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Energia e politica

CINA E INDIA, I RIVALI
ASIATICI DELL'ENERGIA

CINA E INDIA, I RIVALI <br />ASIATICI DELL ENERGIA


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 14 mag. - Il primo ministro indiano, Narendra Modi, è atterrato questa mattina a Xian, nella Cina centrale, per dare il via alla prima visita ufficiale in Cina, che si concluderà il 16 maggio prossimo. Durante la visita, Modi incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping con cui discuterà dei temi che dividono Pechino e New Delhi, come le ultra-decennali dispute di confine fino alle più recenti diatribe riguardanti lo sviluppo della via della Seta marittima, il sistema di connessione di porti e infrastrutture che Pechino intende sviluppare lungo le rotte commerciali che collegano la Cina all'occidente e che New Delhi teme possano avere l'effetto di isolare l'India nel sub-continente, aumentando l'influenza cinese.

La rivalità regionale tra i due Paesi per l'influenza nella regione ha segnato di recente due tappe importanti con i nuovi legami tra Cina e Pakistan, segnati da un pacchetto di investimenti cinesi da 46 miliardi di dollari, il mese scorso, durante la visita del presidente cinese, Xi Jinping, e dal ritorno dell'influenza indiana nello Sri Lanka. Nelle scorse settimane, Modi si era recato in visita nell'isola, la prima visita di un primo ministro indiano negli ultimi 28 anni, proprio mentre il governo locale dava lo stop ai lavori di realizzazione di un progetto infrastrutturale cinese nel Porto di Colombo per il sospetto di corruzione, che ha provocato un gelo nei rapporti con Pechino per alcune settimane.

Cina e India sono poi osservati speciali anche nel settore della lotta alle emissioni, in vista della Conferenza di Parigi di fine anno sui cambiamenti climatici, in cui è attesa una presa di posizione forte da parte dei Paesi Brics (a cui si aggiungono Brasile, Russia e Sudafrica) nella lotta all'inquinamento atmosferico. Se la Cina sembra seriamente intenzionata a ridurre le proprie emissioni inquinanti, l'India rimane più in disparte, alla ricerca di fonti energetiche adatte a soddisfare i bisogni di una popolazione in costante crescita. Pechino e New Delhi saranno i motori della domanda energetica a livello globale per i prossimi venti anni e traineranno la domanda di energia a livello globale, che nel 2035 crescerà del 37% rispetto ai valori del 2013, secondo l'ultimo Energy Outlook di British Petroleum. Cina e India saranno tra gli attori principali della crescita, con Pechino che per allora avrà superato gli Usa come primo importatore di greggio e l'India che già dal 2020 avrà superato gli Usa per il consumo di carbone.

I due Paesi sono anche forti investitori nel ramo delle rinnovabili. Pechino è estremamente fiduciosa nella connessione alla rete di distribuzione di energia elettrica del fotovoltaico, tanto da avere rivisto al rialzo le aspettative di crescita del settore per il 2015, portando a 17,8 gigawatt (dai 15 inizialmente previsti) le attese di crescita di produzione di energia solare. Più indietro l'India, ma con tassi di crescita promettenti. New Delhi, in base agli ultimi dati, nel periodo compreso tra aprile 2014 e marzo 2015 ha installato oltre quattro gigawatt di energia proveniente da fonti rinnovabili, con un aumento su base annua del 12,9%. Nei prossimi mesi, verrano poi messe all'asta concessioni per progetti fotovoltaici che produrranno altri dieci gigawatt di energia.

 

14 maggio 2015

 

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