Politica internazionale

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LONDRA APPOGGIA PATTO DI LIBERO SCAMBIO CINA-UE
Regina: visita di Xi una "pietra miliare"

LONDRA APPOGGIA PATTO DI LIBERO SCAMBIO CINA-UE<br />Regina: visita di Xi una  pietra miliare


Di Sonia Montrella
Twitter@SoniaMontrella

 

Londra,  22 ott.- Nella terza giornata della visita in Gran Bretagna di Xi Jinping, Londra si dice a favore di un patto di libero commercio tra la Cina e l'Europa proposto da Pechino. Sì anche all'ingresso dello yuan tra le valute dei Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale. Il sostegno del governo britannico è scritto nero su bianco nel comunicato congiunto rilasciato oggi.

La nota comprende inoltre un ampio raggio di punti che vanno dalla cyber sicurezza ai cambiamenti climatici che dovranno contribuire alla creazione di "una partnership strategica e globale per il 21mo secolo". Le due parti riconoscono l'importanza strategica e globale di una relazione più forte tra Londra e Pechino al fine di promuovere la pace, la prosperità e la stabilità, si legge nella nota.

Cina e Gran Bretagna sono accomunate da grandi popoli con alle spalle una lunga storia e uniti nell'interesse di favorire il progresso e lo sviluppo secondo quanto dettato dai tempi"ha sottolineato Xi. Nonostante la lontananza i "due popoli sono vicini gli uni agli altri, affascinati dalla letteratura e dalle arti, scienza e tecnologia".

Dall'avvio della partnership strategica bilaterale nel 2004, sono stati realizzati molti progressi in tutte le aree di cooperazione, incluso il commercio, l'istruzione, i cambiamenti climatici e l'energia, ma la visita di Xi - la prima da presidente - segna un nuovo corso delle relazioni bilaterali tra Pechino e Londra, già ribattezzata come "l'era d'oro" dei rapporti sino-britannici.

Un'intesa che emerge dal rapporto sulla Cina che Xi e la regina Elisabetta hanno scritto per la rivista britannica First, proprio in occasione del viaggio del presidente che ha visto il suo momento più importante nella firma di uno storico accordo da 54 miliardi di euro per la costruzione di una centrale nucleare a Hinkley Point, nel Somerset.

Nella penultima giornata sotto il plumbeo cielo londinese il presidente cinese e la first lady, Peng Liyuan, hanno salutato formalmente la regina Elisabetta, che ha definito la visita di Xi "una pietra miliare", e suo marito, il duca di Edimburgo prima di partire per una serie di incontri guidati dal  duca di York. In agenda, prima di ripartire per la Cina, un ultimo colloquio con il premier nella residenza di campagna di Chequeers. Affari internazionali e terrorismo, tra  i temi dati per certi dagli analisti.

Xi: economia cinese "stabile", no ad "atterraggio duro"


Il presidente cinese, Xi Jinping, nel corso della sua visita a Londra, assicura che l'economia del suo paese è stabile e che Pechino eviterà un "atterraggio duro", pur riconoscendo che la Cina in questa fase deve far fronte a pressioni al ribasso che rallentano la sua crescita economica. "L'economia cinese manterrà la sua robustezza - assicura Xi - Non ci sarà un atterraggio duro".


In precedenza il premier britannico, David Cameron aveva annunciato accordi con Pechino per almeno 40 miliardi di sterline (67 miliardi di dollari). Secondo Xi le economie dei paesi emergenti "possono contare su fondamentali sani". "L'economia cinese - aggiunge - è fondamentalmente stabile. Abbiamo conseguito stabili progressi per stabilizzare la crescita". "La Cina non chiudera' le porte che ha aperto", assicura Xi davanti agli imprenditori inglesi, riferendosi alle riforme.

 

Cina-GB: Firmato accordo su nucleare, vale 54 miliardi di euro

 

Londra, 21 ott. - Storico accordo tra Londra e Pechino  sul nucleare civile. Il presidente cinese Xi Jinping, in visita in Gran  Bretagna, ha infatti formalizzato un'intesa con il premier David Cameron  per contribuire fino al 30%, per una quota pari a 6 miliardi di  sterline, oltre 8 miliardi di euro, alla realizzazione della nuova  centrale di Hinkley Point, in Inghilterra occidentale. Complessivamente  i due paesi hanno concluso la visita del capo di stato cinese con la  firma di accordi economici per un totale di 40 miliardi di sterline.

 

La centrale sarà realizzata dal colosso francese dell'energia Edf in  collaborazione con il colosso cinese Cgn. Tra le intese tra i due Paesi  la Banca d'Inghilterra e la People's Bank of China hanno esteso  l'accordo di currency swap. Secondo quanto riportato in un comunicato di  PBOC, il massimo valore di swap è passato da 200 miliardi di yuan (27  miliardi di euro) a 350 miliardi di yuan (48 miliardi di euro), con  validità tre anni che può anche essere estesa. L'intesa raggiunta  porterà più liquidità per gli affari in renminbi in Gran Bretagna e  faciliterà il commercio e gli investimenti.

Xi, nessun atterraggio brusco, continueremo con riforme

 

Londra, 21 ott. - L'economia cinese non subira' un "brusco atterraggio" in seguito alle recenti turbolenze e il governo di Pechino rimane "impegnato a riforme orientate al mercato". Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, nel secondo giorno della sua visita in Gran Bretagna. "Alcune economie emergenti stanno assistendo a un rallentamento della crescita", ha sottolineato Xi, "dopo decenni di rapida crescita, queste economie godono ancora di solidi fondamentali economici". "L'economia cinese subisce qualche pressione al ribasso", ha riconosciuto il presidente cinese, che si e' pero' detto sicuro che "una crescita del 7% bastera'" in quanto il Paese "e' entrato in una nuova fase di normalita' nel suo sviluppo economico" nella quale "non chiudera' le porte che ha aperto agli investimenti. "La priorita' e' un aggiustamento strutturale che venga guidato maggiormente dall'innovazione e dai consumi", ha concluso Xi, promettendo che "continuera' a sforzarsi di espandere le riforme e assicurare una crescita sostenuta.

 

XI A LONDRA, NUCLEARE IN AGENDA
Esteso accordo currency swap

 


Roma, 21 ott.- La Banca d'Inghilterra e People's Bank of China hanno esteso l'accordo di currency swap. L'annuncio arriva nella seconda giornata del viaggio di stato in Gran Bretagna del presidente cinese Xi Jinping. Secondo quanto riportato in un comunicato di PBOC, il massimo valore di swap è passato da 200 miliardi di yuan (27 miliardi di euro) a 350 miliardi di yuan (48 miliardi di euro), con validità tre anni che può anche essere estesa. L'intesa raggiunta porterà più liquidità per gli affari in renminbi in Gran Bretagna e faciliterà il commercio e gli investimenti, si legge ancora nella nota.


Ma sarà il nucleare a tenere banco in questa seconda giornata di incontri. Il numero uno della Cina avrà oggi un colloquio con il premier David Cameron a Downing Street. E, secondo quanto riportato dei media britannici, i due Paesi firmeranno un accordo da 30 miliardi di sterline (circa 40 miliardi di euro) che prevede la costruzione di una centrale nucleare di ultima generazione, il prima in Occidente realizzata su un progetto in parte cinese. L'impianto, la cui inaugurazione è prevista per il 2025, sorgerà a Hinkley Point, nel Somerset e la sua costruzione sarà affidata alla società statale cinese CGN e alla francese EDF. Pechino coprirà il 30% dei costi.  Lo stesso progetto era stato al centro della visita dello scorso mese in Cina del segretario per l'Energia britannico, Amber Rudd e del cancelliere, George Osborne.
Ma non solo: altre due stazioni nucleari potrebbero sorgere a Sizewell nel Suffolk, e a Bradwell nell'Essex come parte dell'accordo.


Da parte sua il governo britannico ha già stanziato due miliardi di sterline a garanzia del progetto, che ne vale circa 24,5 miliardi (33 miliardi di euro). Hinkley Point C rappresenta la prima nuova centrale nucleare nel Regno Unito degli ultimi 25 anni e riveste un ruolo non secondario nella diversificazione del paniere energetico britannico: secondo gli ultimi calcoli, potrebbe generare energia sufficiente per il 7% del fabbisogno nazionale, portando elettricità a sei milioni di abitazioni. Non sono mancate le polemiche per il ritardo nella realizzazione (avrebbe dovuto essere attivo già a partire dal 2023) e per i costi. Secondo GreenPeace, infatti, il governo di Londra ha garantito una produzione elettrica il cui prezzo si attesterà sui 92,50 MW ora, circa il doppio del prezzo attuale con un rigonfiamento in bolletta.


Nella sua prima giornata di visite Xi Jinping, in un discorso a Westminster, il Parlamento britannico, ha parlato di "interdipendenza": "E' giusto dire che la Cina e la Gran Bretagna sono sempre più interdipendenti e stanno diventando una comunità di interessi condivisi": "Sono già profondamente colpito dalla vitalità delle nostre relazioni e dalla profonda amicizia tra i nostri due popoli", ha aggiunto.


Interessi che vanno dall'energia al turismo: dallo scorso gennaio Londra ha lanciato un progetto pilota che consente ai turisti cinesi di ottenere al costo di 85 sterline (115 euro) – contro le 324 sterline (441 euro) di ora – un visto turistico a entrata multipla della durata di due anni. Alo studio anche una possibile estensione a 10 anni. Lo scopo è quello di incoraggiare i cinesi a volare (e spendere) in Gran Bretagna. Secondo gli analisti infatti i due terzi dello shopping di lusso viene effettuato all'estero dai cinesi più facoltosi.


Intanto, in generale, il Tesoro auspica che entro 10 anni la Cina possa diventare il secondo partner commerciale della Gran Bretagna.


Non  solo affari per Xi Jinping che ieri dopo il discorso al Parlamento ha preso parte insieme con sua moglie Peng Liyuan alla cena di gala a Buckingham Palace alla presenza dei reali inglesi. Dopo i colloqui a Downing Street, inoltre, Xi farà visita agli uffici del colosso della telefonia cinese Huawei. 




21 ottobre 2015

 

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