Politica internazionale

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Pyongyang lancia missile,
Cina rammaricata

di Sonia Montrella


twitter@soniamontrella

Ha collaborato Filippo Seminara


Roma, 12 dic. – Rammaricata: si è definita così la Cina alla notizia del lancio del missile di lunga gittata avvenuto poco prima delle 2 ora italiana. "Esprimiamo il nostro rammarico per la decisione della Repubblica Popolare Democratica di Corea nonostante gli appelli e la preoccupazione della comunità internazionale" ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Hong Lei. "Pyongyang dovrebbe osservare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite" ha poi aggiunto Hong che ha chiesto una reazione "prudente e moderata" delle parti per non incentivare un'escalation di tensione.

Il lancio era stato ampiamente annunciato nelle scorse settimane dal regime di Pyongyang ed era atteso tra il 10 e il 22 dicembre. Il missile - secondo quanto riferito, tra l'altro anche dall'agenzia nordcoreana KCNA - e' stato lanciato dalla base di Sohae, nella parte nordoccidentale del Paese, e' volato sopra l'isola giapponese di Okinawa ed e' poi caduto in parte al largo della penisola coreana, in parte nelle acque dell'oceano al largo delle Filippine. Pyongyang insiste che il lancio rientra in un progetto pacifico, "scientifico e tecnologico" per mettere in orbita un satellite per l'osservazione terrestre: "La seconda versione del satellite Kwangmyongsong-3 e' stato lanciata con successo dalla base di Sohae dal razzo vettore Unha-3", ha annunciato l'agenzia del regime, e "il satellite e' entrato in orbita come previsto".

"La Corea del Nord ha diritto a un uso pacifico dello spazio esterno, ma questo diritto è soggetto alle restrizioni imposte dalle risoluzioni Onu" ha sottolineato Hong Lei prima di ribadire quella che è la posizione ufficiale di Pechino sulla questione: "La Cina mantiene il suo approccio secondo cui la pace e la stabilità nella penisola coreana possono essere garantite solo attraverso il dialogo. Auspichiamo che le parti mantengano la calma per la realizzazione della stabilità" ha poi aggiunto.


Unica alleata e primo partner commerciale di Pyongyang, Pechino è visto come una delle poche potenze ad avere una sorta di influenza sul regime nordcoreano. Negli ultimi dieci anni la Cina ha più volte il regime richiamato alla calma riguardo i test balistici missilistici e le armi nucleari. Così come aveva fatto nei giorni scorsi quando si era detta preoccupata per il lancio.

Intanto, nella giornata di oggi, il resto della comunità internazionale appare furente. Il Giappone, che era in grande allerta, non ha provato ad abbatterlo; ma il portavoce del governo, che ha protestato "fortemente", ha parlato di atto "deplorevole" che "il nostro Paese non puo' tollerare". "E' estremamente spiacevole che la Corea del Nord abbia ignorato i consigli di abbandonare i test" ha detto il portavoce del Governo Osamu Fujimura.


Anche Mosca si e' detta "profondamente dispiaciuta". Il lancio – si legge nel comunicato stampa - "ignora l'opinione della comunita' internazionale, compresi gli appelli russi". Inoltre "non sarà utile al rafforzamento della stabilità ed avrà effetti negativi" sulla sicurezza della regione.

 

Dura la reazione degli Stati Uniti: "Il lancio è un atto provocatorio che mette a rischio la sicurezza regionale, viola la risoluzione del Consiglio per la Sicurezza delle Nazioni Unite 1718 e 1874, contravviene agli obblighi internazionale della Corea del Nord,  e mina la stabilità globale" ha detto il portavoce del Consiglio di Stato Tommy Vietor. "Data la minaccia nella regione, gli Usa rafforzeranno e aumenteranno la coordinazione con gli alleati", ha detto Vietor. "La Corea del Nord si sta ulteriormente isolando con questi atti provocatori".

 

Per il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha condannato il lancio missilistico nordcoreano come "un atto provocatorio" in chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ban, che è anche ex ministro degli Esteri sudcoreano, ha detto che il lancio è stato "spiacevole perché sfida gli avvertimenti della comunità internazionale" ha detto il portavoce delle Nazioni Unite Martin Nesirky.

 

 

ANALISTI: USA NEL MIRINO

 

Per gli analisti il lancio rappresenta soprattutto una minaccia per gli Usa. "Il lancio ha certamente rinforzato la credibilità di Pyongyang che afferma di possedere missili in grado di colpire gli Stati Uniti" ha detto James Shoff,  membro del Carnegie Endowment for International Peace. "E' difficile non considerare ciò dopo un successo del genere" ha detto Shoff, un ufficiale del Pentagono.

 

Masao Okonogi, professore di economia coreana presso l'università di Keio, è d'accordo con il fatto che il lancio abbia voluto portare la Corea del Nord in cima all'agenda di sicurezza degli Stati Uniti.  "Lanciare un satellite nello spazio, significa avere la possibilità di colpire con una testata un determinato area. Adesso, la Corea del Nord sta diventando non solo una minaccia per i vicini, ma anche per gli USA." Ha detto Okonogi.

 

Rimpicciolire una testata nucleare e metterla su un missile è un a grande innovazione tecnologica, e c'è ancora un problema significativo sull'accuratezza dei lanci, dicono gli analisti. "Un conto è avere missili in grado di raggiungere le Hawaii. Un altro è avere sufficiente accuratezza da colpire quello a cui stai mirando" ha detto Ralph Cossa, presidente del Forum del Pacifico alle Hawaii del Centro per gli studi strategici ed internazionali. "Significa che hanno la possibilità di raggiungere il Pacifico, ma non di colpire un'isola, meno ancora un obiettivo specifico" ha detto Cossa, colonnello dell'Air Force Usa.

 

"Resta il fatto – ha chiosato Cossa - che stanno facendo sul serio e non possiamo far finta di nulla". Il programma nucleare di Pyongyang rimane segretissimo, ma la quantità di plutonio stimato all'interno del Paese è in grado di riempire sei o sette bombe nucleari.

 

In molti hanno interpretato il lancio come una manovra politica: "Kim Jong Un ha guadagnato molto prestigio ed assicurato la sua leadership dopo una mossa del genere"ha detto Yang Moo-Jin, professore all'Università di Studi Nord Coreani di Seoul.
Lo scorso lancio di Aprile, durante il quale sono anche stati invitati sorprendentemente i media, si è concluso in modo imbarazzante: il missile è esploso non appena il decollo.

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