Politica internazionale

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Xi Jinping stringe partnership
strategica con Pakistan

Xi Jinping stringe partnership <br />strategica con Pakistan


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 20 apr. - Cina e Pakistan hanno stretto oggi una partnership strategica "per ogni stagione". Lo annuncia l'agenzia Xinhua in un flash. Il presidente cinese Xi Jinping si trova in queste ore in viaggio in Pakistan - dove rimarrà fino a domani - in quello che è il primo viaggio di un capo di Stato della Cina nel Paese dell'Asia meridionale degli ultimi nove anni, dove è previsto anche un piano di finanziamenti da 46 miliardi di dollari per lo sviluppo del Corridoio Economico che collega i due Paesi e che vedrà la cooperazione di Cina e Pakistan nei settori dell'energia, delle infrastrutture, e sul piano industriale.



Xi Jinping in Pakistan per il corridoio economico da 46 miliardi di dollari


 Il presidente cinese, Xi Jinping, è arrivato oggi in Pakistan, dove è atteso l'accordo per i finanziamenti del corridoio economico che legherà i due Paesi, del valore di 46 miliardi di dollari destinati alla realizzazione di strade, ferrovie, condotte energetiche e altre infrastrutture dai porti pakistani alla regione occidentale dello Xinjiang. Gli investimenti di Pechino si uniscono alle preoccupazioni cinesi per la sicurezza di cui Xi ha parlato con il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, e i vertici dell'esercito. Al centro delle discussioni, c'è la possibilità che gruppi separatisti della regione autonoma cinese dello Xinjiang possano unirsi agli estremisti islamici che vivono in alcune aree del Pakistan dove gestiscono i campi di addestramento jihadisti. "La cooperazione nella sicurezza e quella nei vari campi dell'economia si rafforzano a vicenda - ha spiegato il presidente cinese - e devono procedere simultaneamente".

Nel settore dell'energia, un aiuto importante è atteso dalla Cina nel campo delle generazione di corrente elettrica che dovrà servire a prevenire i frequenti black-out che colpiscono diverse aree del Paese. Gli investimenti cinesi,secondo stime del governo pakistano potrebbero essere di 37 miliardi di dollari destinati alla produzione di impianti in grado di produrre energia per 16400 megawatt. Ancora pochi i dettagli svelati del piano di finanziamenti cinesi. Quello che resta escluso, al momento, secondo quanto confermato venerdì scorso dal Ministero degli Esteri cinese, è che i fondi stanziati dalla Cina non saranno sottratti dalla nuova banca per le infrastrutture asiatica, la Asian Infrastructure Investment Bank, né dal fondo per lo sviluppo delle infrastrutture lungo i Paesi percorsi dalla Via della Seta.

In prima linea, nei finanziamenti, ci saranno i giganti del credito cinese, tra cui Industrial & Commercial Bank of China, la maggiore banca cinese per capitalizzazione, e China Development Bank. A portare avanti i progetti saranno, anche in questo caso, i pezzi grossi dell'industria cinese, tra cui Huaneng, la Corporation che gestisce la Diga delle Tre Gole - il più grande progetto idroelettrico del mondo - e China Power International Development.

L'accordo con il Pakistan riveste grande importanza per i piani di sviluppo regionale di Pechino. In un articolo comparso sul quotidiano pakistano Daily Times, Xi Jinping ha spiegato il significato del progetto, in cui riveste un ruolo primario lo sviluppo dell'area portuale di Gwadar, nel sud del Paese. "Il corridoio economico Cina-Pakistan è collocato all'intersezione tra la cintura economica della via della seta e la via della seta marittima del ventunesimo Secolo. E' pertanto uno dei maggiori progetti dell'iniziativa 'Belt And Road'" che si svilupperà su quattro aree principali, che comprendono, oltre al porto, la cooperazione nell'energia, nelle infrastrutture e nel settore industriale. Quella di Xi Jinping è la prima visita di un presidente cinese nel Paese del sub-continente indiano degli ultimi nove anni. Tra gli effetti principali della realizzazione delle infrastrutture di collegamento tra Cina e Pakistan, ci sarà anche quello di accorciare le rotte energetiche dirette verso la Cina, evitando il passaggio per lo stretto della Malacca.

 

20 aprile 2015

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