ToChina


ToChina è la summer school ad alta concentrazione di ingegni organizzata dalla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino con il supporto della Fondazione CRT.

Visita il sito http://www.to-asia.it/to-china/

ToChina Summer School

TOCHINA 2012: INTERVISTA A GIOVANNI ANDORNINO

Roma, 30 mar. 2012 -  Giovanni Andornino racconta in un'intervista ad AgiChina24 l'edizione 2012 di TOChina , la summer school organizzata dalla facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino con il supporto della Fondazione CRT che apre i battenti giovedì 28 giugno 2012.



Quale novità rispetto alle edizioni precedenti?

 

Da quest'anno la TOChina gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, un endorsement che in qualche modo suggella una parabola che ha fatto sì che anche la Summer school rappresenti un'occasione di formazione e aggiornamento, quando è necessario e deliberato per un servizio diplomatico. Ponendosi oggi in termine di interlocuzione policy-oriented con il ministero, le competenze italiane – soprattutto su Torino - sono più spendibili e percepite.

 

Novità invece in termini di partecipazione?

 

La Summer School quest'anno ha un partner nuovo rispetto agli anni scorsi: The Australian Centre on China in the World (CIW) presso l'Australian National University di Canberra, diretto dal professor Geremy Barmè. Il CIW rappresenta in Australia il più importante centro studi sulla Cina contemporanea ed è uno dei fari internazionali sia per i contenuti che produce che per i metodi con cui la Cina viene concettualizzata, attraverso l'utilizzo di un background storico - oltre che culturale e filosofico – sempre finalizzato a cogliere e problematizzare le dinamiche contemporanee.

 

E com'è nato il rapporto con l' Australian Centre on China in the World?

 

Il rapporto con il CIW è nato attraverso alcuni studenti iscritti alle passate edizioni. Poi nell'autunno del 2011 sono stato Visiting Associate presso la University of Tecnology di Sidney e il CIW ha scelto di sostenere la mia ricerca con un grant. Questa opportunità e un paio di seminari sulle relazioni tra UE e Cina hanno favorito una più approfondita conoscenza reciproca. Il CIW ha così potuto cogliere l'impianto complessivo sia della Summer School sia delle altre attività che T.wai svolge sulla Cina in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze Internazionali dell'Università di Torino. 

 

Oltre alla sponsorship, dall'Australia arriveranno anche alcuni docenti?

 

Tra i docenti di quest'anno, il direttore del CIW in prima persona, Geremy Barmè. Poi Luigi Tomba, che è un noto studioso italiano da anni basato a Canberra, e altri due studiosi australiani, tra cui John Ravenhill dell'ANU e un altro studioso italiano di alto livello proveniente dalla University of Technology di Sidney, Maurizio Marinelli.

 

Mappa geografica degli studenti che intendono iscriversi quest'anno?


Al momento non possediamo ancora le cifre definitive perché le iscrizioni sono aperte fino a maggio. Possiamo però dire che rispetto agli scorsi, stiamo ricevendo molte più richieste dai paesi dell'Europa orientale, oltre che da Asia e America Latina, che è un'interessante novità. Nel 2011 furono rappresentate 13 nazioni-

 

 

Il tema dominante di quest'anno?

 

Quest'anno abbiamo previsto sia una diversa struttura dei corsi sia una variazione legata del tema dominante. Nella serata di giovedì 28 giugno prenderà il via una conferenza nuova della Summer School, una versione estesa delle China Room Conversation che teniamo dal 2010: quell'incontro che nelle edizioni precedenti si teneva solo il sabato, da quest'anno si svolgerà anche anche il giovedì (28 giugno) e il venerdì (29 giugno). TOChina verrà inaugurata, quindi, giovedì sera con un evento che stiamo definendo, nel quale pensiamo di coinvolgere anche il Ministero degli Esteri italiano, e forse, alcune controparti europee.  Poi sia venerdì che sabato il corso adotterà il seguente formato: 4 keynote speaker  - uno la mattina e uno il pomeriggio di venerdì e uno la mattina e uno il pomeriggio di sabato – affronteranno il tema dominante di quest'anno, ossia una valutazione complessiva della amministrazione Hu-Wen che, come noto,  fra pochi mesi cederà il potere ai leader della 5° generazione. Gli speaker più attesi sono David Shambaugh dalla George Washington University, Geremy Barmè dall'ANU, Yu Yongding dall'Accademia Cinese delle Scienze Sociali di Pechino, e Ashley Tellis dal Carnegie Endowment for International Peace sempre di Washington.  I discussant che commenteranno le relazioni di questi speaker, saranno invece i fellow del programma Global Emerging Voices, un'iniziativa di dialogo EU-Asia Pacific al livello dei giovani leader delle due regioni.

 

Perché iscriversi a TOChina? È un corso rivolto a super secchioni laureati o è adatto anche a studenti under-graduate?

 

Tendenzialmente il bacino di studenti frequentanti si sposta sempre di più fra coloro che hanno già maturato una buona esperienza di studio, in particolare studenti che hanno conseguito la laurea triennale. Spesso si tratta di studenti  postgraduate (iscritti a corsi di master / laurea di secondo livello) o addirittura dottorandi.
  TOChina offre un denso spaccato di Cina contemporanea, concentrato in un periodo intenso e a un costo completamente accessibile – anche perché la location, Torino, offre tutte le strutture necessarie senza imporre costi eccessivi. E' un'opportunità unica per incontrare con una spesa sostenibile e in un contesto spesso anche informale docenti provenienti da 4 continenti che si alternano alla cattedra in un'atmosfera di grande partecipazione.

 

Quanto costa iscriversi quest'anno?

 

 
Per gli studenti il costo è quello di sempre (le cifre sono ferme da anni): 450 euro per le intere due settimane, compresa la China Room Conversation

 

Fate miracoli…


Tutto questo ci è reso possibile dal finanziamento della Fondazione CRT, per il quale siamo profondamente grati perché permette di calmierare i costi e compiere una selezione per merito, e non per disponibilità economiche. Inoltre la fama non solo della qualità del corso nel suo complesso, ma anche dell'eccezionale livello degli studenti, rende questa esperienza appetibile per professori i quali non vengono a Torino per il ricevere un onorario peraltro abbastanza modesto, ma per la qualità delle classi. TOChina si è guadagnata la fama di esperienza unica a livello internazionale anche e soprattutto per il livello di chi vi partecipa.

 

Il  "modello TOChina" è replicabile?

 

L'abbiamo replicato con successo due volte con una Summer School sull'India, che si è svolta sempre a Torino, e quest'anno con un'altra Summer School sul tema della comprensione del conflitto (post-conflict management). A mio modo di vedere questo modello è replicabile, ma l'elemento critico è la sostenibilità nel tempo: rigore scientifico e massima serietà devono essere mantenuti nel tempo, che è un esercizio reso assai complesso dall'atmosfera di incertezza che ancora pervade l'università italiana nel suo complesso.



TOChina Summer School

 

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