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GIRO DI VITE CONTRO PRODUZIONE ILLEGALE TERRE RARE

GIRO DI VITE CONTRO PRODUZIONE ILLEGALE TERRE RARE


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 10 ago. - Il governo cinese promette il pugno di ferro contro la produzione e la vendita illegali di terre rare. Lo ha reso noto il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology cinese. La produzione illegale di terre rare, ha spiegato il vice ministro, Xin Guobin, causa sovrapproduzione e deprime il prezzo delle terre rare sui mercati. Per contrastare il fenomeno, verrà utilizzata una ricevuta speciale, promette il ministero cinese, e un sistema di "rapporti pubblici", come li descrive lo stesso vice ministro. Il provvedimento arriva da una richiesta della China Rare Earth Industry, secondo cui lo scorso anno sono state prodotte illegalmente quarantamila tonnellate di terre rare nel Paese, quasi un terzo del totale della produzione legale, a quota 110mila tonnellate.

Dal 1 maggio scorso, la Cina ha tolto i dazi sulle esportazioni di terre rare, un gruppo di minerali che viene utilizzato per la realizzazione di tecnologie per la Difesa, ma anche per prodotti tecnologici di uso comune, come smartphone e tablet, e per le batterie per veicoli elettrici e ibridi. Il governo cinese ha cominciato a combattere il fenomeno illegale di produzione e vendita di terre rare già negli scorsi anni: nel 2011 erano state sequestrate 23mila tonnellate di terre rare prodotte illegalmente ed erano state chiuse 55 aziende del settore. La Cina conta per circa il 90% della produzione mondiale di terre rare, e sul territorio cinese si trova all'incirca il 30% dei giacimenti presenti al mondo.

10 LUGLIO 2015

 

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