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PREMIER LI: VISITA UN'OPPORTUNITA' PER COLLABORAZIONI

PREMIER LI: VISITA UN OPPORTUNITA  PER COLLABORAZIONI


Roma, 13 ott.- Conto alla rovescia per l'arrivo del premier cinese, Li Keqiang, in Italia. E' la prima visita dal 2010, quando il suo predecessore Wen Jiabao fu ricevuto dall'allora presendente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il numero due della Cina arriverà domani a Roma, dopo aver preso parte al forum sulle innovazioni che si terrà domani a Mosca, seconda tappa di un tour che lo ha già portato in Germania. Nella capitale Li incontrerà il premier Matteo Renzi, il presidente Giorgio Napolitano e il direttore generale della Fao Jose Graziano da Silva; subito dopo il premier volerà a Milano dove il 16 e 17 ottobre prenderà parte al decimo summit Asia-Europe Meeting (ASEM) insieme al Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, di quello della Commissione Europea Jose Manuel Barroso e di Renzi.

Una visita,quella di Li Keqiang, incentrata sull'economia e sulla cooperazione tra i due Paesi il cui commercio bilaterale nel primo semestre dell'anno ha raggiunto i 23 miliardi di dollari. Ed è lo stesso premier a sostenerlo in un intervento scritto di proprio pugno e rilasciato in esclusiva al Sole24ore. "Spero che la visita possa contribuire ad ampliare e ad approfondire una fattiva cooperazione in vari campi tra Cina e Italia".

Quest'anno – ha continuato - ricorre il decimo anniversario del partenariato strategico globale tra Cina e Italia e, l'anno prossimo, sarà il 45° anniversario delle relazioni diplomatiche. "Le relazioni Cina-Italia stanno entrando in una nuova fase di sviluppo più ampio e più profondo, in grado di fornire maggiori benefici a entrambi".

Per il premier cinese "l'Italia ha imboccato la strada di riforme coraggiose per affrontare la crisi del debito europeo. L'economia italiana si sta rapidamente riprendendo, mostrando vigore e vitalità".


Nuove prospettive – ha spiegato ancora al Sole24ore – "si aprono nella futura cooperazione nei settori dell'energia, dell'agricoltura, dei macchinari, delle imbarcazioni e degli yacht e altre aree che traghetteranno lo sviluppo dei due Paesi in una nuova stagione d'oro. Cina e Italia vantano molte, dinamiche, piccole e medie imprese. Noi incoraggeremo le più competitive a investire in Italia e diamo il benvenuto alle imprese italiane che vogliono fare business in Cina. Rafforzeremo la cooperazione con le dogane italiane, la fiscalità e la protezione della proprietà intellettuale per facilitare e sostenere lo sviluppo del business".

 

 

RUSSIA: LI KEQIANG FIRMA ACCORDI PRIMA DEL COLLOQUIO CON PUTIN





Mosca, 13 ott. - Il premier cinese, Li Keqiang, ha incontrato a Mosca il collega russo, Dmitri Medvedev, prima del colloquio di domani con il presidente Vladimir Putin. La visita di tre giorni di Li a Mosca rientra negli sforzi russi per consolidare nuovi partner economici dopo lo strappo con l'Occidente sulla crisi ucraina. I due premier hanno siglato una serie di accordi economici in diverse sfere: dalla finanza, all'energia fino al commercio e ai trasporti. Una quarantina di "documenti bilaterali molto importanti", come li ha definiti Medvedev. Il capo di governo russo ha sottolineato che la Cina rimane il "principale partner commerciale" della Federazione con l'obiettivo di raggiungere nel 2015 i 100 miliardi di dollari di interscambio, da raddoppiare per il 2020. "Penso si tratti di un livello assolutamente realizzabile", ha detto Medvedev. Per Li è la prima visita in Russia da premier e avviene in un momento particolarmente significativo, che vede il Cremlino affrontare i contraccolpi delle sanzioni Ue e Usa e alle prese col conflitto nell'est dell'Ucraina, dove secondo Kiev Mosca sta fornendo assistenza tecnica e logistica ai separatisti.

Li lascerà la Federazione alla volta dell'Italia, dove parteciperà al summit Asem, al cui margine è previsto un incontro in formato allargato tra Putin e il presidente ucraino, Petro Poroshenko. Pechino si è schierata contro le misure punitive alla Russia e ha chiesto a tutte le parti di raggiungere un accordo politico. Negli ultimi anni, Cina e Federazione russa hanno promosso la cooperazione bilaterale, sia in ambito politico che economico, entrambe mosse dal progetto di controbilanciare il dominio globale degli Usa. Le tensioni con Bruxelles e Washington degli ultimi sei mesi hanno dato nuovo impulso a questa "alleanza". Dopo 10 anni di negoziati, a maggio e' stato firmato un maxi accordo sulle forniture di gas russo dal valore di 400 miliardi di dollari. Essenziale per andare avanti nel progetto e' l'accordo sulle forniture dalla cosiddetta "rotta orientale", per la quale e' stato firmato oggi a Mosca un accordo intergovernativo. Sulla "rotta occidentale", invece, Medvedev ha auspicato la sigla di un accordo per il prossimo anno.

 

 

13 ottobre 2014

 

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