Focus

Terrorismo

XINJIANG 22 MORTI E DECINE
DI FERITI IN ATTENTATO A KASHGAR

XINJIANG 22 MORTI E DECINE <br />DI FERITI IN ATTENTATO A KASHGAR


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 20 ott. - E' di 22 morti e decine di feriti il bilancio di un attentato avvenuto il 12 ottobre scorso in un mercato ortofrutticolo nella contea di Maralbeshi, secondo il nome uighuro, o Bachu, secondo il nome cinese, non lontana dal confine con il Kirghizistan. Secondo le prime ricostruzioni, quattro uomini di etnia uighura hanno fatto irruzione nel mercato locale armati di coltelli e di materiale esplosivo che hanno scagliato contro i negozianti cinesi prima di morire in uno scontro a fuoco contro la polizia. La notizia è stata riportata nella giornata di ieri dal sito web Radio Free Asia. Molte delle vittime sono cinesi, secondo l'emittente finanziata dal governo statunitense. Qualora il numero delle vittime venisse confermato, da maggio scorso, sarebbero 244 le persone morte nella regione nord-occidentale cinese per attacchi terroristici.

L'ultimo episodio di violenza appare simile all'attacco avvenuto nel mercato di Urumqi, il 22 maggio scorso, quando morirono 43 persone e altre novanta rimasero ferite dopo l'incursione tra le bancarelle di almeno due automobili con a bordo materiale esplosivo e incendiario. L'episodio - l'ultimo di una serie di attacchi sul suolo dello Xinjiang e in altre aree della Cina - aveva dato il via alla campagna anti-terrorismo tuttora in corso nella regione, che ha prodotto centinaia di arresti con l'accusa di separatismo e di diffusione di materiale religioso inneggiante al jihad. Lo Xinjiang è la regione da cui proviene l'etnia uighura, di lingua turcofona e di fede musulmana, che lamenta forti discriminazioni da parte del governo centrale cinese. Pechino ha in più occasioni incolpato della radicalizzazione delle rivolte i gruppi jihadisti stranieri o la presenza in campi di addestramento all'estero di estremisti uighuri, poi tornati nella regione autonoma cinese per effettuare attacchi terroristici.

L'episodio di sangue più grave avvenuto nello Xinjiang, quest'anno, risale al luglio scorso quando in uno scontro etnico sono morte 37 persone e altre 59 sono rimaste ferite, nel distretto di Yarkand, o Shache secondo il nome cinese, vicino a Kashgar, il maggiore centro dello Xinjiang meridionale, abitato in prevalenza da cittadini di etnia uighura. Per le violenze di quel giorno, il 13 ottobre scorso sono state condannate a morte dodici persone, tutte di etnia uighura; in precedenza, proprio per gli scontri avvenuti in quella zona, era anche stato destituito il segretario locale del PCC. L'ultimo fatto di sangue nello Xinjiang risale al 26 settembre scorso, quando sono stati almeno quaranta i morti di uno scontro etnico avvenuto nella località di Luntai, secondo fonti ufficiali dell'amministrazione regionale dello Xinjiang.

 

20 ottobre 2014

 

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci