Politica internazionale

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GRASSO, PUNTI CONTATTO E PONTI DA EDIFICARE
Italia-Cina: 45 anni di rapporti diplomatici

GRASSO, PUNTI CONTATTO E PONTI DA EDIFICARE<br /> Italia-Cina: 45 anni di rapporti diplomatici


Di Eugenio Buzzetti


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Pechino, 9 dic. - Punti di contatto tra Italia e Cina e nuovi ponti da creare nel rapporto tra i due Paesi. Attorno a questi due grandi temi si sono svolti gli appuntamenti di oggi del presidente del Senato, Pietro Grasso, da domenica scorsa in visita ufficiale in Cina per le celebrazioni dei 45 anni dall'inizio dei rapporti diplomatici tra l'Italia e la Repubblica popolare Cinese. I punti di contatto nel diritto tra Occidente e Oriente sono stati al centro dell'intervento all'Università di Diritto e Scienze Politiche di Pechino, dove Grasso ha tenuto una lectio magistralis sul diritto nel dialogo sino-italiano fra tradizione e futuro dal tema "ubi societas, ubi ius". Nel discorso che ha toccato alcuni dei principali capitoli della storia del diritto, il presidente del Senato si è concentrato sull'importanza del diritto romano nella formazione del pensiero giuridico in Occidente e sulle diverse tradizioni del diritto, ispirate dalla civil law, a cui anche l'Italia fa riferimento, e dalla common law, tipica della Gran Bretagna.

"A Roma si formò la categoria dei giuristi a cui si deve la creazione di regole, isitituti, processi - ha spiegato Grasso agli allievi dell'Università di Diritto e Scienze Politiche - Noi tutti siamo loro successori nel modo di pensare". Il presidente del Senato si è poi soffermato sull'introduzione di elementi del diritto romano in Cina a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, al termine delle guerre dell'oppio e nella fase successiva alla fine dell'impero. Si tratta di una riscoperta, spiega Grasso. "Abbiamo testimonianze di contatti tra Roma e la Cina e i rispettivi pensieri giuridici nell'epoca antica": la riscoperta vede "il sapere occidentale come mezzo e il pensiero cinese come fondamento". Come testimonianza della ripresa di interesse da parte cinese dell'apparato legislativo occidentale, Grasso ha citato i progressi sul piano del corpus legislativo dell'epoca tardo imperiale e degli anni del governo del Kuomintang, nei primi decenni del Novecento. Al termine della conferenza, il presidente del Senato ha poi risposto alle domande degli studenti sulla lotta alla corruzione in Cina e in Italia e sulla figura del pubblico ministero nell'ordinamento giuridico italiano.

Il presidente del Senato è stato poi accolto alla Grande Sala del Popolo - sede dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese - per le commemorazioni dei 45 anni di relazioni diplomatiche tra Cina e Italia organizzate dalla Associazione per la Amicizia del Popolo Cinese con i Paesi Stranieri. Prima del banchetto per le celebrazioni, il vice presidente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, Zhang Ping, ha ricordato alcune delle tappe più importanti dei rapporti bilaterali, come il partenariato strategico bilaterale tra Italia e Cina del 2004 e ha ricordato i recenti contatti di alto profilo tra Italia e Cina con la visita a Pechino e Shanghai, lo scorso anno, del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, seguita, pochi mesi dopo, dalla visita in Italia del primo ministro cinese, Li Keqiang. Tra questi ha citato anche la partecipazione cinese all'Expo di Milano, con la visita del vice premier Wang Yang a giugno scorso, e la doppia visita del ministro degli Esteri in Cina, Paolo Gentiloni, ad aprile e a settembre scorsi, per le celebrazioni dei settanta anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che si sono tenute a Pechino.

Durante il ricevimento al salone d'oro del palazzo dell'Assemblea Nazionale del Popolo, Grasso ha tenuto un discorso sulla cooperazione tra Cina e Italia e ha sottolineato l'importanza di "edificare ponti tra Italia e Cina sia ideali che fisici", con riferimento, in quest'ultimo caso, all'iniziativa cinese della Nuova Via della Seta, lanciata dal presidente Xi Jinping nel 2013 per la connettività nel continente euro-asiatico. "L'Italia è nella migliore posizione per fornire agli amici cinesi una cerniera di accesso per l'Occidente", ha spiegato il presidente del Senato, sottolineando il ruolo centrale del dialogo interparlamentare tra Pechino e Roma. Questa visita, ha spiegato Grasso, "contribuirà a rafforzare le relazioni tra i nostri popoli".

 

09 DICEMBRE 2015

 

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