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ALLARME CONTAMINAZIONE ALIMENTARE

SALGONO A 3.300 I MAIALI MORTI NELLO HUANGPU

SALGONO A 3.300 I MAIALI MORTI NELLO HUANGPU


Pechino, 13 mar. - Sale a oltre 3.300 il numero ufficiale dei maiali ritrovati morti nel fiume Huangpu, secondo i dati delle ultime ore che continuano a susseguirsi. Secondo le stime più pessimiste, riportate dal portale Xinmin.cn, i suini scaricati morti nel fiume che taglia in due la metropoli di Shanghai sarebbero oltre 3300, e tra loro sarebbe presente anche un caso di virus suino, il PCV-2, non trasmissibile all'uomo, secondo le autorità. Il fenomeno era cominciato nella giornata di giovedì scorso, con i primi esemplari ritrovati nei pressi della località di Songjiang. Ai primi timori di inquinamento ambientale si sono subito sommati quelli di contaminazione alimentare.

 

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua, le condizioni dell'acqua che sgorga dai rubinetti delle abitazioni dell'area sono "normali". I maiali provengono tutti da una località, Jiaxing, che si trova nell'alto corso del fiume Huangpu. La settimana scorsa, i media locali avevano riportato che negli ultimi due mesi almeno 18mila maiali erano morti a causa di una malattia non meglio identificata negli ultimi due mesi. Un servizio dell'emittente televisiva di Stato CCTV aveva svelato come la pratica di gettare le carcasse nel fiume da parte dei contadini sia piuttosto comune nella zona.

 

Intanto da Coldiretti arriva una rassicurazione: l'Italia non importa carni di maiale fresche o refrigerate o congelate, ne' tantomeno maiali vivi dalla Cina dove test di laboratorio hanno riscontrato tracce di un virus della categoria circovirus suino in campioni d'acqua del fiume Huangpu. E' quanto emerge da una analisi  sulla base dei dati Istat relativi al 2012.




OLTRE 1200 MAIALI MORTI NEL FIUME: E' ALLARME A SHANGHAI

 

a cura della Redazione


Oltre 1.200 maiali sono stati ripescati morti nel fiume Huangpu, principale risorsa idrica di Shanghai. E accanto all' allarme inquinamento ambientale si affianca quello di contaminazione alimentare.

 

I cadaveri sono stati probabilmente gettati nel corso d'acqua da allevatori nella provincia di Zhejiang, in numero addirittura superiore a quelli ritrovati: il primo suino, morto per una malattia ancora non chiara, e' stato ritrovato galleggiante giovedì; e ancora oggi vengono raccolte carcasse sia di esemplari adulti che di maialini.

 

Il Dipartimento selle risorse acquifere della municipalità di Shanghai ha assicurato la qualità dell'acqua potabile fornita agli abitanti è in linea con gli standard di sicurezza e che finora non e' stata rilevata alcuna traccia di inquinamento. Dello stesso avviso sono anche i produttori di acqua imbottigliata locali che hanno assicurato di effettuare continui controlli.

 

Quello della contaminazione delle acque è uno dei maggiori problemi che la Cina si trova a dover risolvere per quanto riguarda la sicurezza alimentare e ambientale. L'abuso di fertilizzanti e gli scarichi industriali chimici hanno reso in molti casi l'acqua altamente nociva, tanto che il governo ha messo sul tavolo 850 miliardi di dollari da investire in progetti di gestione e fornitura delle risorse acquifere.

 

Nel frattempo la Commissione per l'Agricoltura è al lavoro per esaminare campioni di maiali e determinare la causa di morte. I risultati sono attesi entro i prossimi tre giorni, ma il comitato che il numero di suini è destinato a crescere.

 

Non hanno dubbi sulla dinamica dell'accaduta i residenti locali secondo i quali "buttare al fiume maiali morti per malattie varie è una pratica comune che avviene quasi quotidianamente". "Sono ovunque e sono tutti malati" ha spiegato alla CCTV un allevatore della zona.

 

Una tesi confermata dai numeri: secondo i media locali negli ultimi due mesi oltre 18mila suini di u paese vicino alla città di Jiaxing sono stati gettati nelle acque del fiume dopo essere stati trovati morti. E mentre i report seminano il panico tra la popolazione il governo butta acqua sul fuoco assicurando che non esiste alcuna prova di epidemia animale.

 

Una rassicurazione che non ha convinto il popolo della rete e soprattutto il blogger Xue Manzi che lunedì sula sua pagina Weibo – il Twitter cinese – ha criticato il governo per avere censurato le notizie sulla morte dei maiali, ottenendo circa 14mila post di consensi.



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