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Aerei, energia e infrastrutture

XI JINPING IN BRASILE
A CACCIA DI INVESTIMENTI

XI JINPING IN BRASILE <br />A CACCIA DI INVESTIMENTI


di Sonia Montrella

Twitter@SoniaMontrella

 

Roma, 17 lug.- Ottimi i rapporti (soprattutto energetici) con Mosca, in crescita quelli con Pretoria, sul tavolo gli accordi commerciali e infrastrutturali con il Brasile: al VI Forum dei Brics che si è tenuto a Fortaleza, e concluso con l'accordo per la costruzione di una Banca di Sviluppo, il presidente della Cina ha raccolto consenso da ogni parte.

 

Ma in quella che è la sua seconda visita di capo di stato in Sud America e che toccherà anche l'Argentina, il Venezuela e Cuba, Xi Jinpjng punta soprattutto ad accrescere il peso del gigante asiatico a Brasilia, dove ha parlato ieri ai leader del Parlamento del Paese sudamericano, alla vigilia del suo incontro con il presidente Dilma Rouseff. E lo fa  sfruttando il rallentamento dell'economia che quest'anno crescerà secondo gli esperti dell'1%. Dopo la spinta impressa nel 2000 le relazioni tra i due Paesi, che quest'anno celebrano i 40 anni dall'allacciamento dei rapporti diplomatici, sono in una fase di relativo stallo.

 

"Incrementare i rapporti sino-brasiliani è un imperativo" ha detto mercoledì Xi Jinping ai leader del Parlamento. "In un mondo sempre piu' complesso, ampio è lo spazio di cooperazione tra Cina e Brasile, le più grandi economie emergenti e, in assoluto, rispettivamente la seconda e la sesta al mondo" ha dichiarato durante il colloquio con il presidente del Senato Renan Calheiros e quello della Camera dei Deputati Henrique Eduardo Alves. Da parte loro, i due leader hanno confermato l'interesse del Brasile nel diversificare e innalzare il livello dell'import-export.

 

In agenda giovedì anche la firma per l'acquisto da parte di Pechino di 25 aerei della Empresa Brasileira de Aeronáutica. Ma non solo: secondo fonti ben informate i funzionari cinesi annunceranno piani di investimento nei settori dei trasporti, dell'energia e dell'alimentare. "Questi progetti, che includono reti ferroviarie, centrali elettriche e trivellazioni di petrolio, rappresentano un guadagno per entrambe le nazioni" sostiene Charles Tang, presidente della Camera di Commercio sino-brasiliana con sede a San Paolo. "Pechino – continua – ha forte interesse nelle commodity del Paese sudamericano che, dal canto suo, punta ad attirare investimenti esteri in infrastrutture".

 

La Cina riveste un ruolo sempre crescente in Brasile nelle esplorazioni di petrolio, con due compagnie petrolchimiche del Dragone che fanno parte del consorzio che lo scorso anno vinse il diritto di esplorazione di Libra: il più vasto giacimento petrolifero offshore del Sud America.

 

Lo stesso ministro dello Sviluppo e del Commercio brasiliano, Mauro Borges, giorni fa ha spiegato che le due nazioni stanno cercando nuovi modi per interagire economicamente. In particolare il Brasile che nel 2013 ha esportato beni in Cina per 21,8 miliardi di dollari, perlopiù in soia, grano, carne e minerale di ferro, conta di esportare nel Paese asiatico beni di più alto valore.


"Gli scambi bilaterali hanno raggiunto i 90 miliardi di dollari lo scorso anno" ha detto il presidente cinese in un'intervista alla Cctv prima della sua partenza. "La Cina resta il primo partner commerciale del Brasile, a sua volta nono partner per Pechino".

 

Intanto ieri Xi ha avanzato la proposta al presidente peruviano Ollanta Humana di progettare insieme al Brasile e alla Cina una ferrovia transcontinentale sudamericana che collega la costa peruviana sul Pacifico a quella brasiliana sull'Atlantico.

 

17 luglio 2014

 

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