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Il racconto di una foto - di Alessandra Spalletta

08 MARZO, IL LATO "D" DI XI JINPING

08 MARZO, IL LATO  D  DI XI JINPING<br />


di Alessandra Spalletta

Twitter@ASpalletta


Roma, 08 mar. - Un regalo alle donne cinesi. E' il sorriso del Segretario Xi Jinping in una foto in cui posa con le deputate dell'Assemblea Nazionale del Popolo, l'equivalente cinese del Parlamento riunito in questi giorni per proclamare il nuovo presidente e il suo governo. Il Partito comunista è un partito di uomini. Uomini ai vertici, uomini alla base. Uomo è il Segretario. Uomini sono i sette potenti che occupano le poltrone del Comitato Permanente del Politburo. Uomini (quasi tutti) sono gli 82 milioni di cinesi che hanno accesso alla potente macchina del potere: tra i membri in possesso della tessera, le donne rappresentano una minoranza (un quarto del totale). Uomini sono gran parte dei 3mila delegati del massimo organo legislativo – e non potrebbe essere altrimenti in un Paese dove il partito controlla lo stato. I numeri delle donne sono esigui. Eppure, pesano.

Le donne, infatti, contano eccome. La politica del figlio unico le ha ridotte di numero e la Cina ha una popolazione sempre più vecchia, e brulicante di uomini soli. E' vero. Ma sono proprio loro, impettite, nei loro abiti colorati, quasi a voler ciascuna rivendicare la propria identità, a sorridere ai fotografi perché sanno che il futuro ha in serbo per loro un cambiamento. E che senza di loro, il cambiamento farà fatica a realizzarsi. La politica di pianificazione familiare verrà modificata, forse entro il 2015, quando (auspicalmente) la politica del figlio unico verrà rimpiazzata dalla norma del secondo figlio.

Oggi – come ieri - le donne sono potenti, in Cina. Prima che venisse 'incoronato' nuovo leader di Pechino, quando tutto il mondo aveva cominciato a parlare di lui, Xi Jinping era a molti noto come il marito della famosa cantante lirica Peng Liyuan. Non solo. Nelle città, le donne portano i soldi a casa; sempre più spesso guadagnano persino più dei mariti e dirigono le imprese. Alcune rinunciano a sposarsi generando quel fenomeno chiamato "Sheng Nu" (con il doppio senso di "donne scarto" o "sante donne"): le ultra trentenni single che in Cina, dove in genere ci si sposa giovani, fino a qualche tempo fa (e in parte anche oggi) erano considerate una imperdonabile stranezza, e motivo di imbarazzo sociale.  Nelle campagne, mandano avanti le famiglie, tipico delle culture contadine, con la differenza che le contadine cinesi spesso offuscano i consorti, relegati al ruolo di suppellettili a scopo riproduttivo in alcune minoranze etniche del Sud, ancora oggi profondamente matriarcali. Le donne hanno il potere di elevare le carriere degli amanti ma anche di stroncarle: le concubine 3.0 – tornate in voga (o forse mai passate di moda) – sono un bene di lusso che l'uomo di potere ostenta segretamente, senza inopportune esternazioni di eros, ma che negli ultimi tempi sono state protagoniste di scandali sessuali che hanno portato alla rovina funzionari in carriera. E' donna la complice della rovinosa caduta dell'ex leader di Chongqing Bo Xilai: sua moglie, Gu Kailai. La lady Macbeth cinese spesso associata, per 'affinità' di destino, alla moglie di Mao. Sullo sfondo, la potente macchina del web, che nulla perdona. E sfianca il regime.

I mille volti della Cina sono anche i mille volti di donne diverse tra di loro, ciascuna delle quali racconta una storia a sé, spesso in contraddizione l'una con l'altra. Come è possibile che una come Liu Yandong (pur essendo stata esclusa dal Comitato Permanente), salita ai vertici del Partito e che – senza contare le connessioni politiche – può essere presa da esempio di quel sistema meritocratico ostentato dagli intellettuali vicino al partito, e che alimenta in altri ambienti un certo scetticismo, sia nata nello stesso paese di Yueyue, la bambina di due anni stritolata dalle ruote di un camioncino e lasciata in solitudine ad affrontare l'agonia della morte, in mezzo alla strada, come uno vecchio straccio abbandonato, calpestata ancora una volta e una volta ancora, senza che nessuno la soccorresse, fino a quando le braccia di una spazzina l'hanno sollevata da terra, senza purtroppo strapparla alla morte, sopraggiunta giorni dopo, in ospedale?

Certo, destino, si dirà: al posto di Chen, avrebbe potuto esserci un maschietto. Ma la notizia ha fatto scalpore, e ha fatto lacrimare molta gente, in Cina, che ha guardato sgomenta il filmato che riprende l'intera scena e che ha sfogato poi la rabbia sul web, al punto da spingere le autorità a ricercare, e punire, il responsabile dell'omicidio. La gente è sensibile perché questo è un paese in cui le bambine finiscono ammazzate prima di vedere la luce del sole. Una realtà riportata all'attenzione dell'opinione pubblica da un avvocato che la luce del sole, per altri motivi, non potrà mai vederla.

E allora auguriamo al nuovo governo cinese di risolvere anche queste contraddizioni. E speriamo che l'abbraccio ideale con il quale Xi Jinping cinge le Sue donne, nella foto, sia l'inizio di un altro, grande, Sogno Cinese.

 

(Foto: Xinhua)

 

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