Focus

Intervista ad Alberto Forchielli

DAGONG EUROPE: MANDARIN
CEDE 40% A DAGONG GLOBAL

DAGONG EUROPE: MANDARIN<br />CEDE 40% A DAGONG GLOBAL


 

di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest


Pechino, 9 dic. - Mandarin Capital Partners ha ceduto la sua quota di partecipazione, pari al 40%, in Dagong Europe Credit Rating a Dagong Global Credit Rating. Lo ha rivelato in una nota la stessa Dagong Europe, filiale europea dell'agenzia di rating cinese con sede a Milano. "I fondi come il nostro prima o poi devono uscire - commenta ad Agichina Alberto Forchielli, managing director e fondatore di Mandarin Capital Partners - Mediamente stanno in un'azienda dai quattro ai cinque anni. In questo caso siamo rimasti tre anni. La decisione di uscire è dovuta principalmente al fatto che Dagong Global vuole investire moltissimo: vuole aprire in tutta Europa, soprattutto a Francoforte e a Londra. Questo comporta investimenti enormi: noi avevamo già ottenuto un'ottima plusvalenza e ci siamo ritenuti soddisfatti. Siamo usciti perché abbiamo ritenuto che fosse giusto ridare i soldi agli azionisti".


La transazione dovrebbe essere completata entro i prossimi tre mesi, in base alla tempistica di approvazione delle autorità cinesi, e porterà Dagong Global Credit Rating a essere la controllante di Dagong Europe, anche se Mandarin Capital Partners, spiega Dagong Europe in una nota, "resta pienamente impegnata a sostenere lo sviluppo di Dagong Europe nel mercato europeo". Non è esclusa la possibilità di collaborare in futuro. "Siamo disponibili a dare una mano - afferma ancora Alberto Forchielli - Noi siamo fondamentali nei confronti dell'Esma, perché l'Esma ripone grande fiducia in noi, quindi è probabile che possa chiedere un ulteriore nostro coinvolgimento, perché il rapporto di fiducia fluisce dall'Esma verso Mandarin".

 

L'Esma, European Securities and Markets Authority, authority europea dei gruppi che forniscono servizi finanziari e dei mercati, aveva concesso l'autorizzazione per operare a Dagong europe Credit Rating nel giugno 2013. "E' chiaro che i primi anni l'agenzia perda - spiega Forchielli - soprattutto perché secondo le norme Esma, per avere la licenza devi partire al 100% dei costi. Non è possibile crescere un po' alla volta: per avere la licenza devi essere già grande. E' un po' nel modello autorizzativo quello di perdere all'inizio, soprattutto se il regulator ti impone costi molto importanti. Era scontato che nei primi tre anni avremmo avuto delle perdite, però erano tutte previste. Erano tutte  a budget. Una start-up perde sempre nei primi anni".

 

La decisione di cedere la propria quota in Dagong Europe da parte di Dagong Global è stata accolta come l'inizio della costruzione di "un nuovo ponte" per gli investimenti reciproci tra Cina ed Europa, secondo Guan Jianzhong, presidente di Dagong Global Credit Rating. "Siamo grati a Mandarin Capital Partners per avere co-fondato con noi Dagong Europe - ha aggiunto Guan - e spero che continueremo la nostra cooperazione in futuro per aiutare Dagong Europe a prosperare". Secondo Lorenzo Stanca, vice presidente a Dagong Europe, il braccio europeo dell'agenzia di rating cinese ha "un significativo potenziale per diventare un player chiave nell'industria di rating del credito in Europa". I risultati ottenuti finora, ha concluso Stanca, "hanno confermato tali aspettative, in un settore che è destinato a vedere importanti cambiamenti e riorganizzazioni, dopo anni di dominio dei tre grandi player statunitensi".


09 dicembre 2014

 

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