Politica internazionale

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Iran: Zarif a Pechino su
aiuto per Medio Oriente

Iran: Zarif a Pechino su<br />aiuto per Medio Oriente


di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 15 set. - L'Iran chiede l'aiuto cinese per risolvere le crisi in Medio Oriente e Teheran e apre le porte agli investimenti cinesi al termine del regime di sanzioni internazionali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, oggi a Pechino per un incontro con la sua controparte cinese, il ministro degli Esteri Wang Yi. Il meeting di oggi si è concentrato sul nuovo scenario nato dopo l'accordo sul programma nucleare di Teheran del 14 luglio scorso a Vienna tra la Repubblica Islamica e il gruppo dei 5+1, composto da Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna più la Germania.

All'arrivo a Pechino, oggi, Zarif aveva elogiato il ruolo che ha definito "costruttivo" di Pechino nell'accordo di luglio e aveva auspicato un aumento della cooperazione tra i due Paesi sia sotto il profilo economico che sul piano delle sicurezza. Cina e Iran, ha spiegato il ministro degli esteri di Teheran, hanno economie "complementari", con Pechino che è stato il primo acquirente del greggio di Teheran anche negli anni delle sanzioni. L'Iran, ha spiegato Zarif, "vuole cooperare con la Cina sui temi dello Yemen, della Siria e del Medio Oriente per cercare una soluzione politica". I conflitti in corso nelle aree dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ha continuato il ministro iraniano, "non sono sostenibili" e "dovremmo cercare una soluzione che vada incontro alle differenze delle varie parti".

Zarif ha infine aperto le porte ai gruppi cinesi che vogliono investire in Iran alla fine del regime di sanzioni definite "illegali" dallo stesso ministro degli Esteri. "Quando l'accordo entrerà in vigore - ha spiegato Zarif - molti gruppi cinesi avranno l'opportunità di cooperare con l'Iran". La Cina si è sempre schierata contro le sanzioni occidentali all'Iran, che Pechino ha spesso definito "unilaterali", anche se ha aderito a quelle dell'Onu. Da parte sua, Wang Yi ha confermato che la Cina manterrà un ruolo costruttivo nell'attuazione dell'accordo sul nucleare iraniano. I lavori per l'attuazione dei dettagli tecnici dell'accordo hanno visto in primo piano, ieri a Vienna, la Cina assieme a Iran e Stati Uniti. I rappresentanti dei tre Paesi si sono detti d'accordo sulle modifiche al reattore della centrale di Arak, secondo quanto dichiarato dalla delegazione cinese presente all'incontro. La Cina si impegnerà nelle modifiche tecniche del reattore, che gli Usa temono possa produrre plutonio per la produzione della bomba atomica.

 

 

15 settembre 2015

 

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