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I SIMPSON ARRIVANO IN CINA, IN STREAMING SU SOHU

I SIMPSON ARRIVANO IN CINA, IN STREAMING SU SOHU


di Giovanna Tescione
Twitter@GiTescione



Roma, 10 set. – I Simpson sbarcano ufficialmente in Cina e a partire da  questo mese saranno disponibili in streaming sul sito Internet ufficiale  della televisione online Sohu Video. Dopo 25 anni dal lancio della nota  serie tv animata e dopo essere entrata nelle maglie della censura del  governo cinese già nel 2006, ora un accordo pluriennale tra la Twentieth  Century Fox TV Distribution e Sohu Video farà contenti i già numerosi  fan cinesi che già da qualche anno seguono la serie americana tramite  canali non ufficiali.

La popolarissima serie tv animata, conosciuta per il taglio satirico  con cui vengono affrontati temi quotidiani attraverso gli occhi di una  ordinaria famiglia di periferia, è già distribuita in oltre 180 paesi  con oltre 190 milioni di spettatori raggiunti ogni settimana. Si tratta del primo grande accordo che permetterà alla serie animata di essere  visibile  in tutta la Cina con i sottotitoli in cinese e con una  programmazione che parte proprio dalla 26esima stagione, che in America  sarà lanciata il 28 settembre.

Dopo la censura del 2006, quando il presidente Hu Jintao aveva annullato la programmazione del popolare cartone insieme a quella dei  Pokemon e di Topolino per proteggere la produzione locale di cartoni  animati, il governo cinese ha continuato a porre limiti sulle serie tv  provenienti dall’estero e in particolare dall’America. L’ultima grande  operazione di censura risale ad aprile scorso, quando Sohu aveva deciso  di annullare la trasmissione della comica serie tv The Big Bang Theory, una decisione che aveva sollevato numerose critiche tra i fan soprattutto dopo l’annuncio della CCTV, emittente tv nazionale cinese, di un possibile ritorno della serie in versione editata.

Non è chiaro se i Simpson, dallo stile satirico e provocatorio, dovranno passare attraverso la censura per potersi conquistare una fetta  di mercato cinese. Non sono infatti rari episodi di critica ai governi  esteri, e tra questi il governo cinese è spesso una vittima ambita con  riferimenti pungenti agli episodi di piazza Tian’an men o ai trattamenti riservati ai dissidenti del governo.

Il gigante dello streaming online Sohu.com si riconferma in ogni caso il più grande provider di serie tv straniere in Cina, aggiungedo i  Simpson ad una già vasta programmazione che spazia da House of Cards,  Mad Men e Breaking Bad, tutte serie di grande successo in America e nel  mondo. Accolta con una battuta, Al Jean, produttore esecutivo e  showrunner della serie animata, ha esclamato in perfetto stile Simpson:
Adesso possiamo rivelare che Springfield si trova in realtà nella provincia del Guangdong”.



10 settembre 2014


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