e nelle aree pubbliche. Secondo il Huashang Daily, quotidiano di Xi'an, i membri della setta chiedevano alla gente comune di aderire al gruppo e consegnare tutti i loro beni. Il culto dell'associazione è bandito in Cina e la "Chiesa" è figura tra i "mali" individuati dal Partito Comunista cinese, cui la setta si riferisce come il "Grande Drago Rosso". Secondo il loro credo, una donna cinese rappresenterebbe la seconda venuta sulla terra di Gesù Cristo, per questo motivo – si legge sul China Daily – "ha trovato terreno fertile tra una parte di Cristiani, mentre un'altra parte, quella più tradizionalista si oppone a essa". Il perché lo spiega Chen Dingliang, segretario generale della Società Cristiana dello Shaanxi: Preparando la comunità alla fine del mondo "hanno creato l'illusione che la Chiesa stia diffondendo rumors sull'apocalisse. Tali attività macchiano la reputazione della Chiesa". Sul suo sito web, la Società accusa inoltre la setta di attirare i seguaci con la promessa di sesso, droghe e attraverso minacce di morte.

La profezia dei Maya sarebbe stata inoltre il motivo che ha armato la mano del 36enne della provincia meridionale dello Henan che la scorsa settimana è entrato in una scuola e ha assalito 22 bambini. L'uomo,  Min Yongjun, che soffre di attacchi epilettici, avrebbe confessato alla polizia di essere stato mosso dal fatto che la fine del mondo è imminente.

 

 

 


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