In evidenza

RIESUMAVANO CADAVERI PER 'MATRIMONI FANTASMA', 11 ARRESTI

RIESUMAVANO CADAVERI PER  MATRIMONI FANTASMA , 11 ARRESTI


di Giovanna Tescione
Twitter@GiTescione

 
Pechino, 30 ott. – Riesumavano e vendevano cadaveri di donne per combinare matrimoni ‘fantasma’, e per questo sono finiti in manette. E' successo ad Handan, nella provincia settentrionale dello Hebei dove la polizia ha arrestato 11 persone. I sospettati avevano disseppellito e rubato il corpo di una donna in un villaggio dello Shandong nel marzo scorso e, dopo averlo spostato di città in città, lo avevano venduto per 38mila yuan (circa 4mila euro) alla famiglia di un uomo morto scapolo nella regione dello Hebei.
 
Quello dei matrimoni ‘fantasma’ è un’antica usanza delle aree rurali, secondo cui morire single ed essere seppellito da solo, in particolare per gli uomini, sarebbe di cattivo auspicio per i discendenti. Mentre esistono due tipologie di ‘matrimoni fantasma’: tra due persone morte o tra una persona viva e una morta.
 
Ma il rito ha le sue regole: “Il decesso deve essere avvenuto da poco, al massimo da tre mesi, il cadavere di una donna morta molto tempo prima non vale niente”, aveva confessato un uomo di nome Wang interrogato dalla polizia.
 
Ecco allora nascere una nuova ‘professione’, fatta di persone senza peli sullo stomaco (e senza scrupoli). Il guadagno è garantito, con un costo che va da 18mila a 20mila yuan o anche più.
 
Il caso non è tuttavia isolato. Comune nelle province dello Shaanxi,  Shanxi, Henan, Hebei e Guangdong, l’usanza non sembra infatti essere sparita. Nel 2011 un uomo era stato arrestato e condannato a morte per aver ucciso la moglie incinta per poi vendere il corpo ad una famiglia che ne aveva bisogno per un matrimonio ‘fantasma’.
 
 

30 ottobre 2014

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci