Politica internazionale

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HK: CY Leung
non si dimette

HK: CY Leung <br />non si dimette


di Eugenio Buzzetti

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Hong Kong, 3 ott. - CY Leung non si è dimesso. Il contestatissimo amministratore delegato di Hong Kong ha convocato d'urgenza una conferenza stampa ieri sera a pochi minuti dallo scadere dell'ultimatum imposto dagli studenti che da giorni occupano le strade di Hong Kong, e ha fatto sapere che non intende lasciare la poltrona. Leung ha poi teso una mano ai manifestanti che non ha mai voluto incontrare. La responsabilità di aprire il dialogo con gli studenti è ora in mano alla numero due dell'amministrazione dell'ex colonia, Carrie Lam, che formerà un comitato per discutere con la galassia di gruppi studenteschi della riforma costituzionale di Hong Kong.
 
Dopo l'annuncio agli studenti riuniti a Tim Wa Avenue, di fronte all'ingresso degli uffici del Chief Executive di Hong Kong, la lunga notte dell'ultimatum è stata scandita da due comunicati, resi pubblici a pochi minuti l'uno dall'altro. I primi a esprimersi, alle prime ore del mattino di oggi, ora locale, sono stati i rappresentanti di Occupy Central, il movimento rappresentato da Benny Tai, che ha dato il via ufficiale all'occupazione delle strade di Hong Kong domenica scorsa. Occupy Central ha accolto con favore la decisione di istituire un comitato che discuterà con gli studenti e ha auspicato che "i colloqui possano portare a un punto di svolta all'attuale stallo politico".
 
Più contenuta la reazione della Hong Kong Federation of Students, divulgata alle prime ore del mattino di ieri. Il gruppo che ha dato il via agli scioperi studenteschi iniziati il 22 settembre scorso, l'ultimo atto prima dell'avvio ufficiale di Occupy Central, ha chiesto l'inizio dei colloqui "il prima possibile" e un atto di responsabilità da parte di Carrie Lam, che "dovrà portare sulle sue spalle la responsabilità" dei colloqui.
 
La tensione tra il mondo della politica e quello delle contestazioni sembrava a giunto un punto di non ritorno nel primo pomeriggio di ieri, quando l'amministrazione di Hong Kong aveva fatto sapere in due riprese di ritenere "impossibili" e "irrealistiche" le dimissioni di CY Leung. Lo stallo tra i vertici dell'isola e la galassia delle proteste, fino a ieri su posizioni contrapposte, aveva dato alcuni segnali di rasserenamento nel pomeriggio di ieri, a sette ore dallo scadere dell'ultimatum a CY Leung, mentre il centro delle contestazioni si spostava a Tim Wa Avenue. Il segnale più importante è arrivato dalla Hong Kong Federation of Students che in una lettera aperta a Carrie Lam ha manifestato la propria apertura al dialogo senza chiedere come prerequisito le dimissioni di CY Leung, mentre Benny Tai per due volte ieri, ha sottolineato l'importanza dell'unità del movimento che in questi giorni ha portato per strada decine di migliaia di persone.
 




CY LEUNG: L'UOMO DI PECHINO CHE NESSUNO VUOLE A HONG KONG - La scheda

 

02 ottobre 2014

 

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