Politica internazionale

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SEGRETARIO DIFESA USA IN VISITA ALLA LIAONING

SEGRETARIO DIFESA USA IN VISITA ALLA LIAONING


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest
 

 

Pechino, 7 apr. - Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel, è arrivato oggi in Cina e ha visitato la portaerei cinese Liaoning, la prima di una flotta che Pechino sta costruendo, e che per ora è usata solo a fini di addestramento. La visita alla nave, attraccata al porto di Qingdao, nel nord del Paese, è durata circa due ore. La visita è stata confermata sia da funzionari della Difesa americana, che dal Ministero della Difesa cinese, che non ha però fornito dettagli a riguardo: Chuck Hagel è diventato il primo funzionario straniero a visitare la portaerei cinese, che negli anni è diventata simbolo stesso della crescente potenza navale di Pechino. I giornalisti che viaggiavano con Hagel non hanno avuto accesso alla Liaoning.

Nei giorni scorsi, il capo del Pentagono si è incontrato con diversi funzionari di Tokyo, in vista dellarrivo del presidente statunitense, Barack Obama, nelle prossime settimane. Durante la sua tappa giapponese, il segretario alla Difesa Usa ha lanciato un avvertimento alla Cina, per evitare che si ripetano situazioni simili a quelle della Crimea nelle aree dove Pechino ha in sospeso con altri Paesi questioni di sovranità nazionale. "Non si può andare in giro e ridefinire confini, violare l'integrità territoriale e la sovranità delle nazioni con la forza, la coercizione e l'intimidazione" aveva dichiarato il segretario alla Difesa Usa nei giorni scorsi, "sia che si tratti di piccole isole nel Pacifico, che di larghe nazioni in Europa". Hagel aveva poi chiesto il rispetto dei vicini alla Cina, in base alla regola per cui da un "grande potere" derivano "grandi responsabilità".

Le preoccupazioni per le provocazioni missilistiche provenienti dalla Corea del Nord hanno poi dettato un'altra mossa al capo del Pentagono. Hagel ha promesso nei giorni scorsi al Giappone due navi da guerra anti-missile Aegis al Giappone dopo i ripetuti lanci di missili a corto raggio delle scorse settimane e il test missilistico di due Rodong a medio raggio da parte del regime di Pyongyang. Le due navi della Marina Usa si aggiungono alle cinque che già sono a disposizione della Marina giapponese.

La visita di Hagel è stata commentata oggi anche da un editoriale della Xinhua, che chiede agli Stati Uniti rassicurazioni sulla strategia del "pivot in Asia" da parte di Washington. L'editoriale cita le parole dello stesso segretario alla Difesa Usa, che non considera quella statunitense una mossa di contenimento della Cina in Asia. La Xinhua critica, invece, le posizioni prese nei giorni scorsi riguardo all'ADIZ, lo spazio di identificazione aerea di Difesa istituito dall'aeronautica cinese nel novembre scorso sul Mare Cinese Orientale che comprende anche lo spazio aereo delle isole Senkaku/Diaoyu, contese con il Giappone, e che ha suscitato molte tensioni nella regione. Si tratta di una operazione normale e all'interno delle regole stabilite dalle Nazioni Unite, spiega la Xinhua, che attribuisce, invece al Giappone, la responsabilità per l'escalation della tensione nella regione. "La crescente assertività giapponese - scrive la Xinhua - è in parte attribuibile agli Stati Uniti. Dichiarazioni irresponsabili da parte di alcuni politici statunitensi hanno rincuorato le forze di destra giapponesi". L'editoriale chiede, infine, al capo del Pentagono di chiarire la posizione americana sulla strategia del "pivot in Asia" di Washington per "rassicurare l'amico cinese sulle intenzioni" di Washington.

Le polemiche tra Cina e Stati Uniti sono poi continuate oggi, a distanza, per la visita alla Casa Bianca di due attivisti per la democrazia di Hong Kong, Martin Lee, fondatore del Partito Democratico, e Anson Chan, ex numero due della regione amministrativa speciale, che venerdì scorso si sono incontrati con il vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L'incontro ha destato la reazione di Pechino, che ha chiesto agli Stati Uniti di non interferire negli affari interni dell'ex colonia britannica. Washington dovrebbe "procedere con discrezione", aveva dichiarato un funzionario del Ministero degli Esteri cinese, per evitare di danneggiare le relazioni tra le due sponde del Pacifico.


7 aprile 2014

 

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