Punta di Pennello

XI JINPING IN EGITTO

“CHE L'AMICIZIA CON IL MONDO ARABO
POSSA SCORRERE LONTANO COME IL NILO"

“CHE L AMICIZIA CON IL MONDO ARABO<br />POSSA SCORRERE LONTANO COME IL NILO


Traduzione dal cinese a cura di Giovanna Tescione

 

Roma, 21 gen. - Riportiamo di seguito un articolo a firma del presidente cinese Xi Jinping e pubblicato martedì sul quotidiano egiziano Alahram, alla vigilia della prima visita del leader cinese in Egitto.


“Che l’amicizia tra la Cina e il mondo arabo possa scorrere lontano come il Nilo”

 

Su invito del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, effettuerò una visita di Stato in Egitto, la mia prima visita di Stato nel Medio Oriente e nei Paesi arabi in qualità di presidente cinese e il mio primo viaggio del 2016. Obiettivo della mia visita è rinnovare l’amicizia reciproca con l’Egitto e con gli amici arabi e discutere di temi legati alla cooperazione e allo sviluppo, nella speranza che questo viaggio possa essere un viaggio di amicizia, di cooperazione e di mutuo vantaggio.

 

“L’Egitto è un dono del Nilo”. Quando ho visitato l’Egitto per la prima volta 16 anni fa, ho imparato come l’antico popolo egizio controllava le acque del Nilo per lo sviluppo della produzione agricola e ho capito che il fiume Nilo è stato la madre della civiltà egizia. Ho avuto così modo di apprezzare sinceramente la saggezza e la forza del popolo egizio.

 

Da quel momento in poi, la magnificenza del Nilo è rimasta impressa nella mia mente.

 

A partire dal 2014, ho avuto due incontri con il presidente al-Sisi a Pechino, incontri in cui è stato concordato di elevare i nostri rapporti ad una partnership strategica comprensiva che ha portato le relazioni bilaterali verso un nuovo percorso di sviluppo. Lo scorso settembre il presidente al-Sisi ha presenziato, in rappresentanza del mondo arabo, le commemorazioni del “70° anniversario della vittoria della resistenza del popolo cinese contro l'aggressione giapponese e della guerra mondiale anti-fascista”, un giusto appello a sostegno dei risultati vittoriosi della seconda Guerra Mondiale e dell’ordine internazionale post-bellico.

 

La Cina e l’Egitto sono entrambe antiche civiltà, i cui scambi tra popoli hanno origini antichissime. Oltre 2000 anni fa, l’impero cinese della dinastia Han mandò i suoi inviati ad Alessandria, mentre l’antica via della Seta rappresentava un punto di unione tra le due civiltà.

 

In tempi più moderni, il popolo cinese ed egiziano hanno insieme lottato contro il colonialismo e contro l’egemonia. Oltre 60 anni fa, il premier Zhou Enlai e l’allora presidente egiziano Gamal Abdel Nasser si strinsero la mano in occasione della conferenza afroasiatica di Bandung, segnando l’inizio della cooperazione tra Cina ed Egitto e sposando una comune causa a sostegno degli interessi e dei diritti dei Paesi in via di sviluppo.

 

Negli ultimi sessant’anni, Cina ed Egitto hanno superato le prove dei cambiamenti regionali ed internazionali, sviluppandosi in modo stabile. Entrambe le parti si sono sempre comprese e rispettate, sulla base del sostegno e della fiducia reciproca,dando così inizio ad una fruttuosa cooperazione. La Cina appoggia le scelte indipendenti del popolo egiziano nel decidere il futuro del Paese e sostiene lo sforzo del governo egiziano nel voler ripristinare la stabilità sociale e lo sviluppo economico, appoggiando il ruolo attivo che l'Egitto sta avendo negli affari regionali ed internazionali.

 

La Cina continuerà a sostenere e a considerare i rapporti con l'Egitto da un punto di vista strategico e di lungo-termine. Spero di poter lavorare con il presidente al-Sisi per  approfondire ulteriormente la fiducia e la cooperazione strategica tra i due governi, affinché Cina ed Egitto possano ottenere progressi e uno sviluppo comune e per far sì che le relazioni bilaterali tra i nostri due Paesi, un grande esempio di cooperazione Sud-Sud, possano ulteriormente essere da esempio e avere un ruolo guida.

 

L’Egitto è stato il primo Paese del mondo arabo a stabilire rapporti diplomatici con la Cina, segnando così l'inizio delle relazioni con i Paesi arabi. Un momento che ha rappresentato l'apice e l'intensità dei rapporti tra la Cina e il mondo arabo. In 60 anni, l'amicizia e la cooperazione tra la Cina e i paesi arabi hanno assistito a trasformazioni storiche, facendo così tesoro di una preziosa esperienza. Entrambe le parti hanno agito sulla base del rispetto reciproco e dell'uguaglianza, comportandosi da amici, fratelli e partner, condividendo l'impegno per lo sviluppo comune e una cooperazione win-win. A dispetto di qualsiasi cambiamento, sviluppo sostenibile e interessi comuni sono sempre stati obiettivi comuni. Entrambe le parti hanno lavorato per promuovere il dialogo e la comprensione reciproca tra le civiltà, rispettando sempre il sistema sociale e il percorso di sviluppo dell'altro. Nei tanti anni di cooperazione e scambi abbiamo sempre sostenuto i principi di reciproca fiducia, mutuo sostegno, mutuo vantaggio e reciproca prosperità, diventando amici, fratelli e partner che possono contare l'uno sull'altro.
Negli ultimi 60 anni, i rapporti tra la Cina e i paesi arabi hanno avuto un forte sviluppo, ottenendo innumerevoli risultati. La cooperazione collettiva tra la Cina e i paesi arabi è ormai in corso da 11 anni. Nel 2014, in occasione della cerimonia di apertura della sesta conferenza ministeriale del Forum di cooperazione Cina - Stati arabi a Pechino, ho presentato la visione strategica del "One Belt, One Road" che vedeva Cina e Paesi lavorare insieme. Contemporaneamente è stato tracciato un piano di sviluppo per le relazioni sino-arabe per i prossimi 10 anni.

 

Ora i rapporti tra la Cina e il mondo arabo stanno attraversando un momento estremamente positivo. Al momento sono otto i Paesi che con la Cina hanno stabilito rapporti di partenariato strategico, ovvero l'Egitto, l'Algeria, l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, il Qatar, il Sudan, la Giordania e l'Iraq. Nel 2014, il valore commerciale tra la Cina e i Paesi arabi ha raggiunto i 251.1 miliardi di dollari. La Cina ha importato 146 milioni di tonnellate di petrolio dai paesi arabi, diventando il secondo principale partner commerciale dei paesi arabi. Sette paesi arabi sono diventati membri fondatori dell'Asian Infrastructure Investment Bank. Nel corso di 60 anni, la Cina ha fornito sussidi economici ai paesi arabi per un totale di 25.4miliardi di yuan, formando oltre 20mila operatori in diversi settori e inviando team di medici in otto paesi arabi. Undici paesi arabi sono invece entrate nella lista delle mete turistiche preferite dai cittadini cinesi, con 183 voli alla settimana e 10.200 voli l'anno che collegano la Cina ai paesi arabi.

 

Un proverbio arabo dice: "da soli si va veloci, insieme si va lontano", in Cina diciamo "più amici rendono il viaggio più semplice". Non c'è modo migliore di descrivere i rapporti tra Cina e paesi arabi che insieme sono andati avanti affrontando insieme le difficoltà.

 

Oggi il mondo sta attraversando cambiamenti profondi e complessi. Le sfide globali continuano ad aumentare e la ripresa economica mondiale procede con difficoltà. Disordini locali continuano ad emergere, così come aumenta in modo evidente la minaccia del terrorismo. Costruire un nuovo tipo di relazioni basate sulla cooperazione win-win è, quindi, quanto mai imperativo.

 

Oggi, la Cina e i paesi arabi si trovano in una fase chiave per il proprio sviluppo. Il popolo cinese aspira a costruire una società benestante e a realizzare il sogno cinese della grande rinascita della nazione. Il popolo arabo sta percorrendo nuove vie di riforma, lavorando sodo per il rinnovamento nazionale. Il comune obiettivo di sviluppo unirà ancor più la Cina ai paesi arabi.

 

La superficie dei nostri Paesi insieme occupa un sesto della superficie terrestre e un quarto della popolazione globale. Questo significa, quindi, grandi potenzialità e grandi prospettive di cooperazione. In futuro dovremo continuare a promuovere la cooperazione, sviluppando rapporti di cooperazione strategica, affinché l'amicizia storica tra le parti possa tramandarsi alle generazioni future e tutto il popolo possa trarne beneficio.
La Cina e i paesi arabi hanno bisogno di perseguire in modo indipendente il proprio cammino di sviluppo. Nel mondo non esiste alcuna panacea, né un modello di sviluppo universale.

 

Nessuno può conoscere la storia del Medio oriente meglio dei popoli locali, né quale sia il percorso da perseguire. Solo intraprendendo fermamente il proprio cammino, possiamo ampliare il nostro percorso e renderlo più lungo. Il desiderio di vitalità del popolo arabo non solo costituisce il motore delle riforme, ma è alla base della stabilità regionale. La Cina continuerà ad appoggiare l'Egitto e i paesi arabi nell'intraprendere un cammino di sviluppo consono alle circostanze nazionali e a condividere l'esperienza di sviluppo per affrontare congiuntamente le sfide del presente.

 

La Cina e i paesi arabi devono tutelare la pace regionale. Dalla stabilità del Medio oriente dipende la serenità del mondo. La storia insegna che le armi non sono la giusta soluzione ai problemi e che un gioco a somma zero, così come la logica secondo cui il vincitore prende tutto, sono ormai incompatibili con i nostri tempi. Al contrario, trovare terreno comune accettando le differenze esistenti ed essere comprensivi e accomodanti è il modo migliore per trovare il massimo comun denominatore tra gli interessi delle parti. La Cina, così come ha già fatto in passato, continuerà ad appoggiare il percorso di pace in Medio oriente e l'istituzione di uno Stato indipendente della Palestina,con pieni diritti di sovranità e con capitale a Gerusalemme, sulla base dei confini del 1967. La Cina continuerà a fornire prodotti di pubblica utilità e a lavorare con l'Egitto e altri paesi arabi per tutelare la pace e la stabilità nel Medio oriente.

 

La Cina e i paesi arabi devono promuovere una cooperazione basata sul mutuo vantaggio. L'obiettivo dell'iniziativa "One Belt, One Road" è la prosperità comune piuttosto che la soddisfazione degli interessi personali a discapito degli altri. La Cina possiede un grande mercato, grandi capitali, tecnologie avanzate e capacità di produzione competitiva, ed è determinata a portare avanti i concetti di sviluppo innovativo, coordinato, green, aperto e condiviso. I paesi arabi, invece, si trovano ad attraversare una fase chiave di modernizzazione e stanno puntando all'industrializzazione come motore di sviluppo, al miglioramento del livello di benessere del popolo e a creare maggiori opportunità di lavoro. Entrambi possiamo legare le nostre strategie di sviluppo attraverso uno sforzo comune nella costruzione del "One Belt, one Road" e approfondendo la cooperazione nel settore dell'energia, del commercio e degli investimenti, delle infrastrutture e dell'alta tecnologia. La Cina è ben lieta di accogliere l'Egitto e gli altri paesi arabi nel proprio percorso di sviluppo per realizzare uno sviluppo coordinato e una crescita interconnessa.

 

La Cina e i paesi arabi devono essere pionieri della propria diversità culturale, La civiltà cinese e quella araba-islamica hanno caratteristiche uniche. Noi ci stimiamo a vicenda e impariamo reciprocamente, imparando con umiltà e rispetto l'essenza della civiltà altrui. E' questo un grande esempio di scambio tra civiltà diverse. La Cina lavorerà al fianco dell'Egitto e degli altri paesi arabi, impegnandosi per tramandare le culture tradizionali e tutelare la diversità culturale. Gli antichi egizi, nell'inno al Nilo dicevano: "Salute a te, o Nilo, che sei uscito dalla terra, che sei venuto per far vivere l'Egitto!". Credo che con lo sforzo comune di entrambi, l'amicizia tra la Cina e l'Egitto e tra la Cina e i paesi arabi potrà scorrere come il Nilo e portarci a realizzare il grande sogno del rinnovamento nazionale.

 

 

21 GENNAIO 2016 

 

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