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di Paolo Borzatta

PLENUM, È ARRIVATO GODOT

PLENUM, È ARRIVATO GODOT


di Paolo Borzatta

Twitter@BorzattaP


dal suo blog Specchio Cinese

 

Milano, 14 nov. - Ho finalmente ho capito che aspetto ha Godot! Molti anni fa, le prime volte che assistevo a una rappresentazione di “Aspettando Godot” del teatro dell’assurdo di Samuel Beckett, mi chiedevo – nella mia ingenuità – che aspetto avrebbe avuto Godot se fosse arrivato. Al passare degli anni non mi sono più fatto – ovviamente – questa domanda. Ma leggendo le prime informazioni sull’esito del Terzo Plenum del 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ho finalmente scoperto che aspetto ha Godot. Ha l’aspetto della disillusione!


Da settimane, forse da mesi, si è detto e scritto in abbondanza, in Cina e all’estero, di quanto le risoluzioni di questo Terzo Plenum avrebbero cambiato profondamente la Cina. L’attesa – in base alle indiscrezioni anche di personaggi e intellettuali vicini al potere – era per riforme fondamentali a 360°: dall’economia alla politica.


Il comunicato finale non è invece assolutamente all’altezza delle attese. A parte le indicazioni di massima di dare più peso al giudizio del mercato per la valorizzazione delle risorse e a elenchi di interventi su vari fronti (compresa la proprietà della terra agricola), l’unico vero cambiamento è la nomina di due Comitati che risponderanno direttamente alla leadership suprema. Un Comitato sarà per la supervisione delle riforme e uno per la sicurezza. Quindi più potere a Xi Jinping per l’attuazione delle riforme (ma potrebbe essere anche un modo per ‘controllarlo’: dipenderà da chi verrà nominato nel Comitato) e anche più controllo del dissenso. Peraltro gli ultimi attentati a Pechino, proprio alla vigilia del Plenum, devono aver ulteriormente preoccupato la leadership al punto da spingerla a convocare la riunione in un luogo segreto.


A questo punto può accadere di tutto: dalla rapida implementazione di riforme veramente radicali (con magari la forte riduzione dell’immenso potere – anche corruttivo – della aziende di stato) a tiepidi impiastri diluiti nel tempo per far finta che si stia cambiando qualcosa.


Tutto dipenderà da due fattori: la quantità di reale potere che Xi Jinping ha già acquisito e che ulteriormente acquisirà e la forza strategica della sua visione di lungo termine. Su entrambi i fattori (si vedano anche post e editoriali precedenti – miei e dei miei colleghi – apparsi su questo nostro portale) poco si sapeva e poco si sa ancora oggi.


Speriamo in bene per la Cina e per noi. Questo è proprio Godot!

14 novembre 2013

 

SPECIALE TERZO PLENUM

 

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