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Politica internazionale

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Una statua di Marx alla Germania, ma da Berlino la Cina vuole il libero scambio

Una statua di Marx alla Germania, ma da Berlino la Cina vuole il libero scambio


Cina e Germania commemorano Karl Marx con una statua di oltre sei metri. La Cina ha regalato l'opera al comune tedesco di Treviri per le celebrazioni del bicentenario della nascita del filosofo, che cadrà il 5 maggio del prossimo anno. La statua in bronzo è stata realizzata dall'artista cinese, Wu Weishan, e lunedì scorso il consiglio comunale della piccola città tedesca vicina al confine con il Lussemburgo ha votato a maggioranza a favore del regalo proveniente dalla Cina. La decisione di accettare l'opera è stata accolta non senza polemiche, soprattutto da parte di chi ritiene che il co-autore del "Manifesto del Partito Comunista", assieme a Friedrich Engels, non meriti alcun omaggio da parte della sua città natale.

 

Sindaco Treviri spegne polemiche, "decisione nulla a che vedere con glorificazione"

 

Ancora più duri sono stati i commenti di chi critica la Cina come regime autoritario e come Paese che viola i diritti umani, anche se il sindaco di Treviri, Wolfram Leibe, ha cercato di spegnere le polemiche dei propri concittadini. La decisione di accettare il regalo, ha detto, "non ha niente a che vedere con la glorificazione. Quei tempi sono finiti". Sulla stessa linea, anche il capo del Dipartimento di Pianificazione della città, Andreas Ludwig, che ha ringraziato la Cina per il regalo e ne ha sottolineato le implicazioni per l'economia locale. "Centocinquantamila turisti vengono a Treviri ogni anno, e quel numero può salire ancora". Non è il caso, quindi, di fare dispute ideologiche.


L'eredità di Marx in Cina,"servire il Partito e promuovere il socialismo con caratteristiche cinesi"

 

Marx è ancora presente nei discorsi dei leader di Pechino. A dicembre scorso, il presidente cinese, Xi Jinping, ha esortato le università cinesi a rafforzare il controllo su studenti e piani di studio per "servire il Partito Comunista Cinese e promuovere il socialismo con caratteristiche cinesi". Le università devono studiare programmi che integrino il "lavoro ideologico" ai normali piani di studio, ha spiegato Xi, che ha chiesto apertamente un aumento delle lezioni di marxismo negli atenei cinesi.

 

L'offerta della statua, omaggio ai forti legami bilaterali con la Germania

 

Se, sul piano interno, il richiamo al filosofo rivoluzionario non sembra spegnersi, sul piano internazionale, il legame con l'ideologia è passato in secondo piano: l'offerta della statua di Marx viene vista da Pechino soprattutto come un omaggio ai forti legami bilaterali con la Germania. L'importanza dei rapporti tra Pechino e Berlino è stata ribadita giovedì scorso nel corso di una telefonata tra il presidente cinese e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, in partenza per Washington, dove ieri ha incontrato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La Cina si fa oggi alfiere del libero scambio e della globalizzazione, come lo stesso Xi ha dichiarato al World Economic Forum di Davos, e cerca alleati contro i venti protezionistici che soffiano da Washington. Cina e Germania, ha ricordato Xi, sono "due delle più importanti economie del mondo e forti sostenitrici della globalizzazione" e alla Germania la Cina chiede di mandare un segnale "chiaro e positivo" sul libero scambio e sulla cooperazione economica a livello globale al prossimo summit del G20 di Amburgo.



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