Politica internazionale

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XI A LONDRA, NUCLEARE IN AGENDA
Esteso accordo currency swap

XI A LONDRA, NUCLEARE IN AGENDA<br />Esteso accordo currency swap


 

Xi, nessun atterraggio brusco, continueremo con riforme

 

Londra, 21 ott. - L'economia cinese non subira' un "brusco atterraggio" in seguito alle recenti turbolenze e il governo di Pechino rimane "impegnato a riforme orientate al mercato". Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, nel secondo giorno della sua visita in Gran Bretagna. "Alcune economie emergenti stanno assistendo a un rallentamento della crescita", ha sottolineato Xi, "dopo decenni di rapida crescita, queste economie godono ancora di solidi fondamentali economici". "L'economia cinese subisce qualche pressione al ribasso", ha riconosciuto il presidente cinese, che si e' pero' detto sicuro che "una crescita del 7% bastera'" in quanto il Paese "e' entrato in una nuova fase di normalita' nel suo sviluppo economico" nella quale "non chiudera' le porte che ha aperto agli investimenti. "La priorita' e' un aggiustamento strutturale che venga guidato maggiormente dall'innovazione e dai consumi", ha concluso Xi, promettendo che "continuera' a sforzarsi di espandere le riforme e assicurare una crescita sostenuta.

 

XI A LONDRA, NUCLEARE IN AGENDA
Esteso accordo currency swap

 

Di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella

 


Roma, 21 ott.- La Banca d'Inghilterra e People's Bank of China hanno esteso l'accordo di currency swap. L'annuncio arriva nella seconda giornata del viaggio di stato in Gran Bretagna del presidente cinese Xi Jinping. Secondo quanto riportato in un comunicato di PBOC, il massimo valore di swap è passato da 200 miliardi di yuan (27 miliardi di euro) a 350 miliardi di yuan (48 miliardi di euro), con validità tre anni che può anche essere estesa. L'intesa raggiunta porterà più liquidità per gli affari in renminbi in Gran Bretagna e faciliterà il commercio e gli investimenti, si legge ancora nella nota.


Ma sarà il nucleare a tenere banco in questa seconda giornata di incontri. Il numero uno della Cina avrà oggi un colloquio con il premier David Cameron a Downing Street. E, secondo quanto riportato dei media britannici, i due Paesi firmeranno un accordo da 30 miliardi di sterline (circa 40 miliardi di euro) che prevede la costruzione di una centrale nucleare di ultima generazione, il prima in Occidente realizzata su un progetto in parte cinese. L'impianto, la cui inaugurazione è prevista per il 2025, sorgerà a Hinkley Point, nel Somerset e la sua costruzione sarà affidata alla società statale cinese CGN e alla francese EDF. Pechino coprirà il 30% dei costi.  Lo stesso progetto era stato al centro della visita dello scorso mese in Cina del segretario per l'Energia britannico, Amber Rudd e del cancelliere, George Osborne.
Ma non solo: altre due stazioni nucleari potrebbero sorgere a Sizewell nel Suffolk, e a Bradwell nell'Essex come parte dell'accordo.


Da parte sua il governo britannico ha già stanziato due miliardi di sterline a garanzia del progetto, che ne vale circa 24,5 miliardi (33 miliardi di euro). Hinkley Point C rappresenta la prima nuova centrale nucleare nel Regno Unito degli ultimi 25 anni e riveste un ruolo non secondario nella diversificazione del paniere energetico britannico: secondo gli ultimi calcoli, potrebbe generare energia sufficiente per il 7% del fabbisogno nazionale, portando elettricità a sei milioni di abitazioni. Non sono mancate le polemiche per il ritardo nella realizzazione (avrebbe dovuto essere attivo già a partire dal 2023) e per i costi. Secondo GreenPeace, infatti, il governo di Londra ha garantito una produzione elettrica il cui prezzo si attesterà sui 92,50 MW ora, circa il doppio del prezzo attuale con un rigonfiamento in bolletta.


Nella sua prima giornata di visite Xi Jinping, in un discorso a Westminster, il Parlamento britannico, ha parlato di "interdipendenza": "E' giusto dire che la Cina e la Gran Bretagna sono sempre più interdipendenti e stanno diventando una comunità di interessi condivisi": "Sono già profondamente colpito dalla vitalità delle nostre relazioni e dalla profonda amicizia tra i nostri due popoli", ha aggiunto.


Interessi che vanno dall'energia al turismo: dallo scorso gennaio Londra ha lanciato un progetto pilota che consente ai turisti cinesi di ottenere al costo di 85 sterline (115 euro) – contro le 324 sterline (441 euro) di ora – un visto turistico a entrata multipla della durata di due anni. Alo studio anche una possibile estensione a 10 anni. Lo scopo è quello di incoraggiare i cinesi a volare (e spendere) in Gran Bretagna. Secondo gli analisti infatti i due terzi dello shopping di lusso viene effettuato all'estero dai cinesi più facoltosi.


Intanto, in generale, il Tesoro auspica che entro 10 anni la Cina possa diventare il secondo partner commerciale della Gran Bretagna.


Non  solo affari per Xi Jinping che ieri dopo il discorso al Parlamento ha preso parte insieme con sua moglie Peng Liyuan alla cena di gala a Buckingham Palace alla presenza dei reali inglesi. Dopo i colloqui a Downing Street, inoltre, Xi farà visita agli uffici del colosso della telefonia cinese Huawei. 




21 ottobre 2015

 

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