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PROTESTE IN VIETNAM, ALMENO 2 MORTI CINESI
Pechino: Hanoi "connivente" con violenze

PROTESTE IN VIETNAM, ALMENO 2 MORTI CINESI<br />Pechino: Hanoi  connivente  con violenze


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 15 mag. – Hanoi "connivente" con le proteste anti-Cina in cui sono morti almeno due cinesi : E' questa l'accusa mossa da  Pechino al governo vietnamita incolpato di chiudere un occhio con i manifestanti. Le violenze in Vietnam in cui sono rimaste ferite 90 persone hanno "un legame diretto con l'indulgenza e la connivenza da parte vietnamita, negli ultimi giorni, nei confronti di alcune forze e fuorilegge anti-cinesi" ha detto ai cronisti Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri, a Pechino, nel consueto incontro con la stampa.

Una delle vittime, un uomo non ancora identificato, era un dipendente di un'acciaieria di Taiwan di proprietà del gruppo Formosa Plastics Group nella provincia vietnamita di Ha Tinh, una delle aree colpite dalle rivolte anti-cinesi scoppiate nella sera di martedì. Solo nell'area di Binh Duong, nel sud del Paese, scrive oggi il quotidiano filo-governativo vietnamita in lingua inglese Thanh Nien News, sono stati effettuati circa 600 arresti, mentre altri cento sono stati operati nell'area nella confinante provincia di Dong Nai. Il primo ministro di Hanoi, Nguyen Tan Dung, ha espresso la preoccupazione delle autorità per la recente ondata di manifestazioni. Secondo il Ministero per la Pianificazione e gli Investimenti vietnamita, sono almeno 400 le attività che hanno subito danni dopo l'ondata di proteste di ieri.

Le manifestazioni sono state definite dalla stampa cinese e internazionale come le più grandi contestazioni cinesi degli ultimi anni. Le proteste hanno preso di mira le fabbriche ritenute, in alcuni casi erroneamente, di proprietà di gruppi cinesi. In almeno 15 casi, i manifestanti hanno anche appiccato incendi agli stabilimenti. Centinaia di cittadini cinesi che si trovavano in Vietnam in questi giorni avrebbero già lasciato il Paese. Nella giornata di ieri, l'ente cinese per il turismo aveva emesso l'avvertimento alle persone in partenza per il Vietnam di "considerare attentamente" la possibilità di non recarsi nel Paese, proprio a causa delle manifestazioni in corso. In risposta all'avvertimento di Pechino, l'ente per il turismo vietnamita ha invitato la popolazione a non commettere atti discriminatori nei confronti dei turisti cinesi, scriveva oggi il Thanh Nien News.

La rabbia contro Pechino è scaturita settimana scorsa dopo la decisione del gruppo petrolifero cinese attivo nelle esplorazioni offshore CNOOC (China National Offshore Oil Corporation) di istituire una piattaforma vicino alle iole Paracel, contese con il Vietnam, che il governo di Hanoi aveva definito "illegale". Nei giorni successivi, si sono poi verificati alcuni episodi di tensione tra motovedette vietnamite e cinesi nelle acque contese del Mare Cinese Meridionale, dove sorgono le Paracel, con collisioni e l'uso di cannoni ad acqua da parte delle imbarcazioni cinesi nei confronti di quelle di Hanoi, secondo quanto denunciato dal governo vietnamita. In un editoriale pubblicato oggi dal tabloid in lingua inglese Global Times - pubblicazione del Quotidiano del Popolo, il giornale organo del Partito Comunista Cinese - le manifestazioni di questi giorni vengono definite "il risultato di anni di propaganda anti-cinese da parte di Hanoi". Il tabloid ribadisce, poi, la "posizione senza compromessi" di Pechino nei confronti delle dispute per la sovranità sulle isole Xisha e Nansha, i nomi cinesi delle Paracel e delle Spratly, oggetto di un contenzioso con Hanoi, accusata di essere stata "ovviamente indulgente" con i manifestanti anti-cinesi.

 


15 maggio 2014

 

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