IL CASO FERRARA: CINA
PRIMO MERCATO TURISTICO

IL CASO FERRARA: CINA<br />PRIMO MERCATO TURISTICO


di Giancarlo Dall'Ara


Milano, 13 apr. - A Ferrara la Cina sorpassa la Germania e diventa il primo mercato turistico. Per quanto ne so Ferrara è la prima città italiana nella quale il mercato cinese si posiziona come primo nella classifica dei mercati esteri.

I dati degli ultimi anni mostrano che questo primato non è episodico. I numeri cinesi hanno cominciato ad essere rilevanti nel 2012, e già nel 2013 la Cina si era collocata al secondo posto nella graduatoria dei paesi esteri per la città estense. E le previsioni sull’anno in corso indicano che il primato conquistato nel 2014 sarà riconfermato nel 2015.

Anche se i valori assoluti non sono enormi, è possibile delineare due tipologie distinte di turismo cinese: quella dei gruppi di passaggio, che si limitano a pernottare in città, e quella del turismo d’affari, attirato in particolare dagli eventi fieristici del territorio.

Più modesta è invece la quota di turismo individuale, peraltro inibita sino a poco tempo fa dalla politica restrittiva del nostro Paese sui visti turistici. Ma credo ci sia qualcosa che il caso Ferrara possa suggerire alle altre destinazioni turistiche italiane.

La Cina è diventata un mercato interessante, nonostante noi. Se si eccettua l’impegno dell’unico albergo ferrarese “chinese friendly” - inevitabilmente sempre pieno di turisti cinesi - non siamo di fronte ad una destinazione che si è distinta per una strategia di promozione turistica verso la Cina. Non credo pertanto si possa dire che sia stato il sistema turistico ferrarese ad attirare il turismo cinese, ma è accaduto piuttosto il contrario: sono stati i Tour Operator cinesi a valutare Ferrara come tappa ideale dei loro tour in Italia.

Ma proprio questa situazione di “posizione di rendita”, oltre agli aspetti positivi già detti, mostra tutti i limiti della situazione: i cinesi arrivano, ma si fermano poco, generano così un indotto molto limitato rispetto al potenziale.

Perché lo scenario esprima tutte le sue potenzialità occorre fare almeno due cose: delineare una visione strategica verso il primo mercato turistico del mondo, con alcune azioni concrete di comunicazione e di marketing (online e offline) e avviare una strategia di accoglienza coordinata con i diversi operatori dell’offerta, cioè fare rete: non si può pensare di attirare turismo individuale o di prolungare i soggiorni medi, limitandosi ad offrire solo camere.

E questo, a Ferrara e nel resto del Paese, sarà possibile solo se accanto agli alberghi chinese friendly nasceranno anche progetti di città chinese friendly. E anche qui bisognerebbe fare in fretta visto che in Spagna ce ne sono già una decina.

 

(giancarlo.dallara@gmail.com)

 

13 aprile 2015

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