Politica internazionale

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Xi, Sochi ha suggellato
le relazioni sino-russe

Xi, Sochi ha suggellato <br />le relazioni sino-russe


di Sonia Montrella
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Roma, 10 feb.- Buoni vicini, buoni amici e buoni partner: il presidente Xi Jinping ha definito così Pechino e Mosca parlando dello stato delle relazioni sino-russe in un'intervista rilasciata alla tv di stato Rossiya a margine dei giochi Olimpici di Sochi. "Sono molto soddisfatto. Le fondamenta sono solide e la fiducia reciproca non è mai stata così forte" ha spiegato il presidente cinese assicurando che i due Paesi continueranno "a sostenersi a vicenda sulle principali questioni internazionali". La visita a Sochi - durata da mercoledì a sabato - non ha fatto altro che migliorare ulteriormente i rapporti, ha concluso. Non solo: "Le città di Pechino e Zhangjiakou sono tra le favorite per ospitare le Olimpiadi invernali del 2022, siamo qui per imparare dal popolo russo".

Quanto alla Cina, ha detto il presidente sempre da Sochi, ha davanti a sé un cammino di riforme: "Quelle più semplici che assicurano alla popolazione di vivere felicemente sono già state completate. Ora dobbiamo avere il coraggio di rosicchiare le ossa più dure e guadare le rapide più pericolose" riporta l'agenzia statale cinese Xinhua. L'ultimo Plenum del PCC ha stabilito a novembre scorso una serie di riforme cruciali sia in ambito sociale che economico, quali la revisione della normativa della pianificazione delle nascita con la concessione ad avere un secondo bambino alle coppie formate da almeno un figlio unico; la chiusura dei laojiao, i centri di rieducazione attraverso il lavoro; la riforma fiscale per la quale "verrà mantenuta stabile la distribuzione delle risorse finanziarie tra governo centrale e locale" come si legge nel Rapporto del Plenum e un maggior contributo fiscale da parte delle aziende di stato la cui quota si attesta ad oggi a un massimo del 15% ma che dal 2020 passerà al 30%.

La visita nella città russa ha fornito, inoltre, ai presidenti Xi e Putin, l'occasione per uno scambio di opinioni cui ha fatto seguito un accordo per l'organizzazione congiunta degli eventi commemorativi che si terranno l'anno prossimo per il 70esimo anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale. Una mossa che sembra essere "un avvertimento al Giappone, alleato della Germania nazista" dichiara al China Daily Ruan Zongze, vice presidente del China Institute of International Studies. Lo stesso quotidiano cita poi anche Feng Yujun, del China Institute of Contemporary International Relations, secondo cui la Russia sarebbe molto preoccupata per il revival del militarismo delle ultime settimane in Giappone.

Da parte sua, Putin ha sottolineato come l'aggressione nazista verso alcuni Paesi europei, inclusa l'Unione Sovietica, e i violenti crimini condotti dai militari giapponesi in Cina non possono essere dimenticati. Motivo per cui, Mosca  collaborerà con Pechino agli eventi commemorativi.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha, invece, giocato al carta della diplomazia prima di salire venerdì sull'aereo che lo ha portato a Sochi, e in occasione dell'annuale appuntamento per la restituzione dei "Territori del nord" - 4 isole e due isolotti nel Pacifico, noti con il nome di Curili - contesi dal Giappone e dalla Russia, Abe ha adottato un inusuale tono conciliatorio. "Incontrerò il presidente Vladimir Putin. Sono risoluto a trattare le negoziazioni in modo calmo affinché possiamo risolvere l'ultima questione rimasta in sospeso tra Tokyo e Mosca". Le due nazioni non hanno mai siglato trattati di pace proprio a causa delle questioni territoriali iniziate quando le truppe sovietiche occuparono le isole sul finire della Seconda Guerra mondiale. Nessuna manifestazione né retorica nazionalista ha accompagnato l'anniversario di quest'anno caduto a ridosso della partenza di Abe. "In accordo con Putin, ritengo anormale che il Giappone e la Russia non abbiano mai formato trattati di pace negli ultimi 68 anni dopo la fine del conflitto. E' necessario rimediare e permettere alle negoziazioni di proseguire".

 

10 febbraio 2014

 

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