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CINA APRE UFFICIALMENTE LA BASE NAVALE DI GIBUTI

CINA APRE UFFICIALMENTE LA BASE NAVALE DI GIBUTI<br />


Pechino, 1 ago. - La Cina ha aperto formalmente a Gibuti la prima base navale all'estero. L'inaugurazione è avvenuta oggi, nel giorno del novantesimo anniversario dalla fondazione dell'esercito Popolare di Liberazione. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti oltre trecento persone, tra cui il vice comandante della Marina cinese, Tian Zhong, e il ministro della Difesa del piccolo Stato africano, Hassan Darar Houffaneh.

La decisione di aprire una base navale a scopo logistico a Gibuti, in Africa orientale, era stata comunicata per la prima volta nel novembre 2015 dal governo cinese e i lavori di costruzione erano cominciati lo scorso anno. Il mese scorso, un gruppo di funzionari militari aveva lasciato la Cina per aprire la base navale che affaccia sul versante nord-occidentale dell'Oceano Indiano. La base, spiegava nei giorni scorsi l'agenzia Xinhua, servirà per "la cooperazione militare, gli esercizi congiunti, l'evacuazione e la protezione dei cinesi all'estero, i salvataggi di emergenza, e il mantenimento della sicurezza  in rotte marittime strategiche internazionali".

La base navale è per Pechino avrà come scopo quello di permettere a Pechino di adempiere ai suoi obblighi a livello internazionale e a compiere missioni di pace e umanitarie, aveva spiegato nei giorni scorsi il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang. Dal 2008, la Cina ha condotto 26 missioni nel Golfo di Aden, in acque prese spesso di mira dai pirati. L'innalzamento della bandiera cinese alla base navale di Gibuti segue di poche ore le celebrazioni per il novantesimo anniversario dalla nascita dell'Esercito Popolare di Liberazione, che si sono tenute oggi a Pechino. Il presidente cinese, Xi Jinping, in qualità di presidente della Commissione Militare Centrale, il massimo organo decisionale delle Forze Armate, ha pronunciato un discorso per i novanta anni dalla fondazione dell'esercito, in cui ha ribadito che la Cina ama la pace ma non tollererà intromissioni nella propria sovranità territoriale.

 

01 AGOSTO 2017

 

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