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BONINO - WANG: RIEQUILIBRARE BILANCIA COMMERCIALE

BONINO - WANG: RIEQUILIBRARE BILANCIA COMMERCIALE


A cura della redazione

 

Roma, 30 ott. - Le relazioni economiche bilaterali tra Italia e Cina sono già buone ma offrono un "amplissimo spazio" per essere ulteriormente approfondite per "superare le asimmetrie" in "un rapporto che rimane al di sotto del potenziale reale".
  E' quanto affermato dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, nella conferenza stampa congiunta alla Farnesina con la controparte cinese Wang Yi, arrivato in Italia e già ricevuto a Palazzo Chigi dal premier Enrico Letta. In particolare, il capo della diplomazia italiana ha citato gli investimenti tra i due Paesi, sottolineando come a fronte di 11 miliardi di euro di investimenti italiani in Cina, "quelli cinesi in Italia sono appena un miliardo".

Da qui, l'auspicio della Bonino per un "progressivo riequilibrio della bilancia commerciale", ricordando che "spetta a noi rendere il Paese attrattivo". A questo proposito, il ministro ha presentato al collega di Pechino il piano Destinazione Italia che punta a "rendere l'ambiente italiano più  favorevole agli investimenti italiani e stranieri".


"La Cina considera l'Italia un partner importante" e una "forza positiva nel promuovere i rapporti tra Cina e Ue". Le relazioni bilaterali hanno "grande potenzialità di sviluppo", ha aggiunto il rappresentante di Pechino, ricordando che entrambi i Paesi hanno "nuovi governi", e "i rapporti si fondano su un nuovo punto di partenza". La Cina, ha ricordato Wang, "sta promuovendo l'industrializzazione, l'urbanizzazione, l'informatizzazione e la modernizzazione dell'agricoltura", quattro settori in cui c'è spazio per approfondire la cooperazione. A questo proposito, Wang ha annunciato che Pechino investirà 500 miliardi di dollari all'estero nei prossimi cinque anni.


E dagli scambi i due sono passati all'Expo2015 di Milano cui – ha garantito Wang Yi - "la Cina darà pieno appoggio come l'Italia ha fatto a Shanghai 2010". L'Esposizione di Milano sarà un "evento molto importante" e molte sono "le azioni concrete" che Pechino ha già intrapreso, ha aggiunto il ministro, sottolineando che l'Expo costituirà "una piattaforma molto efficace per favorire la cooperazione".  Come ha ricordato la Bonino, la Cina ha previsto una sua "grande presenza" all'Esposizione dove si presenterà con tre padiglioni, di cui uno governativo.

 

Ieri, a colloquio con Letta, Wang si è detto "soddisfatto delle relazioni italo-cinesi". Poi ha aggiunto: "la Cina è disposta a rafforzare la fiducia politica reciproca, aumentando gli scambi ad alto livello con l’Italia e sostenendo una cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti, al fine di consolidare e ampliare ulteriormente le relazioni bilaterali ad alto livello”. La Cina – ha continuato – “sosterrà attivamente l’Italia nel vertice Asia – Europa (ASEM) del 2014 e all’Expo di Milano del 2015”.

Dal canto suo, il premier ha ribadito l’impegno dell’Italia “nell’approfondire i rapporti con la Cina e nell’ampliare le relazioni commerciali e gli investimenti, considerando come priorità la cooperazione bilaterale diplomatica ed economica”.

 

COMITATO GOVERNATIVO ITALIA-CINA: IL TESTO INTEGRALE



Al termine della riunione del comitato governativo Italia-Cina i ministri degli Esteri, l'italiana Emma Bonino e il cinese, Wang Yi hanno concordato di proseguire i continui contatti e la proficua collaborazione tra Pechino e Roma per lo sviluppo di alcune tematiche centrali per gli interessi dei due Paesi. Tra questi, i due ministri hanno passato in rassegna le principali questioni bilaterali e scambiato opinioni approfondite sulle relazioni tra l'Unione Europea e la Cina, sui temi regionali di mutuo interesse e sulle questioni dell'agenda globale.
   
Bonino e Wang hanno inoltre aperto alla Farnesina i lavori della quinta sessione plenaria del Comitato Governativo Italia-Cina, principale strumento di impulso e orientamento del Partenariato strategico italo-cinese, cui hanno preso parte rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche dei due Paesi che contribuiscono allo sviluppo della collaborazione bilaterale. 

I due Ministri hanno constatato che tale partenariato, istituito nel 2004, ha raggiunto una fase di maturità tale da consentire un dialogo strutturato e allargato ai temi globali e regionali. In quest'ottica, essi hanno condiviso l'obiettivo di rafforzare il coordinamento delle rispettive posizioni nei principali fora e meccanismi regionali e multilaterali. In particolare, è stata reiterata la volontà di mantenere un proficuo raccordo in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E' stato altresì sottolineato l'intento di coordinarsi e ricercare convergenze in ambito G20 e ONU, con particolare riferimento ai temi della crescita e dell'occupazione, nonché in materia di cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile ed energia, contrasto alla pirateria internazionale, prevenzione e gestione dei disastri naturali.

Si è avuto anche uno scambio d'opinioni su temi regionali di comune interesse, relativi all'evoluzione politica nei Paesi del Maghreb e in Medio oriente, alla situazione nel Corno d'Africa e agli sviluppi in Asia nord-orientale. Sul piano dei rapporti bilaterali, si è preso atto con compiacimento dell'accresciuta frequenza delle reciproche visite delle Autorità centrali e locali, le quali conferiscono profondità e spessore alla cooperazione bilaterale, contribuendo alla mutua comprensione e al rafforzamento dei legami di amicizia tra Italia e Cina. Si è convenuto di assicurare continuità al dialogo intergovernativo, a livello tanto politico quanto di alti funzionari, nonché di sviluppare ulteriormente il partenariato territoriale tra Regioni italiane e Province cinesi, prendendo spunto dalla positiva esperienza del "Programma MAE-Regioni-Cina". A tal riguardo, i due Ministri hanno convenuto sull'utilità di promuovere lo svolgimento di una sessione d'incontro tra Regioni italiane e Province cinesi, in tempi e forme da definire congiuntamente.

I due Ministri hanno constatato la particolare vitalità e il marcato dinamismo delle relazioni bilaterali, in particolare sul piano economico-commerciale, scientifico, ambientale, culturale, interuniversitario e turistico.

In relazione al settore economico-commerciale, i due Ministri hanno rilevato l'auspicio di un'ulteriore crescita dell'interscambio, convenendo sull'esigenza di perseguire contestualmente un riequilibrio della bilancia commerciale. Essi hanno concordato sull'importanza di intensificare la collaborazione per favorire i commerci e gli investimenti su basi di piena reciprocità e di mutuo vantaggio.

In questo contesto, i Ministri hanno riconosciuto l'importanza dell'agricoltura per la promozione economica e sociale di entrambi i Paesi e hanno convenuto sull'opportunità di rafforzare la collaborazione ai fini dell'ulteriore crescita dell'interscambio di prodotti agro-alimentari.

E' stato altresì espresso l'impegno a operare congiuntamente in favore di un aumento degli investimenti reciproci. Verrà dato rilievo, in particolare, alle opportunità d'investimento esistenti in Italia per la parte cinese derivanti dalle competenze italiane in settori ad alta tecnologia - quali quelli della protezione ambientale, delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, dell'aerospazio, dell'aviazione, della meccanica, dell'ICT, delle nanotecnologie, del biomedicale, dei cantieri navali, dell'esplorazione degli idrocarburi e del design - e delle marcate potenzialità di investimento cinese in progetti di riqualificazione e di nuovo insediamento industriale e nei settori della logistica e delle infrastrutture, del commercio e del terziario. Da parte italiana sono state sottolineate le nuove opportunità d'interesse per la parte cinese connesse al quadro di semplificazioni ed incentivi previsto dal Progetto "Destinazione Italia".

I due Ministri hanno inoltre espresso l'intento di procedere sollecitamente alla finalizzazione del nuovo Piano d'Azione sul rafforzamento della cooperazione economica, commerciale e finanziaria per il triennio 2014-16, da sottoporre, alla prima circostanza utile, alla firma dei rispettivi Capi di Governo. 

Nel campo della cooperazione scientifico-tecnologica, si è preso atto con  compiacimento delle ampie e crescenti sinergie, estesesi al settore delle attività spaziali tramite la collaborazione tra le Agenzie Spaziali dei due Paesi. 

E' stato, inoltre, constatato il ruolo crescente della collaborazione nel settore ambientale e dello sviluppo sostenibile. I due ministri hanno sottolineato il comune interesse dei due Paesi a rafforzare ulteriormente la cooperazione in tale ambito anche in relazione alle collaborazioni industriali nel mercato delle "innovazioni tecnologiche verdi". Al riguardo, essi hanno registrato con soddisfazione il rafforzamento della collaborazione attraverso partnership recentemente realizzate tra aziende di settore dei due Paesi.

I due Ministri hanno confermato la particolare importanza della collaborazione nel settore culturale, tenuto conto anche del rilievo attribuito da entrambi i Paesi alla valorizzazione dei rispettivi inestimabili patrimoni storico-archeologici. In questo contesto, è stato concordato l'avvio del negoziato per il rinnovo del Programma esecutivo di Collaborazione Culturale tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare di Cina per gli anni 2014-2017. Si è altresì concordato sul rilancio del negoziato per la conclusione di un accordo bilaterale in materia di Centri culturali, volto a facilitare l'organizzazione dell'insegnamento della lingua cinese e della lingua italiana nei rispettivi Paesi. 

Sul piano della collaborazione in materia d'istruzione e di università è stato sottolineato con attenzione il crescente numero d'intese tra atenei italiani e cinesi nonché il significativo aumento di studenti cinesi iscritti in università italiane, favorito dal positivo funzionamento dei programmi "Marco Polo" e "Turandot". Le due Parti hanno concordato d'intensificare ulteriormente lo scambio d'informazioni tra autorità competenti al fine di poter garantire qualificati servizi agli studenti dei due Paesi e affinché gli scambi e la collaborazione bilaterale nel settore dell'istruzione possano svilupparsi con profitto.

I due Ministri hanno salutato con favore l'incremento dei rispettivi flussi turistici e sottolineato l'importanza della cooperazione per il turismo, sia ai fini della rispettiva crescita economica sia per accrescere la mutua comprensione e i legami di amicizia tra i rispettivi popoli. Essi hanno osservato come tale dinamica sia collegata anche all'elevato numero di visti rilasciati dalla rete diplomatico-consolare italiana in Cina. La decisione della parte italiana di aprire il 30 dicembre 2013 un nuovo Consolato Generale a Chongqing fornirà ulteriore impulso in tale direzione.
   
Oltre ai settori sopra indicati, i ministri Bonino e Wang Yi hanno concordato sulla rilevanza, ai fini delle politiche finalizzate allo sviluppo sostenibile in Cina, dell'ulteriore approfondimento della cooperazione bilaterale nei seguenti ambiti settoriali: tecnologie ambientali e sviluppo sostenibile; agricoltura e sicurezza alimentare; urbanizzazione sostenibile; salute e servizi sanitari.

A tal fine, verranno valutati specifici percorsi operativi per il rafforzamento della collaborazione tra i due Paesi.  I due Ministri degli Esteri hanno ribadito l'impegno a collaborare per il successo dell'Esposizione Universale di Milano (EXPO 2015) - al quale la Cina parteciperà con uno dei più estesi padiglioni nazionali dell'intero sito espositivo e sulla base dell'esperienza dell'Expo di Shanghai del 2010 - nella comune consapevolezza che l'evento costituirà una straordinaria opportunità per promuovere lo scambio delle rispettive esperienze e competenze nel campo dell'alimentazione nonché per rafforzare i legami fra i due Paesi.
 

I Ministri hanno riaffermato l'intendimento di continuare a valorizzare il Comitato Governativo come cabina di regia delle relazioni istituzionali tra Italia e Cina, per promuovere il superamento, con spirito costruttivo e nel rispetto reciproco, delle asimmetrie esistenti nell'interscambio commerciale, nell'accesso ai rispettivi mercati di beni e servizi, nella tutela della proprietà intellettuale e nei flussi d'investimento. 

E' stato altresì sottolineato che le ottime relazioni tra Italia e Cina costituiscono un contributo essenziale per l'ulteriore sviluppo del dialogo sino-europeo, nel quadro del partenariato strategico tra Unione Europea e Repubblica Popolare Cinese.
  In quest'ottica, entrambi i Paesi intendono fornire un fattivo contributo al successo del prossimo Vertice Unione Europea-Cina, in programma a Pechino il 21 e 22 novembre. Le due parti hanno confermato il costante sostegno ad una cooperazione ancora maggiore tra Cina ed Unione Europea, che, su base paritaria, potrà produrre ulteriori benefici.

 

30 ottobre 2013

 

 

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