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ZHOU YONGKANG, INDAGATO EX SEGRETARIO PERSONALE

ZHOU YONGKANG, INDAGATO EX SEGRETARIO PERSONALE


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 18 feb. - C'è anche il vice governatore della provincia di Hainan, l'isola tropicale nel Mare Cinese Meridionale tra gli indagati dalla Commissione Disciplinare per "gravi violazioni", la formula generalmente utilizzata per indicare i sospetti di corruzione. Lo ha rivelato la stessa commissione in un breve comunicato apparso sul suo sito web. Ji Wenlin, questo il nome dell'ex governatore è generalmente considerato vicino all'ex capo degli apparati di Pubblica Sicurezza cinesi, Zhou Yongkang, che è stato uno dei membri del Comitato Permanente del Politburo fino al 2012.

 

Il legame tra Ji Wenlin e Zhou Yongkang risale al periodo 2003-2005, durante il quale l'ex governatore sarebbe stato al servizio di Zhou come segretario personale, come dimostra un suo profilo pubblicato nel 2009 sul sito in cinese della Xinhua, e ripreso in queste ore dall'agenzia Bloomberg. Nel dare la notizia delle indagini in corso su di lui, la Xinhua non fa riferimento all'ex potentissimo zar della pubblica sicurezza cinese, ma il suo nome, in relazione a indagini per corruzione mai ufficialmente dichiarate da Pechino, circola da tempo sulla stampa di Hong Kong. Il 29 gennaio scorso, il South China Morning Post scriveva che secondo quanto riferito da fonti al corrente dei fatti, le autorità cinesi avrebbero iniziato a sentire funzionari coinvolti nelle accuse di corruzione a Zhou Yongkang.

 

Tra i dati più certi riguardo alla sorte dell'ex potentissimo zar della sicurezza interna cinese, ci sarebbero gli arresti domiciliari, neppure questi mai confermati dalla stampa cinese, ma da fonti vicine alle alte sfere che hanno parlato in forma anonima alla Reuters e al New York Times a dicembre scorso. L'elenco delle persone in qualche modo collegate a Zhou Yongkang che negli ultimi mesi sono finiti nel mirino della Commissione Disciplinare è lungo, a cominciare da Jiang Jiemin, l'ex presidente del colosso petrolifero CNPC, promosso a guardia degli asset delle imprese di Stato a marzo scorso, e a settembre destituito con l'accusa di corruzione. Jiang era generalmente considerato un protetto dello stesso Zhou con cui aveva condiviso una lunga carriera nel petrolio cinese prima di entrare ai vertici della politica.

 

Ma l'eliminazione degli amici di Zhou, sarebbe iniziata molto prima, già dal novembre 2012, quando Xi Jinping era stato nominato segretario generale del PCC. Il primo indagato per corruzione di alto profilo è stato Li Chuncheng, ex numero due del partito nella provincia meridionale del Sichuan, dove Zhou aveva la sua base. Altre figure minori, poi, sono scomparse dalla scena da settembre in avanti: è il caso di Jin Jianpin, ex dirigente della Tianjin Gas, e di un banchiere di Chengdu, sempre nel Sichuan, Mao Zhigang, secondo una notizia confermata al magazine economico-finanziario Caixin, tra i più autorevoli media cinesi.

 

Altre voci che non trovano conferme ufficiali sono circolate anche nelle scorse ore. Alcune settimane fa, il Beijing News ha riportato la notizia - non confermata ufficialmente - della detenzione di un (ormai ex) sindaco della provincia dello Shanxi, Ding Xuefeng, apparentemente implicato nelle indagini per corruzione che conducono a Li Dongsheng, esautorato il 20 dicembre scorso dalla carica di vice ministro della Pubblica Sicurezza, che avrebbe avuto forti legami con lo stesso Zhou, in virtù anche del suo passato nella CCTV, l'emittente di Stato cinese: secondo indiscrezioni del quotidiano di Hong Kong Da Shi Jian "Grandi Eventi" circolate nelle scorse ore, Li avrebbe presentato a Zhou molte tra presentatrici e starlet della tv cinese, con cui l'uomo forte di Pechino avrebbe avuto diverse relazioni negli anni passati, e alle quali avrebbe concesso favori impropri. lacune di loro si troverebbero già sotto indagine, scriveva ieri il Da Shi Jian.

 

Dalle indagini per corruzione non sarebbe poi neppure escluso il figlio di Zhou, Zhou Bin. Secondo quanto scriveva il 10 gennaio scorso il South China Morning Post, la famiglia sta cercando un avvocato per il figlio maggiore dell'ex membro del Politburo che potrebbe finire sotto processo con l'accusa di avere ricevuto e pagato tangenti. Proprio il coinvolgimento del figlio nelle indagini potrebbe costare caro a Zhou, secondo una fonte del New York Times, che potrebbe rispondere anche dei presunti reati commessi dal figlio. A pesare più di tutto, però, per Zhou, sembrano ancora essere i legami con l'ex leader di Chongqing, Bo Xilai, condannato in via definitiva all'ergastolo a settembre scorso, per i reati di corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere. Zhou era considerato lo sponsor politico di Bo, e nonostante sia riuscito ad "andare in pensione" regolarmente a novembre 2012 assieme a Hu Jintao e Wen Jiabao, già da mesi non avrebbe avuto vita facile all'interno del partito, e sarebbe stato neutralizzato dall'interno del partito perdendo molte delle prerogative del suo ruolo già prima della fine del suo mandato. Oggi, le indagini su di lui sarebbero allo "stadio finale", mentre si avvicina uno degli appuntamenti istituzionali più importanti dell'anno, l'Assemblea Nazionale del Popolo, che comincerà il 5 marzo prossimo.

 

18 febbraio 2014

 

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