Focus

LE DECISIONI DEL QUARTO PLENUM

STATO DI DIRITTO
CON CARATTERISTICHE CINESI

STATO DI DIRITTO<br /> CON CARATTERISTICHE CINESI


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest


echino, 28 ott. - Riforma della giustizia in nome della trasparenza e stato di diritto con caratteristiche cinesi. Sono questi i due punti principali del documento pubblicato nella serata di oggi, ora locale, sulle decisioni prese durante il Quarto Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese che si è tenuto a Pechino tra il 20 e il 23 ottobre scorsi, e che ha avuto come tema la riforma della giustizia verso un ruolo maggiore nell'ordinamento giudiziario cinese dello stato di diritto. La Cina, ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, seguirà la via dello "stato di diritto socialista con caratteristiche cinesi" e il legame tra il partito e lo stato di diritto rappresenta il "tema fondamentale per la costruzione di un Paese guidato dallo stato di diritto".

 

La giustizia in Cina rimarrà quindi legata al PCC, che è "la più essenziale caratteristica del socialismo con caratteristiche cinesi - ha spiegato Xi Jinping - e la garanzia fondamentale dello stato di diritto socialista". Prima della pubblicazione del documento finale sulle decisioni, i primi segnali di novità in tema di giustizia erano state alcune bozze di legge presentate ieri all'Assemblea Nazionale del Popolo, una delle quali prevede l'eliminazione della pena di morte per nove reati, tra cui il traffico di armi e di materiale utilizzabile nell'industria nucleare, lo sfruttamento della prostituzione e la produzione di banconote false. Se la legge diventerà effettiva sarà la seconda volta dal 1979 che alcuni reati - attualmente 55 - che prevedono la pena di morte vengono depenalizzati.

 

Tra le novità del nuovo impianto legislativo presentato oggi c'è la fine del sistema della tortura per l'estorsione di confessioni durante gli interrogatori e l'istituzione di un meccanismo per una "correzione tempestiva" degli errori commessi durante i processi. Lo stesso presidente cinese, citato nel documento finale, lamenta la presenza di processi ingiusti e di giudici corrotti all'interno della magistratura cinese. Il problema principale, secondo Xi Jinping, risiede in un sistema giudiziario che non né "completo" "efficace". In base al nuovo ordinamento giudiziario scaturito dal plenum, verrà assicurata "l'indipendenza dei tribunali e dei pubblici ministeri" e verrà istituito un sistema - come annunciato già la scorsa settimana - per controllare le deposizioni di funzionari del partito e del governo durante i processi e stendere un profilo di affidabilità dei politici.

 

Il nuovo impianto promette di essere più rigido nei confronti di chi commette reati. Al bando ci sono quelle che l'agenzia Xinhua definisce come le "regole non dette" del sistema giudiziario cinese, che contribuiscono a renderlo poco trasparente, e le scappatoie legislative che consentono una via d'uscita al limite della legalità. Il termine "sistema socialista di leggi con caratteristiche cinesi" era stato adottato per la prima volta nel 2010, e secondo quanto scrive oggi l'agenzia ufficiale cinese, sono attualmente circa 240 le leggi che coprono "quasi ogni aspetto della vita politica e sociale" della Cina. Xi Jinping ha poi voluto sottolineare nella giornata di oggi l'importanza delle forze di polizia per il "grande contributo" da loro svolto "nell'avanzamento dello stato di diritto in Cina", durante una cerimonia alla Grande Sala del Popolo - sede dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese - in cui sono stati premiati cento comparti delle forze dell'ordine e altri cento agenti individualmente.



28 ottobre 2014

 

 

LEGGI ANCHE:


STATO DI DIRITTO CON CARATTERISTICHE CINESI

 

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E
POSSIBILITA' PER LE IMPRESE ITALIANE

 

QUARTO PLENUM, SEI FUNZIONARI ESPULSI DAL PARTITO

 

QUARTO PLENUM, IL DILEMMA DELLO STATO DI DIRITTO

 

@ Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci