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A Pechino nuovo record
settore immobiliare

di Antonio Talia

 

Pechino, 11 lug.- Mercato immobiliare cinese sempre più rovente: martedì il gruppo Sinobo si è aggiudicato un lotto di terreni edificabili nel distretto di Haidian, zona nord di Pechino, al prezzo di 33831 yuan al metro quadro (circa 4300 euro), cifra che segna un nuovo record per la capitale cinese. Il prezzo più alto mai raggiunto a Pechino in precedenza risaliva al 2009, quando un altro gruppo immobiliare si era aggiudicato alcuni terreni nel quartiere di Shunyi per 29859 yuan al metro quadro (3783 euro, al cambio attuale).

 

L'asta dei record si è tenuta a pochi giorni di distanza dall'ennesimo discorso nel quale Wen Jiabao metteva in guardia contro i rischi di una bolla immobiliare: "Il governo continuerà a combattere con fermezza i continui rincari dei costi degli immobili- aveva detto il premier domenica scorsa durante una visita nel Jiangsu- e continueremo ad applicare misure di controllo sul mercato".

 

Il colosso immobiliare Poly Real Estate Group si è ritirato all'ultimo momento dall'asta, lasciando campo libero ai privati di Sinobo: secondo alcuni analisti, il gruppo ha deciso abbandonare la gara dopo la pubblicazione di alcuni dossier del governo, che invitavano i conglomerati statali ad astenersi da operazioni in contrasto con la linea del governo, che sta tentando con ogni mezzo di sgonfiare i prezzi degli immobili.

 

"Il discorso del premier può avere un impatto limitato sul mercato immobiliare se il governo non lancia nuove misure per raffreddare il mercato" ha dichiarato al South China Morning Post David Zhang, direttore della società di ricerca Centaline China. Secondo l'analista, nella zona intorno ai terreni vinti da Sinobo i prezzi degli appartamenti viaggiano ormai tra i 60mila e i 70mila yuan la metro quadro (tra i 7600 e gli 8900 euro).
Il mercato immobiliare cinese sta suscitando allarmi crescenti da oltre due anni: i prezzi delle case sono ormai diventati inarrivabili per la maggior parte della classe media, e il governo ha lanciato diverse misure –dal divieto di acquisto di un certo numero di appartamenti all'aumento degli anticipi sui mutui- per contenere la situazione.

 

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