Politica internazionale

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MODI IN CINA: INTESA SU DISPUTE TERRITORIALI

MODI IN CINA: INTESA SU DISPUTE TERRITORIALI


Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 15 mag. - Cina e India raggiungono intese di massima sulle dispute di confine che dividono i due Paesi durante la seconda giornata di visita in Cina del primo ministro indiano, Narendra Modi, ma le divergenze tra Pechino e New Delhi non sono ancora risolte. Modi e il primo mininstro cinese Li Keqiang, che si sono incontrati oggi al palazzo dell'Assemblea Nazionale del Popolo, si sono impegnati a gestire le loro dispute di confine  attraverso un sistema di consultazioni periodiche tra membri di entrambi gli eserciti e l'istituzione di una hot-line militare. Durante l'incontro di oggi, Li Keqiang e il premier indiano, che sarà in Cina fino a domani, hanno discusso dei rapporti bilaterali e regionali per favorire la pace e la stabilità nella regione Asia-Pacifico. "Abbiamo la possibilità di spingere l'ordine politico ed economico globale in una direzione più giusta e bilanciata", ha spiegato Li. Modi ha, però, sottolineato che "la Cina deve riconsiderare il suo approccio" riguardo alle questioni che mettono potenzialmente a rischio la partnership tra i due Paesi.

 

Le irrisolte questioni di confine tra Cina e India sono state di nuovo trattate nelle scorse ore sulle pagine dei quotidiani indiani per un servizio della Cctv, la televisione di Stato cinese, dedicato alla visita del primo ministro indiano in Cina, in cui veniva mostrata una mappa dell'India senza gli stati indiani del Jammu e del Kashmir e dell'Arunachal Pradesh, su cui Pechino avanza rivendicazioni territoriali. Proprio una visita di Modi nell'Arunachal Pradesh, a febbraio scorso (che Pechino rivendica come parte integrante del proprio territorio nazionale) aveva scatenato l'ultima reazione sdegnata del Ministero degli Esteri cinese, che aveva convocato l'ambasciatore indiano in Cina, Ashok Kantha, per esprimere l'opposizione del governo di Pechino all'iniziativa del primo ministro di New Delhi, che aveva dichiarato la regione "parte integrante del territorio indiano".

 

Oltre alle questioni interne tra i due Paesi, Li e Modi hanno toccato "una grande varietà di argomenti", ha dichiarato il primo ministro cinese e alle discussioni ha fatto seguito la firma di 24 accordi bilaterali per un valore complessivo stimato in circa dieci miliardi di dollari in aree che spaziano dall'alta velocità alle esplorazioni nel settore minerario, dal commercio al turismo, fino allo sviluppo del settore aerospaziale. I due leader hanno poi affrontato il tema dei cambiamenti climatici: Cina e India sono rispettivamente tra gli osservati speciali in vista della Conferenza di Parigi di fine anno per l'alto livello di emissioni inquinanti che emettono. Il primo ministro indiano ha poi commentato l'incontro con il suo omologo cinese spiegando che i rapporti tra Cina e India avranno "un profondo impatto sul corso di questo secolo".

 

I temi della cooperazione anche in campo politico, oltreché economico, sono stati al centro dei colloqui tra Modi e Xi Jinping, ieri a Xi'an. Il primo ministro indiano è stato ricevuto dal presidente cinese nella sua provincia natale, per ricambiare all'ospitalità di Modi che aveva ricevuto Xi a settembre scorso nel Gujarat indiano, l'area dell'India di cui Modi è originario. Xi e Modi hanno parlato dell'importanza di "costruire un reciproco rapporto di fiducia" secondo quanto dichiarato dal presidente cinese. Le relazioni tra i due giganti asiatici, oltreché dalle dispute sui confini, sono segnate anche dall'amicizia tra Cina e Pakistan, uno dei più importanti alleati di Pechino nell'Asia-Pacifico, dove Xi Jinping il mese scorso ha firmato accordi di cooperazione per un valore complessivo di 46 miliardi di dollari, e dalle diverse visioni riguardanti lo sviluppo della Via della Seta, che New Delhi teme possa tramutarsi in un tentativo di contenimento dell'India nel sub-continente a favore di una crescente influenza di Pechino.

 

15 maggio 2015


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