" /> agiChina - "CHEN VOLEVA ASILO POLITICO, LO HANNO MINACCIATO"<br />

Diritto

Diritto

"CHEN VOLEVA ASILO POLITICO, LO HANNO MINACCIATO"

 CHEN VOLEVA ASILO POLITICO, LO HANNO MINACCIATO <br />


di Antonio Talia
Twitter @AntonioTalia

ha collaborato Alessandra Spalletta
twitter@aspalletta

 

Pechino, 2 mag.- A Pechino sono ancora ore di tensione per la sorte di Chen Guangcheng, l'attivista politico che alcuni giorni fa si era rifugiato presso l'ambasciata americana, e che nel pomeriggio aveva deciso di abbandonare la protezione dei funzionari USA dopo un  accordo con le autorità cinesi.

Secondo l'allarme inviato via tweet da Zeng Jinyan, una nota attivista che è stata vicina a Chen e forse ha avuto un ruolo diretto nella fuga, il dissidente non avrebbe affatto lasciato la sede diplomatica americana "di sua spontanea volontà", come rivelavano fonti USA nel pomeriggio, ma sarebbe stato costretto attraverso minacce rivolte alla sua famiglia, tenuta in ostaggio dalle forze dell'ordine.

"Ho parlato con Chen al telefono in tarda mattinata - scrive Zeng - e mi ha detto che la decisione di abbandonare la protezione USA gli è stata estorta" . Secondo la versione della donna, Chen non è riuscito ad incontrare la moglie e la figlia, che giunte a Pechino sono state prese in consegna dalla polizia. Le forze dell'ordine sarebbero state  pronte a rispedire la famiglia del dissidente nello Shandong, esponendola alla rappresaglia delle autorità locali.

"Chen non ha detto che voleva baciare Hillary Clinton- scrive ancora Zeng- ma che voleva vederla. Era intenzionato a chiedere asilo politico in America, ma lo hanno fatto rinunciare con la forza.  Adesso chiede di incontrare i membri del congresso USA e in particolare  Chris Smith". Le autorità diplomatiche americane hanno dichiarato di non essere titolate a parlare per Zeng Jinyan. Secondo alcuni reporter in zona, intorno all'abitazione dell'attivista si registra una massiccia presenza di poliziotti in uniforme e in borghese.

Se la versione della dissidente venisse confermata, rischia di danneggiare seriamente l'amministrazione Obama: "Abbiamo facilitato  la permanenza e la partenza di Chen in accordo col suo volere e con i nostri valori- si legge in un comunicato diffuso dal segretario di Stato Hillary Clinton nel pomeriggio - e Mr. Chen ha raggiunto un accordo col governo cinese sul suo futuro. Rendere tali impegni  realtà è il prossimo obiettivo cruciale".



USA: NO ALTRI 'INCIDENTI' COME CASO CHEN


Un funzionario Usa ha assicurato che non si ripeteranno 'incidenti' come quello che ha visto protagonista il dissidente cinese Chen Guangcheng accolto per sei giorni nell'ambasciata americana a  Pechino. La Cina aveva chiesto agli Usa di scusarsi formalmente per aver ospitato Chen, avvocato cieco di 40 anni che da tempo si batte per il rispetto dei diritti umani. L'uomo era fuggito il 22 aprile dagli arresti domiciliari nella provincia orientale di Shandong.


CHEN GUANGCHENG IN OSPEDALE PER CHECK-UP


Il dissidente cinese Chen Guangcheng si sta sottoponendo ad un check-up nell'ospedale Chaoyang di Pechino. Lo ha confermato la  moglie dell'avvocato, Yuan Weijing, che si trova nella struttura sanitaria con i due figli. "Stiamo bene. Chen si sta sottoponendo ad un controllo", ha detto la donna al quotidiano Guardian. Moglie e figli  - un bambino di dieci anni e una bimba di sei - hanno spiegato di essere arrivati nella capitale cinese oggi.

Il 40enne dissidente cieco e' stato visto su una sedia a rotelle al nono piano dell'ospedale Chaoyang, circondato da medici in camice bianco. Uno di questi, riferisce il Guardian, stava riprendendo la scena con una telecamera. Nella struttura sanitaria dovrebbe essere presente anche l'ambasciatore Usa a Pechino, Gary Locke.

Chen, secondo quanto riporta l'emittente Abc, e' stato scortato in ospedale da Kurt Campbell, il vicesegretario di Stato Usa giunto a Pechino a inizio settimana, e da Harold Koh, consigliere legale del Dipartimento di Stato Usa. Sempre secondo fonti dell'Abc, moglie e figli sarebbero arrivati a Pechino in treno, accompagnati da funzionari cinesi.
 

 

ARTICOLI CORRELATI

CASO CHEN, LA PAROLA AI LEGALI

DIPLOMATICI E ATTIVISTI: FIATO SOSPESO PER CHEN

ONG E DISSIDENTI: FUGGITIVO CHEN E' ALL'AMBASCIATA USA

LE TRE RICHIESTE DI CHEN AL PREMIER WEN JIABAO

DISSIDENTE CHEN FUGGITO, MISTERO SULLA SORTE

VISITA DISSIDENTE,BATMAN "BALE" MALMENATO

SUL WEB IL VIDEO-DENUNCIA DELL'ATTIVISTA CHEN



© Riproduzione riservata

每日意大利

LE VIE DEL BUSINESS

Le vie del business
ABO About Oil
medi telegraph
Guida Monaci